Putin: l'Angelo di Dio
Narrativa contemporanea
Brè Edizioni
27 giugno 2022
Cartaceo, Ebook
134
I protagonisti del romanzo sono due figure angeliche: Salathiel e Kranithel. Dibattono sulla guerra in atto, risultato della globalizzazione, con le sue false libertà e le sue false conquiste, e soprattutto del tentativo dell’est di arrestare l’avanzata di questo processo, responsabile della cancellazione delle identità culturali e religiose. L’autore, con l’eleganza stilistica e lessicale che contraddistingue tutta l’opera, tramite i suoi Angeli, che riportano il pensiero di terzi, fra cui anche esimi artisti e uomini politici, esprime opinioni diverse e contrastanti sulla controversa figura di Putin e sottolinea come l’Ucraina sia considerata dalla Russia la sua patria spirituale, una parte inseparabile di sé.
Una disamina spietata che enuncia gli errori dell’Est e dell’Ovest, senza distinzioni e senza pregiudizi. Conoscere l’altrui è indispensabile per comprendere i motivi degli avvenimenti, il che non significa giustificarli. Una condanna a una guerra inutile, come tutti i conflitti. Ostilità che non porteranno né vincitori né vinti, ma solo vittime.
Oggi recensiamo per voi il libro “Putin: L’Angelo di Dio” di Giovanni Boschetti per Brè Edizioni
Le immagini dei carri armati russi, che invadono l’Ucraina, sono di una tale drammaticità da farci pensare che si stavano spazzando via i principi del diritto internazionale e l’autodeterminazione dei popoli. È la punta dell’iceberg.
“L’Umanità non è ancora sorta a essere Umanità, ma la bestialità di una guerra è indice di un’immaturità nefasta e stolta. Non è con la cattiveria e l’arroganza, con la forza e la prepotenza, con la supponenza e la superiorità morale che l’uomo può dare il meglio di se stesso” (Putin L’Angelo di Dio)

Con gli errori dell’Europa – la fornitura di armi dall’Italia alla Federazione russa, nonostante l’embargo dopo l’invasione della Crimea – e l’ingerenza degli Stati Uniti d’America (portare l’Ucraina più vicina alla Ue e farne una democrazia pro-americana, ignorando le linee rosse di Mosca), abbiamo fatto in modo che una crisi, non facilmente risolvibile ma forse gestibile, sia diventata una guerra che, non solo minaccia di distruggere l’Ucraina, ma ha il potenziale di degenerare in una guerra nucleare fra Russia e Nato.
“L’animale non conosce la guerra, conosce solo la lotta causata dal bisogno di cibo, una femmina o un territorio per la caccia. Soddisfatto il suo bisogno, si accontenta di ciò che ha ricevuto e non cambia l’ordine delle cose in natura” (HEGEL)
E qui il geniale intuito del nostro Autore, Giovanni Boschetti. Esprimere, tramite due figure angeliche, Salathiel e Kranithel, opinioni diverse e contrastanti sulla figura di Putin e su come l’Ucraina sia considerata dalla Russia la sua patria spirituale. Con l’eleganza stilistica, le espressioni ricercate, ma nello stesso tempo semplicità e concretezza che contraddistingue l’opera di Boschetti, ci troviamo traghettati dalla terra al cielo e viceversa. Questi due Angeli avevano lavorato spesso insieme affinché gli uomini potessero essere guidati nel migliore dei modi. Dio, non avendo tempo per seguire tutti i vari componenti del Cosmo, che contiene infiniti Universi con infiniti mondi, all’inizio dei tempi, assegnò varie mansioni ai suoi più diretti collaboratori, gli Angeli.

Salathiel, l’Arcangelo il cui nome significa “Dio comunica”, ha il compito di intercedere presso Dio in favore degli esseri umani. Inoltre riporta le preghiere degli uomini al Signore.
Khranitel, l’Angelo custode per eccellenza di ogni essere umano, veglia e guida il suo protetto per tutta la vita secondo il volere di Dio; protegge ogni vicenda umana e riporta a Dio ogni azione del suo protetto.
I due Angeli dibattono sulla guerra in atto – Russia contro Ucraina – ma anche sulle altre guerre nel mondo; sulla pseudo-libertà e pseudo-conquiste, sulle identità culturali e religiose, sul comportamento dell’Occidente e sul Nuovo Ordine Mondiale.
Ma veramente non c’è più speranza perché l’Umanità torni ad essere tale?
Discuteranno a lungo sulla figura controversa di Putin e come la sua politica internazionale si ispiri alle teorie di “Ivan Ilyn”, un filosofo russo vissuto a cavallo di due secoli (1882-1954), padre di alcune teorie spesso citate da Putin stesso nei suoi discorsi. Le teorie di Ivan Ilyn sembrano avere un fondamento solido, visto che le sue preoccupazioni sono finite per concretizzarsi. In particolare, quando parla di guerra civile, quella inevitabile con la caduta dell’Unione Sovietica; quando si parla di Caucaso e soprattutto di Ucraina considerata come punto nevralgico del confronto fra la sua madrepatria e l’Occidente.
“Io penso che l’uomo abbia bisogno di ritrovare se stesso, lontano da ogni rumore fastidioso, come le guerre o gli inni ai diritti sociali o le ovazioni di facciata o addirittura le forzature contro natura. L’Uomo ha bisogno di ritrovare il silenzio, quel silenzio che gli permetta di ascoltare una flebile voce. La voce dell’UOMO”
Infine i due Angeli volarono verso altre schiere angeliche. Era giunto, per loro, il momento di presentarsi a Dio per raccontare a Lui delle vicende umane…

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.