Punizione a due in area
giallo
Homo Scrivens
2026
cartaceo/ebook
160
A Napoli, tra fine ottobre e inizio novembre del 1985, Franco Lorusso, ispettore della Digos, è impegnato nella preparazione dei servizi di sicurezza per la partita Napoli-Juventus, ma proprio in quei giorni si trova a risolvere due casi misteriosi, uno dei quali si lega alla sua vita privata.
Due storie diverse, che hanno tuttavia un comune denominatore nella passione per Diego Armando Maradona che quella domenica, contro i bianconeri, realizza uno dei gol più belli e incredibili della sua carriera e il giorno dopo, in Calabria, su un campo in terra battuta, giocherà invece una partita di beneficenza.
A voi lettori di Bottega piace il calcio? Per quale squadra tifate?
“Punizione a due in area”, edito Homo Scrivens, è un poliziesco scritto da Giuseppe Farese che unisce il genere giallo con un’altra passione: il calcio.
Ho deciso di leggere questo libro per un semplice motivo: il titolo. Quando mi è stato proposto, non potevo esimermi: il calcio che va ad unirsi al mio genere preferito. Come avrei potuto far finta di niente?
Siamo a Napoli, alla fine di ottobre del 1985 e il protagonista è Franco Lorusso, ispettore della Digos.
Sono giorni frenetici in città e il lavoro di coordinazione per la sicurezza è tanto: nel fine settimana si disputerà una gara importantissima al San Paolo (ora Stadio Diego Armando Maradona), c’è: Napoli – Juventus.
Napoli – Juve non è una sfida qualsiasi, è la Sfida. Ancora oggi. È da sempre considerata la partita più partita dell’anno. Una rivalità che da sempre accomuna queste due squadre e Lorusso da tifoso ma anche da uomo di Stato deve in tutti i modi cercare di garantire equilibrio e ordine, affinché tutto possa andare per il verso giusto.
Uomo di sentimenti e non soltanto verso la propria squadra del cuore, ma anche verso una donna. Ed è qui che si unisce quel tocco di giallo che mi ha incuriosito ancor di più e mi ha permesso di divorare il libro pagina dopo pagina.
Un giorno per puro caso, scopre che la donna con la quale sta iniziando ad avere una frequentazione gli ha raccontato una serie di bugie.
Pezzo dopo pezzo, Lorusso mette su il giusto puzzle e legando tutti i fili sparsi arriverà alla soluzione.
“Mentre camminava, l’ispettore ebbe il presentimento che anche quell’incursione nella vita della donna gli avrebbe riservato sorprese e aperto, al contempo, scenari inattesi. Risalì via Santa Brigida e ben presto si ritrovò nel locale dell’agenzia di viaggi, dove regnava un’atmosfera ovattata e silenziosa”
Da appassionata azzurra, trovo potentissima l’idea che il “comune denominatore” sia la passione per Maradona. Perché nel 1985 Maradona non era solo un calciatore: era una promessa di riscatto collettivo. Il goal contro la Juventus, uno dei più belli e incredibili della sua carriera, diventa quasi un evento catartico, una sospensione del dolore, una parentesi luminosa dentro storie oscure.
E il giorno dopo, su un campo in terra battuta in Calabria, la partita di beneficenza restituisce l’altra faccia del mito: l’uomo che scende tra la gente, che porta il sogno fuori dagli stadi ufficiali.
Quello che mi colpisce di questa trama è la sua stratificazione.
Non è il classico giallo ambientato nel mondo del calcio, bensì è un romanzo che sembra interrogarsi sul potere delle passioni popolari, su come un idolo sportivo possa diventare filo invisibile tra vite diversissime, tra un ispettore della Digos e cittadini comuni, tra misteri personali e tensioni collettive.
Lo stile è fluido e molto scorrevole. I capitoli si leggono in maniera molto scorrevole e questo è possibile grazie a un alto livello di suspense che mantiene viva e alta l’attenzione nel lettore.
Bel romanzo.
Voto: 5 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.