prima e dopo il noir
Recensioni,  Saggio

Recensione: “Prima e dopo il noir” di Stefano Sciacca, Falsopiano

Prima e dopo il noir Book Cover Prima e dopo il noir
Stefano Sciacca
saggio
Falsopiano
2016
cartaceo, ebook
284

Attraverso una lucida disamina "Prima e dopo il noir" sviscera il filone cinematografico del noir dagli anni '30 in poi. Nella descrizione puntuale di quali erano gli ambienti e la società in cui in noir è nato e si è alimentato, Sciacca riesce a rendere chiaro quale sia il legame profondo tra le due cose, mettendo in evidenza la profonda antitesi tra la società borghese benpensante del tempo e gli strati più bassi di essa.

Un dipanarsi di immagini attraverso la visione dei registi e delle pellicole che hanno contribuito a rendere grande l'industria di celluloide, che coinvolge il lettore.

 

Il fascino del mondo noir nell’opera di Stefano Sciacca, “Prima e dopo il noir”, che oggi recensiamo per voi

 

È una profonda dichiarazione d’amore. “Prima e dopo il noir” di Stefano Sciacca è la passionale descrizione di un genere, il noir,   che è diventato un classico di Hollywood ma che ha anche sdoganato la relazione, spesso “malata” che esso ha con la società da cui nasce.

Storia del noir come storia del cinema

Da dove ha origine il noir?

Sciacca ci accompagna, come guida sicura, nei mondi da dove il genere ha origine: ambienti di decadenza morale che si intravedono anche tra abbaglianti luci di ricchezza; ambiguità morale che si intuisce, più che vedere, nei rapporti tra gli esseri umani: da qui nasce il noir, dalla concezione di uno strato di società che si rivolta contro l’altro. La rabbia, la vendetta, il disagio sono la vera origine del filone noir hollywoodiano.

I personaggi caratteristici

Il criminale noir si distingue per onestà intellettuale, senza avere l’ipocrita pretesa di essere qualcosa di diverso da ciò che in effetti è

I personaggi che si aggirano sulle scene corrispondono perfettamente a quelli che si aggirano sulla scena della vita, reietti o isolati dalla società civile, abbandonati a se stessi o distrutti da eventi indipendenti dalla loro volontà. Ognuna delle figure che si ritrovano nel cinema noir la possiamo percepire come l’ombra di qualcuno che ci è passato davanti nella vita reale. Uomini e donne che si aggirano nel mondo in cui si sono trovati a nascere.

I riferimenti a film come “L’angelo azzurro” di Josef von Sternberg (1930)prima e dopo il noir ci dicono anche come non vi è differenza tra l’anima nera di uomini e donne. Anzi, la donna si presenta come un vero e proprio vampiro dell’anima, che istiga a delinquere.

Gli ambienti

“Prima e dopo il noir” fa una disamina attenta anche degli ambienti che sono la scenografia del cinema noir: ambienti tetri, degradati, bui come le stesse anime dei personaggi che vi si aggirano. I vicoli, i quartieri sono quelli di Raskol’nikov (Delitto e Castigo), di Berlino Est negli anni della guerra fredda, imitati nella loro crudezza in ogni pellicola ad emblema di una società che degrada, umilia, isola.

Conclusione

Prima e dopo il noir è un saggio, ma con il respiro di un grande romanzo. E del grande romanzo ha le trame di intreccio tra il filone cinematografico e la società; godibilissimo, si legge tutto d’un fiato.

La scrittura fresca e scorrevole ne fanno un testo divulgativo, comprensibile anche a chi non è “addetto ai lavori”.

Chi si approccia a questo testo dovrà riconoscere a Stefano Sciacca il grande merito di aver fatto di un libro di storia un best-seller irrinunciabile.

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