Preziosi indizi tra libri antichi
Il gatto tra gli scaffali
cozy crime
LeGGere editore
24 gennaio 2025
cartaceo e-book
264
Poiché sospetta che qualcuno lo stia derubando, l’anziano ed eccentrico James Delacorte chiede al bibliotecario Charlie di fare l’inventario della sua collezione di libri rari. Poco dopo, Delacorte viene trovato morto alla sua scrivania, e a Charlie resta il compito di risolvere il suo omicidio. Il primo sospetto ricade sulla famiglia dell’anziano collezionista e l’improvvisato investigatore decide di affidarsi all’aiuto di Diesel, il suo gatto, per cercare ulteriori indizi ed eventuali prove. Il mistero si infittisce in seguito alla scomparsa di una preziosa copia di Tamerlano di Edgar Allan Poe – opera stampata in sole cinquanta copie e ognuna dal valore inestimabile – e alla scoperta di un secondo cadavere. Ora Charlie e Diesel devono affrettarsi a risolvere il caso prima che l’assassino colpisca una terza volta...
“La sete di conoscenza può portare a percorrere tante strade interessanti. Si potrebbe dire che questa biblioteca è stata il mio agente di viaggio” da “Preziosi indizi tra libri antichi” di Miranda James
“Preziosi indizi tra libri antichi” di Miranda James (leGGereditore) è il secondo volume della serie mistery “Il gatto tra gli scaffali”. Charlie Harris, accompagnato dal suo maine coon Diesel, accetterà di inventariare una prestigiosissima collezione di libri antichi appartenente al ricco signor James Delacorte. L’uomo è certo che un membro della sua stravagante famiglia lo stia derubando appropriandosi di qualche volume di valore quindi desidera avere la certezza che non vi siano ammanchi. Quando verrà ritrovato morto nella sua stessa biblioteca all’interno della sua dimora, Charlie Harris deciderà di indagare. Questa volta avrà l’approvazione della sceriffa Kanesha Berry, che lo
assolderà come osservatore. Chi tra gli strani congiunti di James Delacorte l’ha avvelenato?
“Quel gatto affascinava qualsiasi umano incontrasse”
Ecco finalmente il secondo capitolo di questa serie che mi sta appassionando! Adoro i gatti e mi piace l’idea di un “aiutante” felino che tutto intuisce, a partire dalla sincerità delle persone con cui viene a contatto. Charlie è poi un bibliotecario simpaticissimo. Un signore di mezz’età, appassionato di libri e assai competente in materia. E’ cortese ed educato, molto apprezzato da clienti e collaboratori. Forse un po’ meno dalla collega Anita, una donna capricciosa e spocchiosa che appena può batte la fiacca pur essendo una professionista competente.
Il signor James Delacorte è un gentiluomo d’altri tempi appassionato di letteratura e ricco collezionista di libri antichi. Non si è mai sposato e vive nella sontuosa dimora di famiglia, circondato dai suoi bizzarri familiari. Uno di loro, un giorno, erediterà la sua fortuna ma per il momento James è un signore in salute severo quanto basta e assai arguto.
“E’ una ghianda che non è caduta troppo lontano dall’albero. Non fidarti troppo di lui”
Hubert è l’incapace figlio del suo defunto fratello. E’ un uomo insignificante e privo di qualità fisiche e morali. Sua moglie Eloise è una dolce creatura dalle mente annebbiata, quando non è in sé è convinta di vivere in un altro secolo e si veste come una gentildonna dell’Ottocento. Stewart e Cinthya sono altri due nipoti: lui è un ragazzo emotivo e incline all’esagerazione mentre lei è un’infermiera fredda come il ghiaccio che non lascia trasparire alcun sentimento mantenendo un atteggiamento impassibile. E che dire del maggiordomo Truesdale? Un inglese ex attore di teatro, affascinante ma compunto e impassibile.
In questo romanzo assisteremo al ritorno del figlio di Charlie, Sean, un’avvocato, un giovane uomo attraente e dedito alla sua professione, un vero stakanovista. Con Charlie ha un rapporto conflittuale in quanto era assai più legato alla defunta madre poiché la sentiva più affine a lui. Tra lui e il padre invece c’è una sorta di pudore nel manifestare sentimenti e pensieri in modo tale da far prevalere i silenzi, fonte di malintesi.
“Faresti meglio a prestare attenzione alle mie parole, Charlie. Qualunque sia il tempo che passerai in quella casa, non dare mai le spalle a nessuno”
Ovviamente ritroveremo Kanesha Berry, la sceriffa di Athena. Un’agente tutta d’un pezzo che teme il pregiudizio della gente poiché afroamericana e per questo forse assume atteggiamenti che potrebbero apparire aggressivi. Inoltre non tollera che sua madre Azalea, lavori ancora come governante per Charlie mentre in realtà è proprio la donna a volerlo fare. E’ una di quelle persone che non si sentono realizzare se non sono operative oltre ad amare il suo lavoro.
Miranda James, in realtà è lo pseudonimo dell’autore Dean James, sa come descrivere una piccola realtà ironizzando sulle caratteristiche dei suoi abitanti e sulle relative dinamiche. Usa un linguaggio semplice e il suo stile è fluido, inoltre riesce a strapparci non poche risate attraverso i suoi dialoghi brillanti.
“Mi lanciò quello che doveva sembrare uno sguardo languido, ma che assomigliava di più a quello di un bovino stitico in cerca di trovare sollievo”
Rispetto al primo romanzo, questo rispecchia maggiormente il giallo classico con la morte di un uomo ricco i cui membri della famiglia sono tutti sospettati. Ognuno di loro potrebbe aver avuto un movente. Anche l’ambientazione è piuttosto classica, il ritrovamento del cadavere avviene nella biblioteca della villa e dove si trova una collezione di libri antichi di grande valore.
Rientra comunque nella categoria dei cozy crime poiché umoristico, leggero e di rapida lettura poiché dotato di una certa suspense. Come non manco mai di consigliare, essendo il secondo di una serie, è bene leggere il suo prequel. Molti personaggi sono vecchie conoscenze ma hanno avuto un’evoluzione diversa rispetto al loro esordio, quindi è sempre buona cosa partire dall’origine. Il periodo di ambientazione è quello attuale sebbene l’impressione sia di trovarsi in un piccolo mondo d’altri tempi. E’ una realtà del Sud degli Stati Uniti, una cittadina con le sue tradizioni e modi di pensare. In molti abitanti di Athena, non vi è grande apertura mentale nonostante si investa molto sulla cultura, si ironizza simpaticamente su questo, così come sulla propensione al pettegolezzo.
“Una volta mia aveva spiegato il vantaggio di essere una vecchia vedova. Non doveva più ascoltare qualche vecchio rimbambito che le chiedeva di spegnere la luce e mettere via quel libro”
Un romanzo piacevolissimo esattamente come il primo della serie. Se volete rilassarvi, sorridere e nello stesso tempo far lavorare le famose “celluline grigie” del Poirot della Christie, questo è il romanzo per voi!
Quanti di voi vorrebbero inventariare una collezione di libri antichissimi in villa antica?