Piselli in scatola
Humor
self publishing
9 gennaio 2026
cartaceo, ebook
173
Libro simpatico e leggero, perfetto come regalo per amiche e anche amici. Strutturato in mini capitoli, da leggere quando si ha voglia... a tempo perso, o quando hai voglia di spezzare la giornata e farti una risata. Senza impegno e senza ordine, nessuna concentrazione richiesta. Apri , leggi, chiudi e riapri quando ti va.
Racconto in modo ironico e senza filtri le varie tipologie di "Pisello/uomo" che una donna o anche uomo, può incontrare nella vita, storie di vita vissuta , riconoscibili, di quelle che ti fanno dire :" caspita è successo anche a me".
Adatto anche agli uomini, che magari vi riconoscete in qualcuno e e dire " ottimo!! forse è il caso che cambio registro !"
Non è un libro che fa la morale, non è adatto a filosofi e acculturati, non vuole insegnare niente, vuole solo far sorridere.
Ottimo come regalo poco impegnativo , per qualcosa di diverso, divertente.
Il libro di Alessia Pierangeli, “Piselli in scatola”, è sicuramente un libro “per adulti”.
Per quanto mi riguarda non nel senso di età anagrafica.
Per poter assaporare nel modo giusto questi episodi si dovrebbe possedere una maturità emotiva su un argomento che potrebbe fra torcere il naso ai più bigotti e conformisti. A tutti quelli che ritengono che certi argomenti non debbano essere trattati se non da specialisti e solo in ambienti “protetti”.
“Non è un manuale e non cerca approvazione: vole solo fa’ ridere e favve riconosce in qualche avventura”
Come dichiarato dall’autrice (e sono assolutamente d’accordo con lei) deve essere sfogliato con totale ironia senza pregiudizi. Se si vuole passare un po’ di tempo con leggerezza ridacchiando tra sè e sè ripensando ad eventuali esperienze personali vissute, chiacchierate tra amici o ascoltate di nascosto su un autobus.
Ma quanti ce ne sono?
“Piselli in scatola” è strutturato in 43 brevissimi capitoli, di poche pagine, che descrivono tipologie fisiche umane maschili particolari che l’autrice ha incontrato o di cui ha avuto resoconto. Ogni due o tre capitoli la scrittrice esorta ad interrompere la lettura e riprenderla in un secondo tempo per poter goder meglio delle immagini mentali divertenti che naturalmente i brani risvegliano.
“Chiudi sto libro va! Altrimenti te viene l’indigestione”
Il mio personale pensiero è che forse 43 tipologie diverse sono un po’ troppe. Alcune si ripetono nelle descrizioni, molte si somigliano, alcune sono trattate talmente brevemente che sembrano inserite solo per fare numero, con pochi elementi che ne caratterizzino il racconto.
La scrittura in italiano corrente è spesso intervallata da parole e frasi in dialetto romano.
Questo intercalare crea una bella atmosfera spiritosa e rende partecipe il lettore delle gesta dei protagonisti nelle fasi più intriganti della relazione che si sta svolgendo.
Mi è piaciuta molto la copertina del libro che mi ha ricordato i disegni anni ’60 di Warhol. Quando disegnava la famosa zuppa di pomodoro in barattolo in mille versioni. Nel libro di Alessia Pierangeli, la sua immagine resa come un cartone animato anni ’60, è affiancata da una lattina di piselli.
Ogni capitolo è aperto da una illustrazione grafica in bianco e nero che sintetizza con ironia e sarcasmo l’episodio che verrà trattato. Il mio gusto personale avrebbe preferito che fosse mantenuto lo stesso stile della copertina anche nei capitoli interni che sembrano staccati dall’immagine di presentazione.
E tu cosa mi racconti?
Alla fine dei capitoli l’autrice lascia alcune pagine libere per inserire descrizioni personali e personali racconti che potrebbero anche venire condivisi con l’autrice in un futuro secondo volumetto.
Ho apprezzato il modo in cui l’argomento è stato trattato. Credo che ci dovrebbero essere più libri che raccontano con leggerezza, e un po’ di provocazione, questi argomenti. Ancora oggi non è facile trovare naturalezza nel trattare argomenti di cui, alla fine, parlano tutti.
Avrei preferito però, leggere meno “tipologie” troppo fantasiose e poco credibili a favore di più descrizioni brillanti e casi umani ben descritti e resi spiritosi. Può essere considerato davvero un opuscolo da tenere in borsa e da tirare fuori in caso di necessità, per ricolorare un momento grigio della giornata.
“E tu quale pisello hai incontrato? ( spunta le caselle…se hai il coraggio)”
Ciao Alessia, grazie a te per avere avuto il “coraggio”, in un momento dove il politically correct spopola, di scrivere questo “libriccino” contro corrente.
A questo punto ne aspetto un altro sulle patate….
Ti ringrazio davvero per la recensione che hai scritto: è stata estremamente approfondita, professionale e accurata, e l’ho apprezzata molto.
Ci tenevo solo a precisare una cosa: delle 43 tipologie, può capitare che alcune sembrino somigliarsi, ma in realtà sono tutte vicende autentiche e reali; in certi casi certo, enfatizzo alcuni elementi in modo volutamente ironico o esagerato, ma la base resta sempre reale e riconoscibile.
Può darsi che a una prima lettura alcuni sembrino simili, ma in realtà sono tutti diversi tra loro. Probabilmente però come dici tu, serve anche una mentalità aperta e adulta per coglierne le sfumature, infatti lo scrivo che non è un libro per tutti.
Grazie ancora per la tua recensione così attenta e professionale.