Perseverance Book Cover Perseverance
Anthea Romaniello
Narrativa contemporanea
Self-publishing
30 giugno 2020
Cartaceo, ebook
98

La "Perseverance" salpa ogni anno dal porto di Cork, in Irlanda. Destinazione: ignota. Soltanto a questa condizione, e a patto di non rivelare la meta ultima del viaggio, si può salire a bordo della nave più chiacchierata del porto. A condurla, il misterioso e carismatico capitano Jack Lapidus, un vecchio lupo di mare, scafato e affascinante, che sembra conquistare i suoi passeggeri con sguardi ficcanti e poderose strette di mano.

Quando decidono di intraprendere questa enigmatica avventura, Larry, Ebony e Alden non si conoscono. Larry Mite è un timido orologiaio; Ebony Mills, una giovane donna che cela un segreto; Alden White, un talentuoso giornalista con un sogno nel cassetto: diventare scrittore.

Giorno dopo giorno, le storie dei tre si intrecciano, fino a impastarsi, come colore sulla tela, con la storia della "Perseverance".

Un romanzo intimo, corale, che narra dell’uomo e dei suoi valori: l’amore, l’amicizia e il destino.

La “Perseverance” salpava ogni anno dal porto di Cork, nel mese di maggio. Da qualche tempo ormai la cittadina era una tappa abituale per il capitano Jack Lapidus. Coloro che avevano viaggiato con lui dicevano che “se c’è una cosa che non si può dire del capitano Lapidus, è che è un uomo fuori dal comune“. Sembrava che la sua persona infondesse grande fiducia e devozione nei passeggeri; forse era la lunga barba, forse le mani nodose, oppure rughe sul volto di chi ha vissuto una vita piena.

 

Un romanzo d’esordio particolare. Non il solito romanzo ma un’avventura introspettiva di gran qualità.
Pur essendo solo 90 pagine sono piene di descrizioni e di “viaggi” all’interno delle menti dei protagonisti.

La scrittura è semplice, anche se non manca l’utilizzo di alcuni vocaboli ricercati e desueti; la storia incuriosisce e provoca nel lettore una tensione emotiva continua, proiettata a comprendere gli accadimenti che si susseguono in modo lento e delicato e che lo accompagnano per mano sino ad un finale inaspettato.

Quello che lei sognava era una corrispondenza, una straordinaria somiglianza con qualcosa che, da lì a un certo tempo, era o sarebbe accaduto nel mondo reale. Dopo innumerevoli conferme, non potè più negare quello che le stava accadendo, e che non riusciva a chiarire in nessuna maniera. Si chiese quale significato celasse; là dove la ragione crollava e la razionalità non aveva alcun potere, là dove la logica si mostrava priva di qualunque fondamento, si disse che doveva esserci un senso più profondo, che sfuggiva alla comprensione umana.

Lo stile è leggero e vivace, ricco di dialoghi tra i vari personaggi, con i quali comunque non è semplice entrare in empatia.

I tre protagonisti sono diversi tra loro: Ebony Mills, Larry Mite e Alden White. Tre vite che per uno scherzo del destino si troveranno intrecciate tra di loro in modo indissolubile. La loro scelta di fuggire dalla vita quotidiana, attraverso un viaggio in nave la cui meta è sconosciuta, li porterà ad affrontare un viaggio ricco di emozioni e di sentimenti.

La meta del viaggio, come richiesto da Capitano Lapidus, rimarrà da parte mia un segreto. Se volete scoprirla non vi rimane che leggere Perseverance!

Noi esseri umani crediamo di poter plasmare il nostro destino, di governare la nave della nostra vita in questa traversata, pensò Alden. Ma presto o tardi,dobbiamo ricrederci. È la stessa vita che ha virato il timone per noi, dal primo all’ultimo istante: ci ha condotti esattamente lì dove voleva che arrivassimo.

 

 

L’autrice


Anthea Romaniello ha ventisette anni ed è un’appassionata lettrice. Animo creativo, irrequieto e curioso; oltre alle storie, la sua costante fonte d’ispirazione è la musica. Perseverance è il suo romanzo d’esordio.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.