Per poi svegliarmi in un quadro
romanzo autobiografico
BookRoad
2023
Cartaceo
326
Valentina è una donna come tante. È un’insegnante, cerca di stare in equilibrio tra la vita lavorativa e gli affetti di casa. Poi, nel 2020, dopo aver approfittato di uno screening gratuito, Valentina scopre di avere un tumore al seno. Tutto cambia, soprattutto dentro di lei: il suo corpo, la sua vita, il suo modo di affrontare le avversità. Da quel momento, la sua quotidianità si trasforma in una corsa tra ospedali, sale operatorie, visite dalla fisioterapista e dalla psicologa.
In tre anni affronterà un duro percorso che la lascerà spesso straziata, stravolta, senza forze né voglia di andare avanti, ma la sua tempra le permetterà di risalire sempre. Tra dolorose ricadute e profondi momenti di gioia, Valentina intraprende un percorso per ritrovare se stessa, per vivere una vita autentica, non soggiogata dalle catene della malattia.
“Per poi svegliarmi in un quadro” di Valentina Venti, edito BookRoad, è un romanzo autobiografico che copre all’incirca 3 anni di vita dell’autrice. Dal 2020, con la scoperta di avere un tumore al seno, al 2023 quando si sottopone alla chemioterapia.
Partiamo precisando che non è un libro sulla malattia di Valentina, ma un libro su Valentina che scopre di avere una malattia. Perché, nonostante l’autrice non nasconda i momenti difficili, di sofferenza, la rabbia, la caduta, ci tiene a sottolineare soprattutto la sua rinascita. Come sia riuscita ogni volta con pazienza, costanza, forza di volontà a risollevarsi, a raccogliere uno alla volta un pezzettino di se stessa.
“Ogni tassello del puzzle sta ritrovando il suo posto. È un lavoro lungo e occorrono calma e pazienza, ma alla luce dei fatti posso dire che inizio a trovare affascinante questo afferrare parti di me per studiarne i contorni e trovare il posto giusto in cui collocarle“
Professoressa delle scuole superiori, appassionata di musica e di arte in generale, si ritrova dopo uno di quei controlli gratuiti fatti un po’ per caso a scoprire di avere un cancro. Si dovrà sottoporre a diversi interventi, vedrà il suo corpo cambiare, pezzi di sé perdersi, la sua vita stravolta.
Fondamentale il supporto e la vicinanza della sua famiglia, degli amici, anche nuovi, scoperti “grazie” alla malattia. Saranno di prezioso aiuto in questo percorso ad ostacoli.
Ampio spazio in questa lettura per l’arte in varie forme, la pittura, la fotografia, la musica, i libri. Un esperimento interessante e ben riuscito quello di mischiare tutte queste realtà artistiche.
E anche la natura, la meravigliosa e misteriosa natura ha il suo potere salvifico su Valentina. L’autrice sa descrivere con delle pennellate di parole autentiche paesaggi, colori e le sensazioni che tutto questo lascia su di lei.
“Per poi svegliarmi in un quadro” è un libro scorrevole, leggero mi verrebbe da dire, nonostante la tematica perché costruito bene con sapienza. Capitoli brevi, pause di riflessioni, episodi divertenti, descrizione della sofferenza senza la sua drammatizzazione, ma solo nella più totale sincerità.
Anche graficamente è un libro in movimento. Troviamo elenchi, disegni, testi di messaggi, poesie che creano dinamicità nella lettura.
Attraverso il suo flusso di pensieri che scorre lungo tutto il libro si può anche seguire Valentina nel suo cambiamento interiore, ed è un piacevole viaggio.
E poi per ultimo, ma sicuramente di non meno importanza per definire un libro un buon libro, è la buona scrittura, l’uso delle parole, il vocabolario ampio e vario che qui ho ritrovato.
Grazie Valentina, i tuoi studenti sono sicuramente fortunati!
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✰