Pedagogia interiore
psicologia
edizioni SIA e Macro edizioni
2022
cartaceo
264
Può esistere una scuola in cui l’apprendimento includa il benessere e la felicità? Per più di vent’anni docenti, educatori e artisti si sono uniti per creare un innovativo metodo pedagogico finalizzato a soddisfare in primo luogo i bisogni sociali e psicologici degli studenti: bisogno di amore, di autostima e di autorealizzazione del proprio potenziale umano.
La Pedagogia Interiore guarda negli occhi il bambino, crede in lui e ha piena fiducia nelle sue infinite potenzialità. Il bambino è un seme che contiene già la promessa di diventare un albero.
È necessario introdurre nella scuola una materia finalizzata alla pratica dell’educazione all’affettività, all’intelligenza emotiva, alla conoscenza del proprio sé e alle arti, Teatro, Cinema, Danza, Pittura, Musica, quali mezzi indispensabili per la crescita equilibrata e consapevole dell’individuo.
Il metodo, supportato dalle più recenti scoperte delle neuroscienze, trae origine dalle grandi pedagogie di Pestalozzi, Montessori, Steiner, Rogers, Hellinger, e da psicologi e ricercatori, con l’obiettivo di edificare una scuola in cui sia garantito ad ogni alunno il diritto alla felicità e ad un apprendimento sereno e creativo.
Cosa ne pensate dei libri dedicati ai bambini e soprattutto che vanno a porre l’attenzione sul metodo educativo? “Pedagogia interiore”, edito SIA e Macro Edizioni, è un saggio psicologico scritto dall’autrice Mariangela di Pasquale.
Il libro in questione si distacca totalmente dai libri che di consueto leggo. Ma ogni tanto è stimolante e soprattutto interessante potersi approcciare a nuovi genere, in particolar modo quando si tratta di bambini. Un mondo delicato… ed è giusto che iniziamo, anche in giovane età, ad approcciarvici.
Il testo della scrittrice di Pasquale è molto tenero e delicato e si rivolge a tutti coloro che nutrono un sentimento forte nei confronti di tutti i bambini.
Il libro va a porre l’attenzione su “la scuola interiore delle arti”, ossia un percorso dove tutti i membri delle scuole, insegnanti, educatori e psicologi, vanno a sperimentare un modo diverso di fare scuola. Non pensavo minimamente potesse esistere ciò all’interno delle scuole e, soprattutto, credevo che il metodo d’insegnamento fosse unico. Invece, ho potuto apprendere anche un’altra cosa, che non andrà via facilmente dalla mia mente.
Nei primi capitoli, ci viene presentata la storia della scuola, andando così a sottolineare l’importanza di creare una vera riforma scolastica che metta al centro i bisogni sociali e psicologici dei più piccoli. Presente anche il rapporto con le neuroscienze, l’intelligenza emotiva e il saper educare i bambini nei confronti dell’ambiente e delle arti.
“Dicono che il primo amore non si scorda mai. Credo che sia così anche per un insegnante appassionato che conosce la sua prima classe. È una storia d’amore. Donare il proprio sapere con passione e educare alla vita è il regalo più bello ed entusiasmante che ogni docente possa fare ai propri alunni. È una missione. Quando per la prima volta varcai da insegnante la porta di quella scuola media, un brivido mi pervase tutta la schiena. Era la stessa scuola che 14 anni prima avevo frequentato da studentessa” – Pedagogia interiore
Un testo veramente molto interessante perché non solo racchiude nozioni teoriche, ma si basa anche sull’esperienza reale, raccontando il nuovo modo di vivere e di approcciarsi alla scuola.
Arricchito dall’inserimento di testimonianze reali. Scritto in maniera semplice, chiara e senza troppi giri di parole affinché possa arrivare a tutti i lettori di qualsiasi età e possa, soprattutto, far avvicinare quelli più piccoli. Un monito per tutti quei genitori che vivono magari delle situazioni difficili e non sanno bene come muoversi.
“Pedagogia interiore” ci fa ben capire che tiene a cuore non soltanto il benessere fisico dei bambini, ma soprattutto le loro emozioni e i loro stati d’animo.
Una lettura che ci farà non soltanto conoscere il mondo dei bambini e i metodi che potrebbero essere utilizzati, ma anche sognare che potremmo e vorremmo avere questo tipo di scuola e di sistema scolastico per tutti i nostri bambini, soprattutto con l’inserimento di professori empatici.
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.