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Recensione: “Peccati di Lago – Le prime indagini del maresciallo De Luca” di Paola Colombo, Compagnia della Rocca Edizioni

Peccati di Lago - Le prime indagini del maresciallo De Luca, Book Cover Peccati di Lago - Le prime indagini del maresciallo De Luca,
Paola Colombo
Giallo
Compagnia della Rocca Edizioni
3 marzo 2020
Cartaceo
192

Un battello appena attraccato al pontile di Arona, di ritorno da Angera, e una casetta di Mercurago sono le ambientazioni dove prendono avvio le prime indagini del maresciallo Vito De Luca dei carabinieri di Arona.

Due casi che vedono coinvolti personaggi con qualcosa da nascondere e da ricercare nel loro passato, tra amori, gelosie, sapori e scorci della cittadina del lago e dei suoi dintorni.

“Arona, scalo di Arona“.
Il vecchio nastro con la registrazione degli avvisi quella sera gracchiava più del solito, come la voce di un vecchio anziano infreddolito,  e l’altoparlante datato peggiorava l’effetto.

“Qui tutto invecchia come me“ pensò Egidio.
Dalla cabina sul ponte superiore, nel frattempo, controllava lo sbarco dei viaggiatori.

 

Alcune settimane fa mi sono imbattuta in un post su FB dove il vicesindaco di Arona, piccola perla lacustre situata sulla sponda piemontese del Lago Maggiore e luogo in cui sono nata, raccontava di questi libri ivi ambientati.

Spinta da curiosità ho messaggiato Angela, una delle colonne portanti del blog, che ha contattato la casa editrice, La Compagnia della Rocca di Oleggio Castello, la quale gentilmente mi ha messo a disposizione alcuni libri di questa autrice, scomparsa prematuramente nel 2019, a 57 anni.

Paola Colombo, che pur abitando nella stessa cittadina non ho mai avuto il piacere di conoscere, ambienta i suoi romanzi brevi, in questo caso due indagini per omicidio, nel territorio di Arona e in alcune località vicine.

La scrittura è delicata, lieve, molto semplice anche se con un lessico molto ricco e con termini quasi poetici.

Sapeva che Vito aveva il piacere di raccontarle del suo lavoro, lo inorgogliva il compiaciuto assenso di lei alle sue indagini, e poi Elisa era la confidente perfetta: aveva sempre custodito ogni informazione riservata del maresciallo come un segreto. “Ho sentito dell’uomo trovato morto sul battello“ aggiustò il tiro Elisa.
“Sì, sì, un vero rebus: ti va davvero di ascoltarmi?“

“Certamente“. Ma era stata una domanda retorica: ormai, come un fiume in piena, esondava il racconto.
“È successo martedì sera…“

Le prime indagini del De Luca sono ambientate tra Arona, Angera, Dagnente dove, in due casi non collegati tra di loro, vengono uccise due persone: un facoltoso avvocato e una dolce vecchietta. Le indagini proseguono tra interrogatori e descrizioni dei bellissimi paesaggi locali.

A fare da contorno, troviamo le descrizioni di quanto accade in caserma con alcune buffe “figuracce” di Dantoni, sottoposto del De Luca e la timida, per non dire inesistente, corte del maresciallo nei confronti di Elisa.

Le intuizioni del maresciallo sono sempre brillanti e accompagnano in punta di piedi il lettore alla risoluzione del giallo.
Non pensate di trovarvi davanti a scene macabre o cruenti; la bravura di Paola Colombo è quella di “dipingere” con le parole, creando un legame con il lettore che si trova letteralmente coinvolto nella lettura, ma con leggerezza senza mai percepire angoscia o timore.

 

Panorama di Arona

Spero che questa mia breve recensione possa invogliare a leggere uno dei libri di questa mia concittadina e soprattutto che spinti da curiosità veniate a visitare Arona e le località limitrofe che sono, soprattutto in primavera e estate, assolutamente fantastiche!

Ovviamente sono di parte🤪, non nell’esprimere un parere sul libro, ma nel sottolineare la bellezza dei luoghi nel quale è ambientato. Chi di voi conosce il Lago Maggiore? E quali località avete visitato?

Sapete che per costruire la Statua della Libertà, il progettista il francese Frédéric Auguste Bartholdi, si ispirò alla Statua di San Carlo Borromeo, visitabile internamente, che si trova sulle colline aronesi? E che il Santo nacque proprio ad Arona nella Rocca borromea, della quale si possono ammirare ancora i resti, e da cui si può godere di un panorama spettacolare?

“Arrestato il colpevole?“
“Esattamente. Perciò ti propongo un do ut des: il nome dell’assassino in cambio dell’ingrediente segreto della torta.”

Sentì ridere Elisa dall’altro capo del telefono.
“Mio caro Vito, non cederò mai ai ricatti. Comunque ti resta una speranza: credo che sia dalle tue mani. A più tardi“.
E riagganciò.

 

L’autrice

Paola Colombo (1962-2019), nata e vissuta ad Arona, laureata in lettere antiche presso l’Università degli Studi di Milano nel 1986, ha lavorato come ricercatrice nella stessa università e in seguito presso case editrici per libri di testo. Da sempre appassionata di scrittura, a partire dal 2013 era solita regalare ai parenti e agli amici più cari un proprio romanzo che aveva come protagonista il maresciallo De Luca.
“Peccati di lago” (2013) è stata la sua opera prima. Con la Compagnia della Rocca è stato già pubblicato il romanzo “Libellule” (2019).

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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