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Recensione: Papà, perché tifiamo Roma? Un manuale per giovani padri afflitti da ansia da prestazione” di Paolo Bignoli, Giuliano Ladolfi Editore

Papà, perché tifiamo Roma? Un manuale per giovani padri afflitti da ansia da prestazione" di Paolo Bignoli, Giuliano Ladolfi Editore Book Cover Papà, perché tifiamo Roma? Un manuale per giovani padri afflitti da ansia da prestazione" di Paolo Bignoli, Giuliano Ladolfi Editore
Paolo Bignoli
Giuliano Ladolfi Editore
8 dicembre 2018
Cartaceo
88

La nascita di un bambino ha un potere dirompente, sconvolge i ritmi delle famiglie e, talvolta, i ritmi interiori.
"Papà, perché tifiamo Roma?" è la storia di un papà decisamente poco preparato all'arrivo di Pietro, quasi spaventato dalla scoperta di quell'amore improvviso e definitivo; un papà smarrito, che nei momenti di intimità con quel piccolo uomo inizia a ritrovare ciò che di sé stesso aveva perduto, fino a rimettere insieme i pezzi un giorno dopo l'altro, una favola dopo l'altra. Poi ci sono le illustrazioni, che gli autori invitano a colorare, pasticciare... vivere, in sostanza, come tutto il resto. "Un manuale per giovani padri afflitti da ansia da prestazione", dunque, da consumare tutto d'un fiato, prima, per poi ritornarvi di tanto in tanto, perché tra le pieghe dei racconti ci sono un sacco di piccoli tesori nascosti da scoprire.

Ognuno di noi ha il diritto di sentirsi piccolo e delicato.

 

Sabato pomeriggio, con mio marito vado a trovare i miei suoceri.

Marisa, mia suocera, rammentando la mia passione smisurata per la lettura mi propone di leggere un libro, scritto dal figlio di Roberta e Piero, loro grandi amici. Conosco i signori Bignoli da venticinque anni e con la speranza che Paolo nello scrivere sia simpatico come i suoi genitori decido di accettare la proposta.

“Diventare papà è una delle cose più comuni al mondo, ma a me non era mai successo. Forse per questo mi ha cambiato la vita”

Credetemi, ho le lacrime agli occhi, ho riso, ho sorriso. È un libro strano, ma nel senso buono: si alternano racconti spassosi di giornate trascorse con il figlio Pietro, a riflessioni, sempre leggere e divertenti, sull’essere padre, a favole da lui inventate.
In alcuni passaggi ho visto i miei figli da piccoli, in alcuni invece conoscendo personalmente gli “attori” mi sono detta: “Ma dai! Non ci credo!”

 

È un libretto, poche pagine, ma che racchiude l’immenso amore di un padre verso il proprio bimbo, padre, che come tutti i papà, viene visto come un supereroe.
Questa recensione vuole essere una sorpresa e un piccolo ringraziamento , non per Paolo che conosco solo di vista, ma per Roberta e Piero, che in questi anni – e soprattutto nell’ultimo periodo buio – sono stati vicini ai miei suoceri dimostrandosi dei veri e sinceri amici.

P.s. Paolo scrivi ancora di Pietro, siete troppo forti!

 

“State solo attenti a non commettere l’errore che ho fatto io; se vi capiterà di segnare un gol, fate come lui….dedicatelo alla mamma.”

 

 Paolo Bignoli è di Borgomanero, in provincia di Novara. Ha scoperto la scrittura da matricola di Lettere e Filosofia a Torino, dedicando alla capitale piemontese un libro di poesie. Dopo una trentina di anni e tanti chilometri macinati da ovest a est e ritorno, si ritrova di nuovo al punto di partenza. Ora, che non si illude del tutto, scrive più serenamente, nascondendo le pagine nei cassetti, a parte questo piccolo lavoro scritto col cuore.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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