Pane, olio e amore
romanzo contemporaneo
Self-publishing
24 dicembre 2023
ebook, cartaceo
169
Lui è il manager di punta di un’azienda produttrice di macchinari agricoli, malato di lavoro. Lei una ex modella con figlio problematico a carico, che tenta di riciclarsi nel mondo dell’agricoltura senza la minima preparazione. Lui fa della calma e del sangue freddo le sue migliori virtù, lei dell’ansia il suo peggior difetto. Tra ricordi dolorosi che affiorano inesorabili dal passato, crisi post adolescenziali di un figlio cresciuto senza padre e problemi economici di ogni sorta, una storia di quotidianità che si fa strada tra le piante di ulivo di una splendida Toscana rurale. Il racconto di un eroismo normale a cui tutti noi siamo chiamati, a volte senza neanche rendercene conto.
Questa è la storia di una donna che si è ritrovata sola a crescere un figlio e poi a gestire una concessionaria di macchine agricole. Artemisia, questo è il suo nome, ed è qui per dare ordine alla sua vita.
No, no non sono Maria De Filippi, ma non so perchè nell’iniziare questa recensione mi è venuto alla mente il famoso “C’è posta per te” e la Maria nazionale che introduce la protagonista di “Pane, olio e amore” di Pitti Duchamp.
Avevo letto anni fa la prima stesura di questo romanzo che portava un altro titolo, poi l’autrice l’ha ripreso in mano per dargli nuova vita con dei capitoli in più, una nuova cover, un’edizione differente e soprattutto un nuovo titolo. Anche questa volta devo dire che la scrittura, elegante e senza troppi fronzoli, ben si adatta al clima che l’autrice ha voluto creare.
Artemisia, Raimondo e Niccolò
Artemisia, per tutti Mimì, è una donna che ha avuto una brillante carriera come modella ma che, a meno di quarant’anni, già è ritenuta “vecchia” per questo lavoro. Lei ha la bellezza fisica accompagnata da un carattere non troppo forte, nonostante abbia dovuto crescere un figlio da sola. Mimì dovrà prendere delle importanti decisioni ed è proprio in questi frangenti che la ritroviamo fragile, lei ha comunque bisogno di un sostegno perchè pensa di non essere mai abbastanza.
Raimondo è il venditore per eccellenza, quello che mangia chilometri di asfalto per un guadagno in più. Un uomo banale, che tra tanti non emerge, ma che sa dove vuole arrivare. Il rapporto con Mimì è al centro della trama ed è ciò che fa cambiare gli equilibri nella vita di tutti.
Niccolò è il figlio di Mimì: un diciottenne in balia di tutte le turbe e i problemi della sua età. Niccolò ha perso il suo centro e, nonostante non voglia ammetterlo, ne sta cercando un altro. A modo suo vorrebbe trovare la retta via. Pitti Duchamp struttura assai bene il personaggio e soprattutto il rapporto che ha con gli adulti, il modo di porsi e quell’atteggiamento da uomo vissuto che non è.
Pitti Duchamp = descrizioni top
Ci troviamo nella campagna nella zona dei Castelli Romani, ed è qui che Artemisia… o no… di nuovo Maria de Filippi… perchè !?!?!? Te lo dico io perchè.
Perchè la trama di questo romanzo potrebbe essere la storia che ti racconta la vicina di casa, o di cui qualcuno parla in televisione la domenica sera. E’ un intreccio di eventi normali!
“Quando la macchina si fermò, intorno a loro era buio fitto. I fari del Tiguan illuminarono una torre di una quindicina di metri contornata da un’aia sciatta e disordinata. Casse di attrezzi seminate su uno spiazzo pavimentato in pietroni dove galline sciolte, qualche gatto e molta tristezza la facevano da padroni.”
Tra la concessionaria De Santis e il casale in toscana di Raimondo, l’autrice ti conduce in ambienti fatti di semplicità, di pane e olio, del salame fatto in casa, dell’aia lasciata a se stessa e che poi torna alla vita. Da mettere in evidenza la differenza di registro utilizzato per la descrizione di ambienti completamente differenti come possono essere il casale semi abbandonato e l’attico in centro Firenze, o la concessionaria De Santis e quella all’ultimo grido.
La presenza di chi non c’è
Un’ultima casa che volevo segnalare di questo libro te la lascio con una domanda che fa riflettere: quanto sono presenti gli assenti nella vista di ognuno di noi?

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!