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Recensione: “Padre Nostro” di Alberto Sebastiani, EDB

Padre Nostro Book Cover Padre Nostro
Alberto Sebastiani
saggistica
dehoniane
22 marzo 2020
cartaceo
176
9788810559628

La preghiera del Padre nostro è stata di recente ripensata e riscritta da due teologi, Vito Mancuso e José Tolentino Mendonça, dal gruppo folk rock dei Gang, dal cantautore Vasco Brondi (meglio noto come Le luci della centrale elettrica), dal gruppo di rock alternativo Il Teatro degli Orrori e dallo scrittore Erri De Luca.
L’analisi delle loro rielaborazioni mostra un comune denominatore: l’intenzione di responsabilizzare l’uomo – nella sua relazione con l’altro, con sé e con il mondo – facendo leva su un testo condiviso. In particolare, la declinazione laica del discorso da parte dei Gang e di De Luca riguarda il rapporto con i migranti, con gli sbarchi e le stragi del Mediterraneo, cioè con un conflitto culturale e politico a tutt’oggi irrisolto. In questi testi, il dialogo tra la letteratura e altri linguaggi esprime quindi una lettura profonda del nostro tempo, offre un orizzonte non banale a cui tendere e dimostra come esso sia cercato da artisti diversi attraverso le parole di una preghiera universale ripensata e riscritta anche in chiave civile. È l’espressione della ricerca di un «noi», di una comunità solidale capace di costruire parole diverse rispetto alla retorica dominante.

 

La preghiera dei cristiani per eccellenza

In questo interessante lavoro l’autore ci accompagna in un viaggio fra musica, cinema e letteratura in cui la preghiera del Padre Nostro viene declinata in forme diverse e rielaborata laicamente.

Il Padre Nostro, per chi come me crede, è la preghiera perfetta, donata da nostro Signore stesso, un’ invocazione rivolta ad un Padre sentendosi in fratellanza con tutta l’umanità.

Come sottolinea giustamente Sebastiani, essendo una preghiera fondamentale del cristianesimo è anche profondamente radicata nella nostra cultura e il testo è universalmente riconoscibile.

Ciò ha consentito a molti artisti di rielaborarla per veicolare il loro messaggio.

Dopo un analisi testuale della preghiera, analizzandone le diverse strofe dandone una puntuale ed esatta spiegazione, cominciamo a scoprire alcune riscritture della stessa preghiera.

Si comincia con l’analizzare alcuni lavori del novecento, secolo in cui molti artisti, atei o dubbiosi, si sono cominciati a interrogare sul silenzio o addirittura sulla morte di Dio, e hanno cercato di affrontare tutto questo attraverso le loro opere.

Queste riscritture laiche hanno rivestito la preghiera di una funzione civile.

Altri artisti si sono espressi in campo musicale, in alcune canzoni dove Dio viene accusato di aver abbandonato gli uomini, ma altre volte vengono accusati gli stessi uomini del destino riservato agli ultimi fra di loro.

Personalmente mi sono appassionata della  rilettura fatta da Erri De Luca nella sua Mare Nostro che ho potuto studiare e apprezzare e capire grazie al lavoro svolto da Sebastiani.

Mi ha colpito come De Luca da non credente abbia con immensa sensibilità colto quello che per me, convinta che la fede non sia un fatto privato ma debba esplicitarsi in scelte di vita, sia il senso più profondo di questa preghiera: responsabilizzare l’uomo   nel suo rapporto con l’altro.

Mare Nostro affronta in particolare il  dramma delle stragi del mediterraneo, riscrivendo in maniera civile e provocatoria la preghiera cristiana stimola gli uomini che conoscono il vangelo a porsi domande a capire che non possono rimanere indifferenti a tutto questo dolore.

Un invito, quindi, alla consapevolezza e a non rimanere indifferenti e spettatori ma attori di un destino che in quanto uomini ci accomuna.

Foto del docente

Alberto Sebastiani

Alberto Sebastiani, pubblicista, insegnante e ricercatore, collabora alle pagine culturali di Repubblica e lavora per l’Università di Bologna a progetti editoriali e televisivi. Di Silvio D’Arzo ha curato Opere (con Emanuela Orlandini e Stefano Costanzi, Monte Università Parma 2003) e Lettere (Monte Università Parma 2004). Ha inoltre pubblicato Le parole in pugno. Lingua, società e culture giovanili dal dopoguerra ai nostri giorni (Manni 2009), Nicolas Eymerich. Il lettore e l’immaginario in Valerio Evangelisti (Odoya 2018) e i tre volumi che raccolgono i tredici romanzi del «Ciclo di Eymerich» di Valerio Evangelisti (Mondadori 2019).

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