Ombre di luce
romanzo contemporaneo
Agenzia Pensiero Creativo
2024
cartaceo, ebook
173
Luce e ombre, chiarezza e oscurità, verità e paura.
Antitesi e complementarietà nel romanzo di Grazia De Gennaro Ombre di luce.
Un testo che trascina il lettore in un viaggio mistico fatto di fede, credenze, religione e fatalismo.
Una vita, quella della protagonista, fatta di difficoltà e incertezze, ma così perfetta nella sua imperfezione.
L’autrice, con la sua abilità stilistica, offre al lettore una lezione di vita, il rispetto per il proprio essere e per i sogni, spesso accantonati per la paura di fallire, di non essere abbastanza.
Un libro che insegna a crederci, a sentire le ombre per vedere la luce.
E voi cos’è che preferite? La luce o l’ombra e per quale motivo? “Ombre di luce”, edito Agenzia Pensiero Creativo, è un libro scritto da Grazia De Gennaro.
La protagonista di questo romanzo è Luce. Un’appassionata d’arte, studentessa, ma anche madre.
L’autrice è stata brava a descrivere appieno questo personaggio perché il lettore ne potrà conoscere la debolezza, la paura ma anche tutto ciò che manca nella sua vita e le persone che, invece, le sono state accanto. Come, ad esempio, Ginevra ed Edith.
Una storia al femminile, un romanzo al femminile potremmo dire.
Tre donne di Napoli che hanno un unico obiettivo: portare della luce all’interno della sua vita e imparare a farla vivere anche stando nelle ombre. Perché, in fondo, non è questo il bello della vita? Avere una luce sì, ma avere anche delle parti fatte di ombre e che lasciano un po’ di mistero in chi ci è affianco.
“Chi viene colpito troppe volte, a un certo punto, diventa insensibile al dolore. Ha fatto in modo di non sentirlo più, perché ormai soffriva troppo. Ma, sotto quel guscio di superficiale protezione, tutte le sue paure soffocate vi palpitano furiosamente, rombando contro la realtà” – Ombre di Luce
La prima volta che lessi il titolo del romanzo, pensai che esso si concentrasse maggiormente sulle ombre e sulle luci della città di Napoli, mettendo in risalto quelle parti “oscure” del ventre di Napoli, diciamola alla Serao, che, credo, siano l’espressione migliore per identificare la città partenopea.
Invece, con mio sommo stupore, ho scoperto che la protagonista del romanzo si chiama Luce, il che mi ha fatto un po’ sorridere perché, in realtà, il libro è un viaggio introspettivo proprio nel suo personaggio.
Luce deve non soltanto saper coltivare le cose belle che le capitano ogni giorno, ma soprattutto deve saper vivere anche con le ombre.
Il romanzo è ambientato a Napoli e, nonostante non sia un romanzo sul mistero che aleggia intorno alla città di Napoli, possiamo, grazie alle descrizioni dell’autrice, scorgere un po’ di mistero e un po’ di esoterismo.
Tante le credenze, ma altrettanto tante le tradizioni popolari.
Tanti sono anche i luoghi che vengono descritti, come per esempio il Cimitero delle Fontanelle, Piazza del Gesù, l’Accademia di Belle Arti, per citarne alcuni.
Un romanzo ben scritto, caratterizzato da uno stile fluido, scorrevole e dettagliato.
I capitoli si leggono in maniera molto veloce perché si è spinti dalla curiosità di conoscere le sorti della giovane Luce.
4 stelle ⭐⭐⭐⭐☆

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.