Ombre di ambizione
Le indagini della commissaria Marini
giallo
self publishing
25 febbraio 2025
Cartaceo e eBook
293
Correva l’anno 1959 e Milano si ergeva come il cuore pulsante d’Italia, una città in continuo fermento, affollata da tram sferraglianti e da fabbriche in piena espansione. Le luci e i suoni di un paese che rinasceva dopo gli anni difficili del dopoguerra scorrevano lungo i viali e le vie del centro, dove l’eleganza signorile si mescola alla frenesia del boom industriale. Proprio in questa cornice, sospesa fra tradizione e modernità, si inseriva la vicenda che state per leggere.
“Ombre di Ambizione” prende le mosse dai laboratori della MilanTech Industries, un’impresa innovativa nel settore delle materie plastiche, la cui reputazione pareva destinata a superare i confini nazionali grazie a una scoperta dai risvolti incalcolabili. Eppure, come un fulmine a ciel sereno, un evento sconvolgente che rompeva l’equilibrio: la formula per un polimero rivoluzionario scomparve nel nulla, trascinando con sé la serenità di chi aveva creduto in un sogno di progresso. Da qui in poi, ogni certezza si sgretolava a ritmo serrato.
Un mistero fitto come la nebbia milanese che calava sulla città: corridoi che sussurravano segreti, vetrate illuminate durante le ore più buie e macchinari all’avanguardia che sembravano celare presenze inaspettate. A far luce su questo intrigo, la commissaria Lucia Marini, mente brillante e determinata, affiancata dal prezioso collaboratore Carlo Conti, ispettore instancabile dal carattere pratico e dall’insospettabile ironia. Insieme, formavano una coppia di investigatori dai metodi diversi ma complementari, uniti dal medesimo desiderio di verità.
La serie “Le indagini della commissaria Marini” iniziano con questo romanzo giallo di Marco Arezio, intitolato “Ombre di ambizione”.
Marco Arezio ambienta la serie di quattro gialli in alcuni paesi del Lago di Como e di altri territori vicini. Luoghi suggestivi, con una storia affascinante che ben si prestano a romanzi di ogni genere. Tanti ne sono stati scritti e altrettante scenografie per cinema e televisione hanno avuto il Lario come sfondo.
In questo caso l’aver scelto Corenno Plinio con le stradine di ciottolato che arrivano alla riva del lago, le case con le facciata colorate e i vasi di fiori ai davanzali rendono l’atmosfera carica di familiarità e luoghi assi vivibili.
Siamo nel 1959, I paesi che si affacciano sulle rive del lago vivevano di quello che la terra dava, di pesca del lago e dei fiumi, di raccolti di mele e funghi, di un po’ di turismo dalle città, soprattutto di turisti milanesi e svizzeri che arrivavano per trascorrere qualche giornata.
La trama e l’intreccio che l’autore è andato a sviluppare sono molto interessanti, hanno una buona potenzialità per una lettura che tiene con il fiato sospeso.
La protagonista è il commissario Lucia Marini, commissario sì perchè nel 1959 nessuno avrebbe mai detto commissaria, oltretutto è un termine ridondante all’interno del romanzo.
Lucia Marini è una donna che sa dove vuole arrivare che ama il suo lavoro e si sacrifica per questo. Non riusciamo a conoscerla bene, probabilmente leggendo tutta la serie scopriremo qualcosa in più di lei. Sappiamo che è rispettata dai suoi superiori che da Milano non esitano a mandarla in trasferta, praticamente da sola, sul Lago di Como.
Oltre alla protagonista ci sono diversi altri personaggi le cui vicende si intrecciano in modo differente. Secondo me potevano essere sviluppati in maniera più precisa così da essere inseriti nella trama con più incisione.
Purtroppo ho trovato diverse problematiche nel testo a partire da refusi fino a discordanze nel racconto.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!