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Recensione: Oltreterra – La follia umana ultima arma per la sopravvivenza – di Vito Di Paola

Olterterra- La follia umana ultima arma perla sopravvivenza Book Cover Olterterra- La follia umana ultima arma perla sopravvivenza
Vito De Paola
Fantascienza
Pubme
2017
epub
341

Anno 2174, Stati Uniti d'America. Sono passati ormai oltre cento quarant'anni dalla guerra nucleare, il territorio è ancora devastato ed avvolto nel gelo e in una insolita e persistente oscurità che cela ai sopravvissuti la luce diretta del Sole. Il Nuovo Governo è diventato potente e controlla gran parte degli ex Stati Federali. A guidare i politici nel folle progetto chiamato OltreTerra, i discendenti dei grandi magnati dell'economia mondiale: gli Illuminati. Vige un regime dittatoriale in cui è vietato esprimere le proprie idee politiche, il proprio credo religioso che non sia quello indicato dagli Inquisitori, le propri attitudini personali. 
I luoghi perfetti in cui prolifera la loro falsa dottrina sono soprattutto le "Town", città bunker controllate dall'esercito e amministrate dai membri dell'Ordine di OltreTerra: gli Inquisitori. In questo cupo scenario emerge la figura controversa di Paul, un ragazzo dotato del prezioso dono dell'immunità dalle radiazioni, caratteristica che lo rende resistente, vitale e così audace da rischiare di sfidare il regime a viso aperto. Paul compirà un incredibile viaggio nei territori devastati e desolati degli Stati Uniti alla ricerca della libertà per sé e per tutti i sopravvissuti, vivendo esperienze dense di suspense oltre ogni limite dell'immaginazione

 

OltreTerra era il fine, OltreTerra era il mezzo, OltreTerra era la causa della guerra» pensai, osservando quello sconcertante spettacolo.

“Non del tutto soddisfatto gli rifeci la domanda, ma ancora una volta fu restio dal fornirmi una risposta esaustiva: Qualunque sia il mio lavoro, quello che ne verrà fuori riporterebbe il mondo indietro di centocinquant’anni.”

RECENSIONE

Premetto che sono amante del genere fantascienza, sia per quanto riguarda le letture sia per quanto riguarda il mondo del cinema; adoro le storie post apocalittiche, oppure quelle in cui la Terra e tutta l’umanità stanno per essere spazzate via da qualche catastrofe assurda. E i film, beh, lo ammetto, ho guardato anche quelli di pessima qualità, non certamente realizzati con effetti speciali da oscar o attori super famosi, ma mi sono piaciuti lo stesso perchè comunque fantasiosi, non impegnativi, da gustarsi in un paio d’ore davanti alla tv.

Ma qui, qui non mi sono certo bastate due ore per leggere questo libro, che fra le altre cose si è presentato subito male: testo non giustificato, refusi continui, errori nella coniugazione dei tempi… insomma, diciamo che mi ha fatto partire proprio con poco entusiasmo. Non mi sono comunque arresa e sono andata avanti, ma quello che ho trovato ha continuato a non piacermi: le descrizioni dei luoghi e dei personaggi non è stata soddisfacente, non sono riuscita ad immaginarmi molto bene come fossero queste “Town” futuristiche post nucleari, o meglio, le immagini rimandavano a film famosi già visti, e quindi questo “nuovo mondo” in realtà era già vecchio. I “mutanti” sono praticamente uguali al film “Io sono leggenda” del 2007, ovvero mostri divoratori di carni umane, ma solo di notte. Il protagonista, Paul, viene presentato bene e per tutto il libro si forma l’idea della sua personalità ma… era tutto troppo bello; ad un certo punto, così dal nulla, sbuca fuori una sua “capacità speciale” (non voglio spoilerare quindi ometto particolari) ma il tutto avviene così, da una riga all’altra, senza un senso, e inoltre questo senso non si ritrova neppure più avanti, non serve nella storia, non serve a niente. Inoltre secondo me ci sono errori proprio concettuali, tanto per citarne uno il protagonista accenna ad una situazione affermando: “presentò con enfasi gli ospiti come fosse un reality show“, e io mi domando: ma come fa a sapere cosa sia un reality show, se siamo nel 2170  e la vecchia civiltà è stata spazzata via, e uno degli scopi principali del protagonista è capire appunto cosa sia successo, visto che vive un nuovo Medioevo e che vi è un complotto mondiale per nascondere la verità?

Comunque niente, vado avanti, non mollo. Ammetto che al capitolo XX (quasi alla fine) intravedo un barlume di storia; certo peccato che nei capitoli precedenti non vi sia stato un qualche flashback, niente, il viaggio comincia e finisce (e sfinisce) senza una pausa, senza un momento d’introspezione, senza colpi di scena degni di esser chiamati tali. Una lunga ed estenuante battaglia armata contro varie fazioni che si stanno dividendo la fetta di mondo da governare.

“Nel 1961, la città di Berlino fu divisa in due zone di influenza, una controllata dagli Stati Uniti d’America, l’altra dall’Unione Sovietica. Per evitare che ci fosse la libera circolazione dei cittadini, fu costruito un muro come spartiacque, ci disse Mitrov durante un momento di riflessione. Qui a Las Vegas si è creata praticamente la stessa situazione, due fazioni nemiche che a stento si tollerano, hanno diviso la città in altrettante zone di influenza.”

Purtroppo tutte queste confusioni tolgono al lettore (a me, sicuramente) la soddisfazione di aver trovato riflessioni interessanti sulla recidività nel ritornare al solito “Sistema” negli esseri umani, riflessioni che si possono comunque trasmettere senza dargli l’appellativo di “racconto di fantascienza”. E il finale… che dire, non mi ha deluso. Nel senso che è perfettamente in sintonia con tutto il resto.

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

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