Oh my darling, Clementine
romanzo contemporaneo
NN Editore
19 maggio 2022
cartaceo, ebook
240
Clark e Charlotte giovani sposi, si sono trasferiti da poco a Clementine nei sobborghi di Boston, in una casa gialla e accogliente.
Clark è segnato dal suicidio della madre, una donna infelice e depressa alla quale lui era morbosamente legato, e cerca consolazione illudendosi di avere una vita straordinaria; Charlotte è in cerca di piccole gioie, da coltivare nell'affetto.
Ma in quella casa, invece di un principio di felicità, i due giovani trovano inquietanti visioni di chi ha vissuto lì prima di loro, coppie andate incontro al destino di un matrimonio sfortunato.
Spaventati e soli, incapaci di aprirsi l'uno con l'altra, Clark e Charlotte perdono il contatto con la realtà e vedono la minaccia che incombe sul loro amore: la divergenza dei desideri, l'omissione della verità, il rifiuto di riconoscere le ragioni dell'altro.
“C’era qualcosa che non andava in quella casa. Era bella, ma forse non era la loro casa” – da “Oh my darling, Clementine” di Amity Gaige, edito NN Editore.
Due giovani sposi acquistano la casa dei loro sogni in un sobborgo nei pressi di Boston, chiamato Clementine. Si tratta di una bella villetta in un quartiere tranquillo, immerso nel verde. Un’abitazione perfetta, sorprendentemente fedele alle illustrazioni sulla rivista che ne pubblicizzava la vendita. Per la coppia rappresenta la realizzazione di un desiderio, quasi un augurio di buon auspicio per la riuscita della loro recente unione. Ben presto, entrambi vengono turbati da disturbanti e oscure presenze, quelle dei precedenti proprietari. La loro ridente dimora si trasforma in un posto inquietante, che sembra fare emergere ogni discrepanza del loro rapporto. Un luogo che li separa giorno dopo giorno, dal quale fuggire al più presto.
“Il matrimonio è l’unica condanna per un crimine come l’amore”
Clark e Charlotte sono giovani e innamorati. Sono sposati da pochi anni e sembrano affiatati e complici. La realtà è che, pur amandosi, sembrano camminare su due sentieri diversi e la loro intesa è solo apparente.
Clark è ancora traumatizzato dalla morte della madre, che si è suicidata, in quanto affetta da forte depressione e instabilità mentale. Era una donna morbosamente attaccata a lui, che viveva in un mondo fantastico, frutto della sua mente malata. Il giovane si attacca a quei racconti senza logica e verità come fossero reali, facendo irritare la moglie Charlotte, che non aveva mai avuto un buon rapporto con la suocera. Clark è un giovane ingenuo e nostalgico, privo di difese e bisognoso d’amore. È psicologo presso un istituto scolastico, ma da qualche tempo appare inquieto e insoddisfatto. Il suo stato d’animo coincide con il trasferimento nella loro nuova casa.
“Gli mancavano un sacco di cose, ma solo perché erano finite. E siccome gli mancavano, pensava che dovevano essere state bellissime” – Oh my darling, Clementine
Charlotte è una donna piena di insicurezze e di barriere. È stata abbandonata dalla madre naturale e adottata da una coppia già in là con gli anni, con la quale non è mai entrata in sintonia. Lei è assai più concreta e realista del marito, ma non soffre meno di lui per ciò che le è sempre mancato. È solamente restia a mostrare i propri sentimenti.
Ha fatto il possibile per farsi accettare dalla suocera, che l’ha sempre considerata come un’intrusa, indegna del figlio. Ha paura del futuro, è come se camminasse sempre in punta di piedi, incapace di fare progetti a lungo termine. Rifiuta la maternità per timore di infliggere lo stesso dolore che le inflissero colei che la mise al mondo e coloro che l’allevarono con tiepido affetto e scarsa motivazione.
Nessuno dei due rivela all’altro ciò che davvero ha dentro. Charlotte non sopporta che Clark osservi la realtà con gli occhi della madre. Clark detesta lo scarsa progettualità della moglie, così fredda e priva di fiducia verso il futuro, fingendo di accettare le sue imposizioni per evitare il conflitto.
“Di colpo non c’erano che problemi: l’umorismo macabro di Charlotte, la sua incapacità di prendere le cose sportivamente”
“Oh my darling, Clementine” è un romanzo che avrebbe potuto prendere una piega horror, poiché sussistono diversi elementi tipici del genere. Oscure presenze, atmosfere dalla placidità apparente, che devolvono in scenari cupi e di grande inquietudine. In realtà, il mistero che avvolge la trama non è l’oggetto principale. È un pretesto per penetrare nella psiche dei protagonisti e nella profondità delle loro dinamiche di coppia.
Il tema principale è l’incomunicabilità. Gli spettri, che si agitano nella dimora di Clark e Charlotte, aprono loro gli occhi sul presente e sul futuro che potrebbero avere. I due giovani sembrano dibattersi in acque ostili e limacciose, nelle quali avevano inconsapevolmente nuotato fino a quel momento, sorvolando sulla pericolosità, più o meno volutamente, per timore di uscirne. Quasi come se temessero le risposte alle seguenti domande: “Cosa c’è al di fuori?” , “E se non riuscissi a sopravvivere nell’habitat esterno?”, “Come potrei vivere qualora rimanessi solo/a?”.
“Quanti momenti si dimenticano, e la vita diventa un mosaico di buchi. E l’amore la migliore delle ipotesi. Ma quei momenti perduti forse si ricordano di noi. Forse restano incastrati nelle grondaie e negli angoli e nelle fughe delle case perdute“
Un grande paradosso che rappresenta la chiave di lettura di questa storia. Accettare un presente fallace per paura dell’incognita, rappresentata dal futuro.
Il linguaggio narrativo è semplice, ma molto accurato nel caratterizzare i personaggi nella loro interezza, a partire dalla complessa interiorità. La lettura è scorrevole e il ritmo rapido per la suspense, derivante dagli elementi horror, che velano la trama di mistero e tensione. I protagonisti appaiono realistici proprio perché estremamente complicati. Ritengo che la complessità rappresenti la caratteristica principale di ogni essere umano.
“C’era qualcosa di selvatico nei giovanissimi, pensava a volte, una sregolatezza impossibile da amare e non particolarmente bella, che si poteva tenere a bada finché col tempo non fosse scemata”
“Oh my darling, Clementine” è uno dei romanzi più originali che io abbia mai letto. Potrebbe erroneamente esser scambiato per un horror, mentre in realtà ne utilizza alcuni elementi per introdurre e sviluppare la tematica. Avevo già apprezzato “La sposa del mare” della stessa autrice per la bellezza della sua scrittura, la capacità di scandagliare gli aspetti dei rapporti famigliari e creare atmosfere oscure e misteriose.
Una lettura che vi terrà in sospeso fino all’ultima pagina, portando con sé numerose domande alle quali troverete le risposte solo sul finale.
Vi piacciono i romanzi con elementi paranormali che si mescolano a quelli realistici?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐