Oggi mi sento asociale
raccolta, humor
Nepturanus
29 maggio 2020
cartaceo
79
"In tempi di coronavirus, lui e lei portano la mascherina anche in casa."
"È sempre meglio evitare i contatti con gli estranei."
"La suocera di una mia amica ha fatto carriera nell'esercito: è stata promossa al grado di serpente maggiore."
"C’è una differenza tra chi è pagato per rompere i c*** e chi lo fa gratis: i primi hanno un orario."
Nel quarto volume della serie, i “fuorismi” di Brianna diventano un po’ cattivelli, anzi cattivoni, anzi decisamente velenosi.
Nel mirino l’universo mondo di chi ci sta sulle ovaie o sui gioielli di famiglia, a seconda del sesso di riferimento. Il tutto è sintetizzato da Brianna così (scusate i francesismi): Quando hai a che fare con uno str**** ci sono solo due scelte: o lo prendi a schiaffi o lo prendi per il c***.
Essendo l’autrice contro la violenza a tutti i livelli, non rimane che una possibilità.
Ecco il quarto volume della serie i “fuorismi” di Brianna, “Oggi mi sento asociale”, nel quale l’autrice decide di togliersi qualche scoglio dalla scarpa e lo dichiara in una celebre frase iniziale, confermando che tutto ciò che segue è voluto.
Scritta durante un particolare periodo di emergenza globale, questa piccola raccolta di frasi pungenti, di freddure sarcastiche, è indirizzata essenzialmente alle persone che rappresentano la società, una lista di persone che vediamo ogni giorno e che magari ci risultano insopportabili, come, di solito, i nostri vicini di condominio o la classica suocera.
“In tempi di coronavirus, lui e lei portano la mascherina anche in casa. È sempre meglio evitare i contatti con gli estranei”.
Alcune di queste frecciatine, fatte di allusioni e sottintesi, strappano un sorriso magari solo pensando a quante volte noi stessi le abbiamo pensate trovandoci davanti a certe persone o in situazioni comuni.
Tante altre non sono freddure divertenti, ma vere e proprie battute sprezzanti e dissacranti per chi ama questo genere di umorismo.
“Il cuore degli st***zi è naturalmente peloso. C’è un motivo il pelo gli serve per difendersi dal freddo che emana dall’interno” – Oggi mi sento asociale
La copertina di questa raccolta chiarisce subito il senso del libro e le illustrazioni, volutamente pacchiane al suo interno, accompagnano benissimo ogni freddura.
Il punto di forza di questa raccolta è il giusto schiaffo all’ipocrisia e al moralismo che, francamente, sono sempre troppo presenti nella società ed è odioso.
Battute su uomini (tanti se li meritano tutte!), su donne (discutibili), sulla vita… battute che, in realtà, affollano la nostra mente dal primo mattino appena scendiamo in strada.
Di primo acchito, questo libricino può anche non catturare alcuna attenzione, ma, per chi ci si riconosce anche solo un po’ in alcune di queste battute, si instaura una certa intesa.
Una lettura veritiera, provocatoria, non per tutti; sicuramente non adatta ai perbenisti, ai convenzionalisti che purtroppo invadono le città.
In poche pagine l’autrice svuota il sacco, il che è utile anche a mantenerci sani e non tenerci tutto dentro… ma viene da chiederci: siamo sempre stati così intolleranti? Secondo me sì, ma ci sono persone che troppo facilmente riescono a diventare ipocrite, non diamo per favore la colpa ai virus.
Beatrice Castelli

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura.
A dieci anni leggeva Crime et Châtiment di Dostoïevski, preso per caso dalla fornitissima biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore.
A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue.
Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti…
L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre. Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi.
In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.