O. Byron
Fantasy
Ali Ribelli Edizioni
29 settembre 2021
cartaceo, ebook
269
Oliver – maggiordomo a riposo – si trova spinto dalle circostanze a prendere le difese di una ragazzina in pericolo e, inseguendone gli aggressori, entra in un mondo sconosciuto e fuori dal tempo: Tír na nóg.
I due umani, loro malgrado, si vedranno coinvolti in una faida tra creature magiche – da una parte Fate, Gnomi e Folletti buoni e dall’altra gli Sluagh e i Goblin di re Mourd, bramoso di neonati umani per creare un esercito invincibile – e vivranno avventure straordinarie in compagnia di personaggi improbabili e ambigui, fino allo scontro finale per salvare il loro mondo e anche il nostro.
“O. Byron” di Fosco Baiardi per Aliribelli Edizioni, è un libro fantasy, adatto a tutte le età.
Oliver, il nostro protagonista, è un maggiordomo, costretto dagli eventi a lasciare il suo lavoro e a tornare al proprio domicilio.
Riallacciare i rapporti con sua figlia dopo tanto tempo non è una cosa semplice, ma lui è deciso a tentare di ricucire un legame troncato anni prima proprio a causa del suo amato lavoro.
Ma il fato sembra intenzionato a mettergli i bastoni tra le ruote e allontanarlo nuovamente.
Durante una passeggiata, si troverà a salvare una ragazzina, Sarsha, che si trova in pericolo.
Tentando di inseguire gli aggressori, si ritroverà catapultato in un mondo misterioso e fantastico: Tír na nóg.
Oliver e Sarsha saranno coinvolti in una lotta tra creature magiche. Fate, Gnomi e Folletti buoni combattono da anni contro gli Sluagh e i Goblin, tutti capitanati da re Mourd.
I nostri protagonisti, nonostante il loro iniziale tentennamento, saranno costretti a schierarsi e a combattere.
La vittoria delle forze del male segnerebbe la fine anche del nostro mondo e non solo di Tir na nóg.
Re Mourd, infatti, è intenzionato a rapire neonati umani per creare un esercito invincibile e conquistare il nostro pianeta.
“Se Oliver era impietrito, Sarsha rideva isterica. Tutto intorno a loro, creature alte una ventina di centimetri, dotate di ali dalle forme diverse e variopinte come quelle delle farfalle, sciamavano puntando in maniera bellicosa dei bastoncini appuntiti e minuscoli archi” – O. Byron
L’avventura sarà straordinaria. Oliver e Sarsha incontreranno personaggi strani e vivranno peripezie sorprendenti e inimmaginabili.
Fosco Baiardi ha saputo raccontare una storia molto originale e piena di avventure, che coinvolgono il lettore, trascinandolo in un mondo fantastico e fatato.
I personaggi sono molto ben descritti e caratterizzati. Le attente e minuziose descrizioni permettono di immaginare il personaggio, folletto o altra figura fatata, quasi fosse disegnato davanti a noi.
La rappresentazione dei luoghi è sublime: sembra quasi di essere immersi nella magia del bosco e sentirne i profumi.
Quando lo scenario cambia, la stessa “magia sensoriale” si ripresenta, adattandosi al luogo descritto.
La scrittura è fluida, mai noiosa. Da sottolineare la profonda ricerca dell’autore nel citare e descrivere i vari “fatati”, ricorrendo al folklore inglese, olandese e scozzese, come riportato nel glossario finale, dove vengono ripresi i vari personaggi magici, descrivendone le caratteristiche.
L’autore, invece di scrivere i consueti ringraziamenti, scrive delle “considerazioni” personali, confidandoci che si è ispirato a diversi film e libri tra i quali Willow, pellicola fantasy del 1988 diretto da Ron Howard e scritto da George Lucas, e Fate, libro dello stesso anno, scritto e illustrato da Brian Froud e Alan Lee.
“O. Byron” è un romanzo pieno di fantasia e, come scritto in precedenza, adatto a ogni età che vi farà tornare bambini e sognare ad occhi aperti.
Buona lettura!
“Se adoperato da chi non ne è legittimo proprietario può provocare guai, come è successo ai tre idioti che hanno voluto provarla e così hanno aperto una breccia temporale finendo nel vostro mondo futuro. Ma ho il sospetto che sia stata la bacchetta stessa a metterci lo zampino per realizzare la profezia”
4 stelle ⭐⭐⭐⭐☆

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.
