Notte di neve e di sangue
Thriller
Newton Compton Editori
12 gennaio 2024
cartaceo, ebook
320
Nella notte di Capodanno sei amici di lunga data si ritrovano su un'isola al largo della costa occidentale dell'Irlanda. Sono passati dieci anni dal drammatico incidente che li ha divisi e hanno deciso di onorare l'anniversario della tragica morte di Cillian ricordando i bei momenti insieme.
Mentre attendono la mezzanotte tra bicchieri di vino e chiacchiere, sotto una violenta tempesta di neve che rende impossibili spostamenti e comunicazioni, si accorgono che una di loro manca all'appello: Maura sembra svanita nel nulla. La donna viene ritrovata poco dopo in fondo a una scogliera frastagliata, brutalmente assassinata. Chi l'ha uccisa e perché?
Con il passare delle ore, diventa sempre più chiaro che ciascuno di loro ha qualcosa da nascondere agli altri. La neve li intrappola in casa e antichi segreti vengono pian piano alla luce. Nessuno sa più di chi fidarsi: tra di loro c'è un assassino, e chiunque potrebbe essere il prossimo.
“I miei più cari amici mi stavano mentendo, e tra loro si nascondeva l’assassino… Ma chi era?” – da “Notte di neve e di sangue” di Triona Walsh, Newton Compton.
È stata una notte di neve e di sangue quella in cui sei amici decidono di riunirsi per onorare la memoria di uno di loro, morto in un tragico incidente anni prima. Si ritrovano sull’isola della loro giovinezza, Inis Mor, a ovest dell’Irlanda. È Capodanno e c’è in atto una tormenta di neve che blocca qualsiasi mezzo di trasporto, quindi nessuno può lasciare l’isola. Alla rimpatriata si presentano solo in cinque, ne manca una e pare svanita nel nulla. È in fondo alla scogliera. Morta assassinata. L’omicida è tra loro, tra i suoi più cari amici…
“Quando avevano ripreso i contatti, le era sembrato tutto così semplice. Si erano scambiati messaggi impregnati di sole e del profumo di quelle spensierate giornate del passato”
Cara è una “garda“, che, nell’isola di Inis Mor, dove si parla irlandese, significa agente di polizia. La sua è una vita tranquilla rispetto a quella dei colleghi della terra ferma. Lì non succede granché. È una donna giovane, rimasta vedova precocemente. Suo marito Cillian è morto in un tragico incidente in barca anni prima, lasciandola con due ragazzini da crescere. Fortunatamente, può contare sull’aiuto della sua dolce nonna, con la quale vivono.
Le origini di Cara sono su quell’isola che, però, i suoi genitori lasciarono presto. Lei vi tornava solo per le vacanze estive, dove si divertiva un mondo con il gruppo di amici del posto. Tra di essi vi era Cillian, il suo futuro marito. Dopo le loro nozze, Cara aveva lasciato la terra ferma, stabilendosi lì per formare la loro famiglia. Eppure, per gli isolani ha continuato ad essere un’estranea della quale diffidare. Non parlava neppure la loro stessa lingua, con lei dovevano rivolgersi in inglese. È passato del tempo, ma le cose non sono cambiate. Si sente sottovalutata anche come agente da parte loro, questo le provoca frustrazione.
“Cara non si sarebbe mai abituata a quella vulnerabilità. A quella solitudine. Forse era quella la vera differenza con la gente del posto. Loro ce l’avevano nel sangue, nelle ossa. L’isolamento” – Notte di neve e sangue
Il suo migliore amico è Daithì, una sorta di gigante buono, che possiede l’unico pub dell’isola. Un uomo generoso, affidabile e protettivo. Poi c’è la sua più cara amica, Maura. Una donna bellissima e generosa. Un’insegnante che svolge la sua professione con passione, prende a cuore i casi più disperati perché i suoi alunni non sono solo lavoro, ma sono come figli per lei. È molto stimata e apprezzata tra gli isolani. La sua storia con Seamus era nota a tutti. Erano gli “Heathcliff e Catherine” di Inis Mor. Appassionatamente innamorati, vivevano una relazione fatta di alti e bassi. Un amore tormentato, ma sostenuto da tutti.
Seamus è anche il cognato di Cara, in quanto fratello del defunto Cillian. Gli somiglia prodigiosamente, pur essendo, al contempo, completamente diverso. Non ha la dolcezza e la maturità che possedeva il fratello. È ambizioso e impulsivo. Lavora come sceneggiatore negli Stati Uniti, è quasi una celebrità sull’isola e il suo ultimo progetto consiste proprio in un film sulla sua storia e quella dei suoi amici.
“Dieci anni da quando il gruppo si era sgretolato. Legami che parevano indistruttibili si erano rivelati fragili come le ali di una farfalla”
L’altra coppia del gruppo è composta da Ferdia e Sorcha. Hanno lasciato l’isola da tempo, trasferendosi in città sulla terra ferma. Lui organizza eventi e tournée per alcune band, ma la sua professione è altalenante, nonostante assuma spesso atteggiamenti spocchiosi e si dimostri pieno di sé. Sua moglie Sorcha era la classica ragazza graziosa, ma un po’ insulsa, che invidiava le amiche che avevano più successo di lei, Cara e Maura, nonché il loro legame speciale. Aveva una gran cotta per Ferdia e desiderava solo sposarlo. Era riuscita nel suo intento rimanendo tutta via una donna insicura e fragile.
“Forse dovevamo limitarci a ricordare i vecchi tempi invece di cercare di riviverli”
Una scrittura semplice e molto lineare, priva di salti temporali, quindi chiara e immediata. La trama di “Notte di neve e sangue” si ambienta ai giorni nostri ed è totalmente immersa nella sua suggestiva ambientazione. Forse la vera protagonista è proprio l’isola, descritta attraverso il carattere dei suoi abitanti, il suo clima inclemente, le sue tradizioni, ma anche la sua selvaggia bellezza.
L’autrice si dimostra assai abile nel dare un carattere al luogo che fa da sfondo alla vicenda, già di per sé ricca di suspense, accelerandone il ritmo e generando nel lettore una serie di curiosità e domande. Forse i personaggi non sono del tutto esenti da cliché, nonostante ciò reputo le dinamiche del loro rapporto assai realistiche.
“La promessa di tempi più semplici, più felici. Quando erano giovani, e non era ancora successo nulla”
Esiste un’idealizzazione della giovinezza, del tempo in cui erano felici, privi di responsabilità e tutti innamorati. Un atteggiamento assai umano e comprensibile. Così come la presunzione di credersi al di sopra di ogni distanza e meschinità, amici fraterni sempre, nonostante il tempo e gli eventi. Cosa che rientra sempre nella mitizzazione del passato. E questa è destinata a decadere. Un evento drammatico provocherà un rapidissimo effetto domino, dove ogni illusione cadrà e sotto le macerie si riveleranno i veri volti dei protagonisti.
“Passeremo a un universo alternativo, meno gentile. Un universo in cui una persona che ami non c’è più e la realtà in cui pensavi di vivere è perduta per sempre”
La conseguenti domande saranno: “possiamo dire di conoscere davvero le persone che amiamo?”, “come abbiamo potuto esser così ciechi da non accorgerci di ciò che stava succedendo sotto ai nostri occhi?”
È proprio la caduta delle illusioni che vi porterà ad appassionarvi a questa storia. Un thriller claustrofobico, dall’ambientazione affascinante, che tiene con il fiato sospeso sino alla fine.
Una conclusione tipica del giallo classico, con l’investigatrice che dipana la matassa e scioglie il mistero al cospetto dei sospettati. Una lettura che si divora e che avvince. Qualche personaggio che potreste aver preso in simpatia rischierà di deludervi, ma una brava autrice deve fare anche questo per regalarvi imprevedibilità. O magari è la sottoscritta che vi sta depistando… lo scoprirete solo leggendo.
Ci stiamo preparando alla bella stagione, volete rituffarvi nel gelo invernale, giusto per qualche giorno, con questo romanzo?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐
