Note a margine di un delitto
Giallo/Cozy crime
Newton Compton Editori
18 novembre 2025
Cartaceo e eBook
256
Un po’ Miss Marple e un po’ Miss Bee, Emma è una libraia indipendente per scelta e un’investigatrice per caso che si troverà a indagare su alcuni omicidi che colpiscono un circolo di librai.
Non serve voltare pagina, l’omicidio è reale.
Un’indagine della libraia Emma Pélissier
A Saint-Flour, Emma è una giovane e intraprendente libraia, fondatrice di un’associazione che promuove la cooperazione tra librerie indipendenti: il Circolo degli ultimi librai. Adrien Darcy, giornalista sportivo, è reduce da un grave incidente in bicicletta che lo ha costretto a fermarsi per mesi. Ignaro di avere un omonimo letterario, è determinato a riprendere il lavoro quando il suo caporedattore gli propone un incarico insolito: indagare su una serie di misteriosi omicidi di librai. Tre vittime, una al mese, sempre il giorno 20. A Aurillac, Brioude, Chamalière: ABC, una coincidenza? La polizia non sembra vedere un collegamento tra i casi, ma il suo istinto di giornalista gli dice che c'è sotto qualcosa. Inizialmente titubante, Adrien accetta la sfida. Il primo indizio in cui si imbatte è inquietante: tutti e tre i librai assassinati facevano parte del Circolo degli ultimi librai. Chi può avercela con questa associazione? Chi è disposto a uccidere per colpire i suoi membri? Con l’aiuto di Emma, Adrien si addentra in un’indagine che lo condurrà ben oltre il mondo dello sport, alla scoperta di un universo fatto di parole, passioni... e segreti.
“Adrien Darcy chiuse gli occhi. La sua esasperazione per quei discorsi era così forte da stravolgergli i lineamenti in una maschera di sofferenza. Ne aveva più che abbastanza di sentirsi dire di continuo che era un sopravvissuto e che di conseguenza doveva ritenersi fortunato.”
“Note a margine di un delitto” di Sylvie Baron (traduzione di Alessandra Maestrini), edito da Newton Compton Editori, è un giallo che nasce dall’amore per i libri e per chi li custodisce. Ambientato nel cuore della Francia, il romanzo intreccia un’indagine criminale con una riflessione più ampia sul valore delle piccole librerie indipendenti, sulla fragilità delle relazioni umane e sul peso dei segreti.
La trama prende avvio da una serie di omicidi che colpiscono tre librai, assassinati a distanza di un mese l’uno dall’altro, sempre il giorno 20, in città diverse: Aurillac, Brioude, Chamalière. Un dettaglio che suggerisce un ordine preciso, quasi alfabetico, ma che la polizia non considera come “filo conduttore”.
A intuire che esista un disegno più ampio è Adrien Darcy, giornalista sportivo reduce da un grave incidente in bicicletta che lo ha costretto a una lunga pausa forzata. Per lui, l’incarico di indagare sugli omicidi rappresenta una sfida professionale insolita, ma anche un’occasione di riscatto personale.
Adrien è un protagonista ben caratterizzato. Porta con sé le insicurezze di chi teme di non riuscire a tornare alla vita di prima, ma anche la curiosità ostinata del vero giornalista. Il suo sguardo esterno sul mondo dei librai permette al lettore di entrarvi gradualmente.
La sua indagine procede per intuizioni, domande, piccoli dettagli raccolti con pazienza e arguzia.
“Sei un libro aperto, vecchio mio. Non fare quella faccia! So bene che non riesci a startene seduto con le mani in mano. Il problema con te è che pensi di essere un giornalista sportivo e nient’altro. Togliamo l’aggettivo “sportivo”, per il momento: resta sempre “giornalista”, no?»”
Accanto a lui troviamo Emma, giovane libraia e fondatrice del “Circolo degli ultimi librai”, un’associazione nata per favorire la cooperazione tra librerie indipendenti.
Emma è un personaggio intenso, animato da passione e determinazione, ma non privo di contraddizioni. Il suo coinvolgimento nell’indagine non è solo pratico, ma emotivo: ogni nuova scoperta mette in discussione il senso stesso del progetto che ha creato.
I personaggi secondari, in particolare i membri del Circolo, sono tratteggiati con cura. Ognuno porta con sé una visione diversa del mestiere di libraio, delle difficoltà economiche, delle rivalità sotterranee e dei compromessi necessari per sopravvivere.
Sylvie Baron è abile nel suggerire che dietro la loro l’apparente solidarietà possano nascondersi tensioni irrisolte, invidie, rancori mai sopiti.
La scrittura è chiara ed elegante. L’autrice privilegia un ritmo pacato, lasciando spazio all’atmosfera e all’introspezione.
Le descrizioni dei luoghi e delle librerie sono sobrie, capaci di restituire il fascino di spazi vissuti, abitati da storie e da persone prima ancora che da libri.
Il linguaggio non cerca virtuosismi, ma si dimostra efficace nel costruire una tensione costante, che cresce pagina dopo pagina.
Il giallo, più che fondarsi sull’azione, si sviluppa attraverso il dialogo, l’osservazione e la crescita dei legami tra i personaggi. Il lettore è invitato a seguire l’indagine con attenzione, a cogliere i segnali disseminati lungo il percorso e a interrogarsi sui motivi che possono spingere qualcuno a colpire un’associazione nata per difendere la cultura.
Dopo la lettura resta la sensazione di aver letto non solo un buon giallo, ma anche una dichiarazione d’amore verso un mestiere che rischia di essere dimenticato.
Sylvie Baron ci ricorda che le librerie indipendenti non sono semplici esercizi commerciali, ma luoghi di cultura, fatti di scelte quotidiane, di relazioni e di passione autentica.
“Note a margine di un delitto” è un romanzo che unisce con equilibrio mistero e passione per i libri. Una lettura consigliata a chi ama le storie in cui l’enigma è importante, ma lo sono ancora di più le persone che gli ruotano attorno.
Buona lettura!
“«Non puoi sceglierti i membri del tuo gruppo, ma puoi almeno sostenerli e collaborare con loro». Quest’ultimo precetto dell’insegnante gli balzò alla mente con forza, come un presagio, mentre varcava la porta della libreria con un passo molto più allegro del giorno prima.”
L’autrice Sylvie Baron
Sylvie Baron è un’autrice francese specializzata nel genere cosy crime. Oltre a scrivere, è docente di Economia alle scuole superiori. Ha scelto di rinnovare il genere giallo ambientandolo in contesti regionali, con particolare attenzione alla vita nelle province francesi. Note a margine di un delitto è il suo primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.