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Recensione: “Non uccidere domani” di Samantha Downing, Newton Compton

Non uccidere domani Book Cover Non uccidere domani
Samantha Downing
Thriller psicologico
Newton Compton
29 ottobre 2020
cartaceo, ebook
333

Beth, Portia e Eddie Mor­gan non si frequentano da anni. C’è da dire che hanno ottimi motivi per non farlo.

Eppure, quando il loro ricchissimo nonno muore, lasciando un criptico messaggio con le condizioni per ricevere un’eredità da capogiro, nessuno se la sente di rifiutare. E così i tre fratelli e i rispettivi partner intraprendono un viaggio per assecondare le ultime volontà del nonno e, cosa ben più importante, incassare i soldi.

Ma si sa, il tempo passato in famiglia… può trasformarsi in un incubo. Soprattutto perché ognuno di loro nasconde dei segreti. E le complicazioni non tardano ad arrivare: una sorella scomparsa da tempo, una vendetta che attende di essere consumata, un inquietante pick-up nero che ha cominciato a seguirli… E, infine, tra di loro si nasconde un assassino.
Fin dove sono disposti a spingersi in nome dei soldi?

“Quella che cerchi è un’eroina. Una persona per cui tifare, con cui identificarti. Tuttavia, non deve essere perfetta, altrimenti ti sentiresti sminuito. Un’eroina con dei difetti, dunque. Una persona che potrebbe infrangere le regole per proteggere la sua famiglia, ma che non ucciderebbe nessuno, se non per autodifesa. Non un’assassina, almeno non del tipo a sangue freddo. Questo è il primo elemento fondamentale.

Il secondo è il tradimento. Gli uomini possono mettere le corna e restare eroi, ma una donna fedifraga è imperdonabile.

Ciò significa che non posso essere la tua eroina.”

 

Qualche settimana fa ho letto, tra le proposte del blog, la sinossi di “Non uccidere domani” di Samantha Downing e me ne sono letteralmente innamorata.

Eddie, Portia e Beth, i tre fratelli Morgan, in seguito alla morte del nonno materno, che li ha indicati come unici eredi, devono seguire delle indicazioni, lasciate nel testamento, per ottenere l’enorme eredità.

Il nonno pretende che ripercorrano un viaggio fatto in sua compagnia anni prima. Ripercorrere quel tragitto fa riaffiorare spiacevoli ricordi e riaccende le discussioni tra i fratelli. Tutto è circondato dal mistero e ben presto accadranno cose inspiegabili, ad esempio un misterioso pick-up continuerà a seguirli, e alcuni  segreti, che sembravano sepolti, torneranno a disturbare le menti dei nostri protagonisti.

La scrittura è molto scorrevole, i numerosi salti temporali tra il passato e il presente,  insieme a pagine di diario “particolare”, danno movimento alla lettura. La narrazione è in prima persona, tutto viene raccontato da Beth.
Beth  si rivolge in modo diretto al lettore e narra la sua versione di quanto accaduto.

Beth è una donna intelligente, decisa; Eddie è scaltro, introverso mentre Portia, la più piccola, la più estroversa. Tutti i personaggi, principali e secondari (come Felix, marito di Beth, e Krista, moglie di Eddie), sono misteriosi e soprattutto nascondono segreti profondi.

“Il nonno le puntò un dito contro, l’odio nei suoi occhi era lampante. Tangibile. «Stai zitta», disse.
«Sì. Stai zitta», fece eco Eddie.

Nikki incrociò le braccia sul petto, alzò il mento e disse: «Dovrete costringermi».
Lo fecero.”

Tutta la narrazione ha come nucleo “il viaggio” infatti, conditio sine qua non per avere la cospicua eredità, i tre fratelli dovranno prima ripercorrere la strada che, molti anni prima, li ha portati a modificare per sempre le loro vite. Quali segreti e motivazioni nasconde questa clausola? Ognuno di loro è convinto che quando giungeranno a destinazione le loro esistenze saranno nuovamente modificate.

“Non uccidere domani” è un thriller con alto tasso di adrenalina e ricco di analisi psicologica: infatti, il vero viaggio è dentro alla psiche dei tre fratelli Morgan.

I colpi di scena non mancano: alcuni accadimenti inaspettati trasformano la situazione e ribaltano la scena. La mia continua ricerca per cercare di comprendere chi fosse il colpevole o il cattivo era in mutamento costante. Ognuno di loro poteva esserlo ma, subito dopo a seguito di un comportamento estroso o particolare, la mia attenzione si focalizzava su qualcun altro, mischiando nuovamente le carte in tavola.

La conclusione mi ha lasciato basita! Molti miei dubbi e domande, purtroppo, sono rimasti senza risposta.

È un libro coinvolgente, da consigliare assolutamente agli amanti del thriller psicologico e a coloro che amano navigare nell’abisso della psiche umana.

Vi lascio con una domanda che si pone Beth durante la narrazione del viaggio:

“Hai mai desiderato qualcosa così tanto da andare oltre e fingere di possederla già?
Come se la tua casa non fosse perfetta, ma a furia di dire alla gente che è la tua casa dei sogni, cominci a crederci davvero? O magari odi il tuo lavoro, ma non vuoi rinunciarvi, temendo forse che il successivo sarà peggio, così ti convinci che dopotutto non è così male. Lo è, invece. Stai solo facendo finta che non lo sia.”

 

L’autrice

Samantha Downing vive a New Orleans, dove si dedica alla scrittura a tempo pieno. Il matrimonio dei segreti è il suo straordinario esordio. I suoi libri sono pubblicati in 23 Paesi.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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