Narrativa contemporanea,  Recensioni

Recensione: “Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore” di Ann Napolitano, Mondadori

Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore Book Cover Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore
Ann Napolitano
Narrativa Contemporanea
Mondadori
19 Maggio 2020
cartaceo, ebook
324

È una mattina d'estate quando Edward Adler, dodici anni, suo fratello e i suoi genitori partono dall'aeroporto di Newark per raggiungere Los Angeles, dove li attende una nuova vita. Tra i 187 passeggeri ci sono una giovane promessa di Wall Street, una ragazza che ha appena scoperto di essere incinta, un veterano di ritorno dall'Afghanistan, un anziano tycoon della finanza e una donna che sta scappando da un marito opprimente. Le loro vite, come spesso capita in queste occasioni, iniziano a entrare in contatto.

Ma il volo su cui viaggiano non arriverà mai a destinazione e il piccolo Edward sarà l'unico sopravvissuto al disastro.

"Caro Edward…" Iniziano così le e-mail e le lettere che persone da tutto il paese inviano all'indirizzo dei suoi zii, dove "il ragazzo miracolato" - come lo definisce la stampa - è andato ad abitare. La sua storia cattura l'interesse di un'intera nazione mentre Edward combatte per stare al mondo senza la sua famiglia. Una parte di lui è rimasta in cielo, con i suoi compagni di viaggio.

Con una forza emotiva e una profondità dirompenti, Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore è più di un grande romanzo: è una meditazione sulla vita, l'incontro con un cast di personaggi difficili da dimenticare e una riflessione sui modi sorprendenti in cui un cuore a pezzi impara ad amare di nuovo.

 

«Dopo l’ospedale, ha pianto di rado; le sue lacrime sembrano incastrate nella testa, come se non sapessero da quale condotto uscire.»

 

Edward è l’unico sopravvissuto del volo 2977 diretto a Los Angeles.

E chi se lo sarebbe mai immaginato?

Sopravvivere ad uno schianto aereo, a dispetto di ogni logica razionale.

Una di quelle estreme situazioni imposte dalle variabili della vita, la stessa vita che Edward si domanda se abbia davvero diritto di vivere, perché a suo parere ne avrebbe avuto più diritto suo fratello maggiore.

La prima parte del libro scorre con un ritmo estremamente lento, quasi a scandire l’infinito che senti esserci fra te e la vita dopo un lutto importante, di qualsiasi genere… il tempo infinito in cui sai di essere “rotto” e non hai il coraggio di guardare i tuoi pezzi sparsi in giro per l’universo.

Sopravvivi e sopravvivendo sai di non sapere più nulla di te stesso.

Lo stile della Napolitano è dettagliato e profondo; le descrizioni dei sentimenti sono sorprendentemente “romantiche”; le caratteristiche dei personaggi emergono, spesso, tramite un loro stesso dialogo interiore, da riflessioni spesso indotte da qualcosa di esterno, in un panorama variegato di storie e vite così dissimili, seppur unite dalla medesima brutale fine.

Edward viene affidato agli zii materni, unici parenti in vita, ma il ragazzino trova la forza di rialzarsi grazie all’incontro con Shay, la figlia della vicina di casa dei suoi zii, pragmatica e poco incline a rendere Edward un soprammobile fragile; ma del tutto sincera e desiderosa di restituirlo al pianeta terra più consapevole di quelle che potrebbero essere le sue possibilità.

“Non c’è nessuna ragione per quello che ti è successo, Eddie. Avresti potuto morire, solo che non sei morto. È stata una fortuna cieca. Non sei l’eletto. Il che significa, davvero, che puoi fare quello che vuoi.”

Un viaggio nella condivisione coi parenti delle vittime presenti sul volo che vedono in Eddy uno spiraglio di speranza, la speranza di sopravvivere a quel dolore, perché lui sta vivendo la loro stessa perdita, ma è anche la luce che riflette un diamante appena dissotterrato… non dovrebbe esserci niente fra le macerie di un aereo precipitato, e invece si trova la vita.

Questo romanzo coinvolge con le storie mutilate dei suoi protagonisti, ma rende anche molto chiara la necessità di proseguire e vivere nonostante tutto. Un vero bel messaggio, no?

Consiglio questo libro a chiunque ami il genere e voglia una ventata di speranza nella sua vita, fosse anche solo un respiro. 

 

L’autrice

Ann Napolitano è una scrittrice americana, vive a Brooklyn con il marito e i due figli.
Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore è in corso di traduzione in diversi paesi. A poca distanza dalla pubblicazione negli Stati Uniti, il romanzo è balzato in cima alle classifiche del “New York Times” ed è stato elogiato unanimemente da stampa e lettori.

I was a student, an adolescent, an idealist, a Fury, a young man, a nephew, a son, Anger, Lover, baker, barman, waiter, cook, dreamer, writer, mask, husband, uncle, player, athlete, rugby player, rugby coach, student again, humanist, philosopher and thousands other things. Adesso ho deciso di essere e di cominciare da Marco. Pertanto mi diletto con piacere a leggere, recensire e intanto amplio il mio Universo personale.

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