Non sono sola
Narrativa contemporanea
Scatole Parlanti
06/04/2025
Cartaceo
200
Eleonora è un cardiochirurgo con un passato difficile. Un pomeriggio, mentre guarda dei ragazzi giocare nel giardino vicino a casa, arriva un vicino concitato che le chiede aiuto perché il figlio sta male. Nel vedere il volto emaciato del bambino Eleonora si sente proiettata in un altro tempo e, con un lungo flashback, ripercorre i momenti salienti della sua vita: gli amori, il matrimonio, la maternità, i lutti, gli abusi, i sacrifici. Un’esistenza dura, ma lei non è sola e lo sa.
“Non sono sola“ di Francesco De Santis, edito da Scatole Parlanti, è una storia che tocca corde emotive profonde e lascia senza alcun dubbio il segno, ponendo il lettore in una condizione di assoluto coinvolgimento, così tanto da sentire sulla propria pelle tutto il dolore che è al centro di ogni pagina di quest’opera. Un dolore che ha forse fortificato, ma che ha lasciato anche una cicatrice indelebile con la quale convivere per tutta la vita.
Un passato difficile da sopportare. Un presente impossibile da vivere. Un fardello che ci si porta addosso troppo pesante e che rischia di portare a inciampare e poi cadere. È da qui che comincia la storia: sull’orlo del baratro.
“E sale una nausea incontrollabile, la percezione di un vuoto che non è solo dentro, ma si confonde e diventa tutt’uno con il profondo sotto di lei, quella distanza che la separa dalla strada e che potrebbe essere l’unica soluzione, la via d’uscita per non pensare, non ricordare, non avvelenarsi ancora.”
La protagonista è Eleonora, che mentre si trova a fronteggiare una delle tante emergenze che la sua professione richiede, essendo un medico, ripercorre tutta la sua vita con un lungo flashback, che dura per l’intero libro fino all’epilogo.
I punti salienti dell’esistenza di Eleonora:
Un’infanzia e un’adolescenza tutt’altro che serene, a causa di un padre violento e una madre con problemi psichici.
Una maternità negata, poi avuta, eppure difficile da goderne appieno.
Uno stato depressivo.
Un matrimonio che continua solo per senso di responsabilità.
Un grande amore che tutto a un tratto ritorna ad alimentare speranze o forse soltanto sogni.
Una diagnosi per il figlio difficile da accettare e ancora di più da gestire.
Una grave perdita.
Di nuovo violenza, e poi di nuovo perdita.
L’esistenza di Eleonora viene messa a dura prova da più di un evento e da più di una persona. Le uniche cose che riescono a darle la forza per continuare ad andare avanti sono il lavoro e l’amore custodito nel suo cuore, che supera ogni momento drammatico, rimanendo l’unica ancora di salvezza a cui aggrapparsi per non sentirsi sola.
L’autore riesce a descrivere minuziosamente la personalità della protagonista: come figlia, come moglie, come madre, come cardiochirurgo. Con competenza ci trasporta all’interno del suo lavoro, con grande sensibilità all’interno del suo mondo interiore, quello dei suoi pensieri, ma anche della sua quotidianità afflitta dalle tante difficoltà che la vita le riserva.
Analisi
“Non sono sola” è un libro che scorre molto veloce, cattura e quasi ipnotizza il lettore, così tanto da non lasciargli scampo. Ci si ritrova completamente risucchiati nella vita della protagonista, caratterizzata purtroppo da eventi tragici, eppure si resta con il fiato sospeso e si continua a stare incollati alle pagine per venire a conoscenza di che cosa ancora è in procinto di accadere.
È un libro crudo ma vero, molto realistico, che tocca tanti temi importanti, tra cui la violenza di genere e la disabilità.
“Non sono sola” si legge tutto d’un fiato. I capitoli sono brevi e la scrittura è fluida. La prima parte del romanzo è arricchita da tanti dialoghi che ravvivano la narrazione, mentre nella seconda prevale di più la parte introspettiva. A volte forse ci si sarebbe potuti soffermare un po’ di più su alcuni eventi che sembra siano stati riportati in modo frettoloso. Sicuramente si tratta di una scelta voluta, ma non mi sarebbe dispiaciuto conoscere dei dettagli in più su alcune vicende.
Il ritmo narrativo di “Non sono sola” è incalzante, in alcuni capitoli si sente la tensione che sale, si percepisce che sta per accadere qualcosa di irreparabile e, quando accade, la commozione è inevitabile. Il punto di forza del romanzo è proprio l’emozione, quella che prova la protagonista e quella che prova a sua volta il lettore per essere entrato in empatia con il suo dolore o per essersi riconosciuto almeno in uno dei tanti aspetti di quel dolore.
“Non sono sola” è senz’altro un libro super consigliato per chi ama le storie di un’umanità tormentata e fragile, che però in un modo o nell’altro riesce a rialzarsi e andare avanti, servendosi forse dell’unico modo possibile: l’amore. Un amore che supera lo spazio e va oltre il tempo. Un amore che, nonostante tutto, è per sempre.
