Noi & Infinito
poesie
Atile Edizioni
13 febbraio 2021
cartaceo, ebook
97
Che cosa definisce un poeta? Rifacendoci all’etimologia del termine, poeta è colui che crea, che inventa, dando vita, grazie alle sue parole, ad un mondo di sentimenti nel quale è facile ritrovarsi. Quindi, per rispondere alla domanda iniziale, il poeta commuove, stimola, empatizza tramite i suoi versi, consentendo a chi legge di sentirsi parte di un universo emozionale in continuo divenire.
Ecco perché Manuel è un poeta: non si sottrae all’urgenza di condividere, senza timore, il flusso di vita che lo pervade, creando arzigogoli di parole che sono lo specchio della sua anima. Proprio grazie alle sue poesie ci svela la sua parte più profonda e nascosta, con la gioia che connota il suo esistere.
La ruvidezza del suo ductus poetico, unita alla sua spontaneità, costituisce il suo tratto distintivo; il suo percorso è ancora agli inizi, ma ciò che si intravede tra le parole è un modus dictandi mosso dalla passione che in futuro potrà trasformarsi in poetica vera e propria. Ed è quello che presto ci saprà regalare, perché non smette mai di sognare e di mettersi in gioco.
“Sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole” ha scritto Ennio Flaiano e Manuel ha fatto delle nuvole la sua casa: ecco perché dobbiamo affidarci a lui per immergerci nel suo mondo, respirando la sua aria e camminando con lui sulle nuvole, per trovare la bellezza delle parole. Prof.ssa Federica Mingozzi
“Ascolta, è la vita che chiama…”
Questo libro di poesie è di un giovane ragazzo, Manuel Fortina, che già dalla prima citazione, “mi sento invincibile in un campo di vinti“, anticipa un po’ il tatto, la passione e la determinazione che trasmette ai lettori attraverso la lettura delle sue poesie.
Il libro è strutturato in maniera semplice, ma precisa: dopo la breve Prefazione (a cura della Prof.ssa Mingozzi), troviamo subito le poesie, ognuna con il proprio titolo. L’aspetto che mi ha colpito di più, sin da subito, sono le parole usate all’interno di ogni singola poesia, poiché si nota che l’autore ha ricercato e assimilato ogni istante di ciò che racconta, con passione senza aver paura di mettersi “a nudo” descrivendo i propri sentimenti. Ad esempio, nella poesia “L’amore per me” ho percepito quell’urgenza che ognuno di noi (soprattutto in gioventù) ha provato nei confronti dell’amore, quel sentimento così profondo ma a volte dalla durata breve, che scandisce l’incontro di sguardi, attimi fugaci e ricerca corporea dell’uno verso l’altro.
Non è solo una raccolta di poesie sull’amore, ma una celebrazione di cosa per l’autore vuol dire essere consapevoli dell’amore.
Ho imparato a conoscere l’autore, tramite i suoi scritti, da ormai un paio d’anni e posso dire con consapevolezza che in lui ho sempre ammirato la tenacia con cui si dedica alle cose e che si rispecchia perfettamente nel contenuto di questo libro. Confesso di essermi presa del tempo per poterlo leggere e ciò mi ha aiutata ad entrare in sintonia con il testo: consiglio di affrontare la lettura a parti e in più riprese, poiché secondo me è essenziale che ogni lettore si lasci attraversare dalle parole, dal contenuto e dai messaggi impliciti che una lettura “di seguito” non può lasciare.
All’interno del libro non si parla solo di amore di coppia, ma anche di amore profondo verso una persona cara: mi sono sentita spiazzata dal contenuto della poesia “Il primo di tanti“, in cui l’autore dedica i suoi sentimenti a una persona mancata qualche anno fa. Mi ha fatto riflettere come queste poesie siano pezzi di vita, frammenti di anima dell’autore, che ci permettono di entrare nel suo mondo, nel suo vissuto e rivivere tutto con i suoi occhi.
Un’altra poesia, infine, che mi ha emozionata in modo particolare è stata “Liberi di viaggiare“, poiché descrive perfettamente quel senso di libertà che ognuno di noi ha bisogno; di come, a volte, si abbia la necessità che alcuni pensieri o alcune persone semplicemente passino oltre noi.
Ho deciso di citare in questa recensione queste tre poesie non perché le altre non mi abbiano colpita o abbiano qualcosa che non vada, ma perché nel periodo in cui ho letto il libro le ho sentite “più vicine” a me.
Secondo me, ogni lettore che prende in mano questo libro di poesie deve farsi attraversare dal ritmo e soffermarsi su quei punti che lo toccano durante la lettura.
Mi sento quindi di dare 4 stelline perché, come si legge nella poesia “L’incalzare urlo del vento“, questa raccolta è un viaggio, come quelli lunghi che si affrontano in treno; che ci portano in un luogo preciso, conosciuto, ma dove tutto può cambiare con un soffio di vento.
L’autore

Manuel Fortina vive a Oleggio, in provincia di Novara, sin da quando era bambino. Studente appassionato di storia locale, dal 2014 è volontario e collaboratore presso il Museo Civico Archeologico Etnografico C. G. Fanchini di Oleggio (NO). Ha partecipato ad alcuni Concorsi di poesia nazionale, Noi & Infinito è la sua prima raccolta di poesie.

Appassionata di libri, soprattutto di romanzi rosa e fantasy. Mi piace immergermi in un libro e viaggiare con la fantasia. Per me la lettura è un modo per evadere dalla vita di tutti i giorni e imparare nuove cose.