No pasa nada
romanzo contemporaneo
Gruppo Albatros
28 settembre 2021
ebook, cartaceo
184
Un evento improvviso e sconvolgente è l'origine di un cambiamento radicale di vita e di pensiero della protagonista, una giovane donna nel pieno della sua esistenza, cresciuta in una famiglia amorevole e protettiva e con un grande amore sempre accanto. Le decisioni che prenderà (prima fra tutte quella di lasciare la sua casa per un viaggio con solo biglietto di andata) cambieranno radicalmente il suo concetto di Vita e di Felicità, portando il suo cuore a scoprire un nuovo modo di comprendersi e perdonarsi.
Intorno alla sua rinascita si intrecciano storie parallele, amici di vecchia data e comparse appena conosciute, nello scenario di un'Isola che la accoglie e che diviene così concreta e reale da avere un ruolo fondamentale nella faticosa scelta che presto dovrà affrontare. Il passato torna presente e il rischio di intaccare il futuro per sempre la riporta di colpo al gate di partenza, facendo riemergere antiche paure di cui credeva di essersi liberata ma di cui in realtà è ancora prigioniera.
L'incontro con Claudia, una ragazzina di dodici anni con cui condivide un destino beffardo, sarà decisivo per aprire le porte del suo cuore e finalmente vedere e riconoscere ciò che la mente ha sempre negato all'anima.
“No pasa nada” di Manu Blanca, edito dal Gruppo Albatros, è un romanzo che tratta della vita rivoluzionata di Emma, la protagonista.
Un evento improvviso e che nessuno vorrebbe prevedere sconvolge la vita di Emma e, di conseguenza, quella dei suoi affetti più cari. I genitori, che da sempre la trattano come la loro bambina, dovranno fare i conti con la vita di una donna che prende autonomamente le sue decisioni. Il fidanzato, che verrà lasciato e ripreso da Emma, si troverà a dover reinventare la propria vita.
La protagonista di Manu Blanca è alla ricerca della felicità e pensa di poterlo fare scappando su un’isola della Spagna. Per diverso tempo non capisce che la fuga non è la via di salvezza né fisica né spirituale, ma ad un certo punto si dovrà arrendere all’evidenza, cioè che la felicità è dove uno sempre ritorna: dove c’è casa.
Emma è ben descritta soprattutto per i rapporti che instaura con gli altri e per lo sviluppo del suo essere. La sua parabola è difficoltosa e dolorosa; le sue scelte non saranno da tutti, personaggi del testo e lettori, comprese e accettate, ma la vita è una e va vissuta. Mancano descrizioni della persona, si fa fatica ad identificarla, forse l’autrice ha voluto far passare il concetto che Emma può essere chiunque? Può essere. Ma qualche descrizione fisica in più non sarebbe guastata.
Gli altri personaggi, che si incontrano nella lettura, sono tutti marginali. Anche se il ruolo può essere importante nella vita della protagonista, sono trattati solo per dare senso alla trama. Nessuno ha un ruolo fondamentale.
I luoghi di “No pasa nada” di Manu Blanca
Il testo di divide tra un’isola della Spagna e una città italiana.
Per quanto riguarda l’isola, si più dire che l’autrice ci descrive l’appartamento dove convivono quattro amici e il posto di lavoro di Emma in modo essenziale. Non c’è nulla in più di ciò che può servire a un lettore. Poco sappiamo degli ambienti esterni, qui secondo me c’è una mancanza.
Della città italiana non conosciamo nulla, se non la strada che porta della casa di famiglia di Emma a quella del fidanzato. Un po’ meglio conosciamo gli interni dell’ospedale e chi ci vive.
Il libro si può leggere a due livelli. Possiamo fermarci a quattro anni di vita di una giovane donna, con tutti i problemi che ha dovuto superare e che ancora dovrà affrontare. Oppure possiamo scavare tra le righe e capire il perché di certe scelte, di parole non dette e di altre urlate al vento.
Affrontare il dubbio comporta dei cambiamenti radicali, la forza di questi cambiamenti la deve avere Emma e la devono avere le persone che le stanno a fianco. Qui sta tutto il senso di questo libro.
3 stelle ⭐⭐⭐✰✰

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!