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Recensione: “No pasa nada” di Chiara Tomassini, Gruppo Albatros Il Filo

No pasa nada Book Cover No pasa nada
Chiara Tomassini
Narrativa, racconti
Gruppo Albatros Il Filo
10 febbraio 2021
cartaceo, ebook
78

Ogni vita segue un percorso singolare e irripetibile, eppure a volte capita che realtà diverse siano attraversate da uno stesso filo rosso, quasi un destino condiviso.

L'esistenza di Angelo, Tea, Lupo, Chloè, Dario, Fiammetta, Leo, Maitè, Max ed Elia trova compimento a Ibiza tra scelte irrazionali e percorsi al limite del pericolo, dietro i quali si nasconde il desiderio di fuggire via da un passato sbagliato, da errori che, però, conducono ad azioni ben peggiori tra voglia di amare e voglia di affermare il proprio essere senza filtri.

"No pasa nada" di Chiara Tomassini è una storia che tutti dovrebbero leggere, per imparare che ogni azione ha sempre una conseguenza su sé stessi e sugli altri, offrendo, qualche volta, l'opportunità di tornare sui propri passi alla ricerca di una seconda possibilità.

 

I gitani affermano che Ibiza sia un punto sul nostro pianeta dove le energie positive si incontrano e rilasciano un’elettricità speciale nell’aria.

 

Ibiza - L'isola del divertimento

Non basta una vita intera per farci comprendere chi siamo veramente. La ricerca della propria identità è un compito estremamente difficile, a cui si dedica gran parte del tempo in età giovanile. Il percorso verso il proprio autentico io è lungo e tortuoso: c’è chi è costretto a tornare indietro e ricominciare mille volte e chi invece si perde definitivamente. A volte, la meta che si raggiunge è esattamente quella prospettata; più spesso, risulta essere qualcosa di completamente diverso; in certi casi non esiste neanche.

No pasa nada racconta proprio questo: quanto sia difficile trovare se stessi e quanto sia invece estremamente facile perdersi. Si prendono strade sbagliate per svariati motivi, per scappare dalla routine, per inseguire il sogno di qualcun altro, per rincorrere qualcuno che dovrebbe amarci e invece non lo fa.

I protagonisti di questi dieci racconti si trovano tutti ad Ibiza, ognuno per un motivo diverso, ma tutti accomunati dal desiderio di rifarsi una vita, ricominciare daccapo lontano da tutto e tutti.

“Questo posto mi piace, qui ognuno si fa i fatti propri e non c’è bisogno di trovare giustificazioni sul fatto di essere qui. A nessuno interessa chi sei veramente, ciò che importa è cancellare il passato”.

Fosse così facile cancellare il passato.

Purtroppo alle vite che animano queste pagine non basteranno centinaia di chilometri lontano da casa per cancellare il proprio. Non basteranno ad Angelo per eliminare i rimorsi o per cancellare il senso di colpa di Tea. Non basteranno a Lupo per far sparire i suoi bassi istinti, né a Chloè per porre fine alla sua dipendenza affettiva. Non cancelleranno la solitudine di Dario, l’egoismo di Fiammetta, la cattiveria di Leo. Non salveranno Maitè dalle manipolazioni psicologiche o Max dal proprio destino. Eppure, per ognuno di loro l’isola ha avuto un ruolo centrale: è stata fondamentale per far luce sugli aspetti cruciali delle loro vite. Per Elia, invece, Ibiza ha in serbo un dono speciale. Almeno nel suo caso, qualcosa può ancora cambiare.

Weekend ad Ibiza, cosa fare in 48 oreNo pasa nada è una raccolta di dieci racconti, collegati tra loro. Con un linguaggio asciutto, fluido e accattivante, l’autrice ci trascina in un abisso da cui pare impossibile risalire; ma al termine della lettura, si riesce a intravedere un primo bagliore di speranza.

È un libro che tratta temi complessi: dipendenza da droghe, spaccio, stupro, dipendenza affettiva, manipolazione, prostituzione, senso di colpa. Spesso queste tematiche sono banalizzate o affrontate con estrema leggerezza, come se fossero distanti da noi, dal mondo che ci circonda e dalla nostra quotidianità. Ma non è questo il caso. Il maggior merito dell’autrice sta proprio in questo, nell’aver raccontato in modo autentico e pulito alcune delle problematiche più largamente diffuse nella nostra società.

Credo sia importante che questi racconti siano letti dai più giovani, per dar loro la possibilità di comprendere a quali devastanti conseguenze possono portare alcuni comportamenti. È un libro da far leggere nelle scuole, a quanti più ragazzi possibile. Attraverso la lettura è possibile fare esperienza in maniera sicura di cosa significhi essere dipendenti dalle droghe, dalle persone, da tutta una serie di cose che si pensa possano far bene a breve termine e invece così non è.

Immergersi virtualmente nelle acque profonde in cui annaspano i personaggi di queste storie potrebbe aiutare tante giovani vite a non commettere gli stessi errori.

Ma è un libro che consiglio a tutti, perché sono sicura che attraverso queste pagine ciascuno avrà da imparare una lezione diversa. La mia è stata questa: la via per la salvezza passa attraverso l’amore per se stessi.

 

Spero di avervi incuriositi e che darete una chance a questi racconti, fatemi sapere cosa ne pensate! Intanto buone letture a tutti.

Arianna

 

L’autrice

Chiara Tomassini è nata Milano nel 1991. Dopo il diploma artistico, decide di non intraprendere gli studi universitari per iniziare a lavorare nel campo della ristorazione e del turismo. Questo le permette di trasferirsi in Spagna e successivamente, ritornata in Italia, aprire un albergo a Cremona. Sul finire del 2019, sceglie di stabilirsi definitivamente a Milano e dedicarsi alla sua grande passione: la scrittura.

Appassionata lettrice sin dall'infanzia, prediligo i romanzi storici e i saggi. Adoro l'Ottocento inglese e tutto ciò che lo riguarda. Le mie scrittrici preferite sono ovviamente Jane Austen ed Elizabeth Gaskell. Nonostante i miei hobby umanistici studio tutt'altro.

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