Nina sente Book Cover Nina sente
Claudia De Lillo
Narrativa contemporanea
Mondadori
18 settembre 2018
kindle, cartaceo
355

Nina Forte per lavoro guida un'automobile, ma non è una tassista: è un'autista NCC che ha ereditato la licenza dal padre. È una driver sui generis: colta, arrabbiata, madre di un adolescente inquieto ed ex moglie di un marito irresponsabile. Ha ottenuto un contratto di collaborazione con una banca sulla quale stanno mettendo le mani i cinesi lanciando un'offerta molto competitiva: e i clienti di Nina, quando salgono in macchina con lei, parlano, non temono di parlare, o forse non si preoccupano che lei ci sia, al volante e con le orecchie aperte. È ossessionata da un olfatto eccezionale, dalla dizione perfetta, dalla giustizia. Fra una rivelazione e uno scandalo, capisce che l'alta dirigenza della banca si sta difendendo dai cinesi con mosse oscure, destinate a lasciare intatti gli equilibri interni di potere. Nel labirinto degli eventi che segnano le torbide trattative dell'istituto bancario finisce l'indebitato Guido, amico storico di Nina, che viene trovato morto. Nina sente un odore che la perseguita e che fa da traccia, da indizio, da strada verso la soluzione del mistero. Nina Forte, intrepida driver, porta su di sé i segni del proprio tempo, delle proprie illusioni, delle proprie ossessioni. E si affaccia dalla pagina, complice come una sorella, come una ambasciatrice delle nostre inquietudini. Un giallo? Può darsi, ma anche una commedia. Una brillante commedia sociale in cui si staglia una piccola grande donna schierata contro la macchina del potere e del danaro.

 

“MI PIACCIONO LE PERSONE FOLLI. PROFUMANO DI VITA”

Luna Del Grande.

RECENSIONE

E mi piace, l’incipit che l’autrice ha usato per questo racconto: il “sentire” le persone attraverso gli odori. Nina, la nostra protagonista, si ritrova a fare un lavoro che forse non avrebbe mai pensato di esercitare: autista con licenza NCC, ereditata dal padre che, troppo giovane, ha cominciato ad avere problemi di salute. È l’unico mezzo in questo suo presente che può servirle per tornare a sentirsi libera, indipendente, di nuovo sè stessa, dopo… dopo Matteo.

Ogni tanto succedeva, come per una magia o una maledizione. Senza alcuna sollecitazione, senza domande né incoraggiamenti,  i clienti cominciavano a parlare: di sé, della loro vita, di amici, nemici, sogni, frustrazioni, trasgressioni. Un giorno una signora era scoppiata a piangere mentre raccontava di un figlio appena trasferitosi in Australia; una volta un uomo le aveva rivelato: “Stamattina ho capito di essere gay.  Secondo lei, signorina, cosa devo fare?”; un’altra ancora un tizio aveva ammesso di avere una dipendenza dal gioco: “Davanti a una slot machine non riesco a fermarmi, è più forte di me. Posso perdere anche mille euro in un solo pomeriggio. Non l’ho mai detto a nessuno. Mia moglie non lo immagina neppure. Mi scusi”. L’abitacolo era visto da molti come una zona franca in cui reticenza, vergogna e pudore non avevano ragion d’essere.

Ma nella storia non si trovano soltanto le confessioni di clienti più o meno “raccomandabili”, tutt’altro: v’è un intrigante mistero da risolvere, vi sono vissuti familiari e coniugali, vi sono storie di donne e di femminismo, di politica e di finanza, di adolescenza e di sesso, di amicizia e di speranza, di emotività variegate e anche qualche colpo di scena.

Alla fine della giornata era giunta alla conclusione che la piaga della società non erano la povertà, né la violenza, né l’intolleranza o la globalizzazione: la vera piaga da estirpare era l’alitosi che affliggeva almeno la metà delle persone che salivano nella sua macchina. La sentiva forse solo lei? Suo padre, ora che ci rifletteva, non si era mai lamentato del fiato dei suoi clienti. Maledetta sensibilità chimica multipla.

E l’ironia! Insomma, sono rimasta davvero estasiata nel leggere questo romanzo, (che ha un che di giallo, anche, e di thriller) e ho voluto assaporarlo lentamente perchè ho sentito fin da subito che ne sarebbe valsa la pena. Mi sono trovata in sintonia con lo stile di questa scrittrice e assolutamente cercherò altri titoli da gustarmi, annusandone la trama e godendone appieno la lettura  esattamente come ho fatto con questo.

 

Claudia de Lillo, nota anche con lo pseudonimo di Elasti, è una scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica italiana. È nata a Milano nel 1970. Autrice di un celebre blog, “Nonsolomamma”, ha scritto Nonsolomamma (TEA, 2008) e Nonsolodue, (TEA, 2010), Dire, fare, baciare: istruzioni per ragazze alla conquista del mondo (Feltrinelli, 2014) e Alla pari (Einaudi, 2016).

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