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Recensione: “Never hurt me again” di Eva Lane, Self-publishing

Never hurt me again Book Cover Never hurt me again
Eva Lane
Romanzo rosa
Self-publishing
30 settmbre 2020
cartaceo, ebook
459

Phoebe Jennings, innamorata sin dagli anni del liceo, di Mattew Johnes, quarterback della squadra ha deciso durante l'estate, di dare una svolta alla sua vita. Un nutrizionista che la aiuti a dimagrire, un dentista che la liberi da quell'apparecchio infernale e faccia risplendere il suo bellissimo sorriso, un buon dermatologo e tanta, tanta palestra.

Ma, il primo giorno di università quando crede di essersi liberata dalla sua ossessione ed avere il controllo sulle proprie emozioni, Matt si ripresenta in tutta la sua affascinante e prorompente bellezza.

Enigmatico, algido e strafottente, concederà a Phoebe di irrompere nella sua vita e soprattutto, nella sua anima oscura, dove albergano innumerevoli ombre del passato?

 

“E così stupida ragazzina, credi che una lettera profumata possa rimbambirmi con pensieri romantici, stimolando il mio interesse verso di te?”

Phoebe è la classica adolescente insicura e un po’ cicciottella, mentre Matt è il classico ragazzo liceale bello ed arrogante. Seguendo la sinossi del libro, il lettore si aspetta di trovarsi davanti alla classica storia adolescenziale travagliata, con i suoi alti e bassi dovuti all’età; invece mi sono ritrovata davanti una spiacevole sorpresa.

Premetto che per me è difficile criticare il lavoro di altre persone, ma purtroppo mi trovo ad assegnare 2 stelle a questo romanzo. Sono diversi gli elementi che mi hanno portato ad una tale decisione: il primo elemento parte dalla scelta di non dare troppe informazioni nella sinossi, o meglio di non “avvisare” il lettore di determinati argomenti che si trattano nel libro. Da una parte, posso comprendere che la sinossi sia determinante per catturare l’attenzione e stimolare la curiosità dei futuri lettori; ma in certi casi, soprattutto quando si trattano temi delicati come abusi infantili e violenza sessuale, bisognerebbe poter far scegliere al lettore, o quanto meno prepararlo a ciò che sta per leggere. Sono temi delicati, che non tutti sono disposti a trattare; o comunque ognuno dovrebbe avere l’occasione di poter filtrare determinati temi contenuti in un libro e poter scegliere preventivamente se affrontarli o meno.

Un altro elemento che secondo me ha influenzato molto l’andamento della lettura è stato il linguaggio utilizzato per la narrazione: comprendo che la storia si sviluppi in un arco temporale in cui i protagonisti hanno tra i 18 e i 25 anni circa; però un uso eccessivo di epiteti volgari, denigratori e a tratti veramente troppo “oltre”, ha condizionato la scorrevolezza della narrazione, rendendo il tutto un po’ eccessivo. Probabilmente l’intenzione era di dare un tocco di “vitalità giovanile” ai discorsi diretti, ma il risultato ottenuto, secondo me, è stato l’opposto.

I protagonisti sono due adolescenti e come tali hanno dentro di sé diversi stati d’animo che l’autrice ha saputo far emergere in diverse occasioni durante la storia. Il personaggio più controverso è Matt, il protagonista maschile, che nasconde un terribile segreto ma allo stesso tempo ferisce gli altri con i suoi comportamenti e le sue perversioni. Piccoli frammenti del suo dolore sono sparsi tra le pagine del libro, e da lettrice, invece che incuriosirmi, mi lasciavano un senso di angoscia e tristezza.

La protagonista femminile, Phoebe, è in costante contraddizione con il suo essere: ad esempio critica il mondo delle ragazze magre e perfette, ma in una sola estate decide di cambiare i suo aspetto. Cambia idea all’improvviso su valori morali, detesta i coetanei che deridono i meno cool della scuola, ma appena ne ha la possibilità entra a far parte di quel mondo, facendo di tutto pur di entrare nelle grazie di Matt.

Ho riletto alcuni passaggi più volte prima di scrivere questa recensione per poter essere il più obiettiva possibile. Il libro non è conclusivo, altro elemento che secondo me avrebbe dovuto essere presente nella sinossi.

Appassionata di libri, soprattutto di romanzi rosa e fantasy. Mi piace immergermi in un libro e viaggiare con la fantasia. Per me la lettura è un modo per evadere dalla vita di tutti i giorni e imparare nuove cose.

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