Nessuno dei miei passi è stato inutile. L'uomo che voleva camminare sempre, ovunque e con qualsiasi tempo
Autobiografia
Etabeta edizioni
12 novembre 2025
Cartaceo
430
Non c'è solo il Cammino di Santiago. Non ci sono solo le grandi traversate sulle Alpi o i coast to coast da un mare all'altro. Esistono anche tanti cammini brevi: di un weekend, di mezza giornata, rubati alle pause pranzo o all'ultima luce pomeridiana prima del tramonto. Itinerari pianificati, ma a volte anche affidati al caso: nei parchi di periferia, sui primi colli, lungo gli argini dei fiumi, in mezzo ai quartieri industriali. I percorsi a piedi sono sempre dietro l'angolo, potenzialmente infiniti, e possono diventare piacevoli momenti liberatori per uscire dagli schemi del quotidiano, ma anche viaggi immaginari oltre i confini della realtà. Nessuno dei miei passi è stato inutile racconta i tanti cammini dell'autore tra l'estate 2023 e l'autunno 2024, da solo o in compagnia, soprattutto nel Nord Italia. Ma scorre anche a ritroso nel tempo, fino alle prime passeggiate della sua infanzia, per poi lanciarsi verso un futuro pieno di progetti.
“Sono nato per camminare, ma sono nato anche per scrivere: due cose che mi vengono naturali, entrambe necessarie come l’aria che respiro.”
“Nessuno dei miei passi è stato inutile. L’uomo che voleva camminare sempre, ovunque e con qualsiasi tempo” di Massimo Bernardi, edito da Etabeta edizioni, è una sorta di diario che raccoglie le esperienze fatte dall’autore durante le sue camminate in bici o a piedi, avvenute principalmente fra il 2023 e il 2024. Cammino che il modenese Massimo Bernardi fa spesso in compagnia, e in prevalenza nel Nord Italia: tappe brevi, dove non mancano incontri, sorprese, cose da ricordare, che l’autore condivide con noi anche attraverso delle splendide foto scattate da lui, in quanto anche fotografo amatoriale.
Il mondo è un gran maestro per Massimo Bernardi
“Nessuno dei miei passi è stato inutile. L’uomo che voleva camminare sempre, ovunque e con qualsiasi tempo” è un titolo che racchiude in sé la morale di questo libro. Il mondo diventa per l’autore un grande maestro dal quale non si può altro che studiarne la bellezza; le montagne, vecchie amiche da cui assorbire la resilienza. Ecco perché nessuno dei passi di Massimo Bernardi è inutile, perché camminare è allegoria di sacrificio e di speranza: nella vita mai rimanere fermi. Ogni pagina è un crescendo di consapevolezza, passione e leggerezza.
Mi ha ricordato subito, anche se non centra nulla, Christopher McCandless, un ragazzo che nel 1992, lasciò tutto per intraprendere un viaggio solitario negli Stati Uniti e in Alaska, morto in maniera tragica (vi consiglio di guardare il film e leggere il libro di Into in the Wild). Il senso di libertà però è figlio delle anime erranti, e pur in modalità diverse, Massimo Bernardi sente la stessa libertà del giovane. Alla fine del libro, ho scoperto che anche l’autore lo ricorda.
Lo stile di “Nessuno dei miei passi è stato inutile. L’uomo che voleva camminare sempre, ovunque e con qualsiasi tempo”
Il testo ha uno stile pulito, semplice, colloquiale. Come scrive l’autore, la sua prima idea su come iniziare questo libro nasce da Il barone rampante. Sembra un diario con degli appunti di viaggio, anche se io, da fervida creativa, ho immaginato Massimo Bernardi seduto attorno a un fuoco, a raccontare le sue avventure. Ci sono due aspetti principali del libro: il lato sportivo e il lato emozionale.
Lo sport fa bene e ci mette in connessione con noi stessi. Anche io amavo fare lunghe camminate nella natura, e leggendo il libro, ne ho avuto una grande nostalgia, perché so quanta felicità c’è nella natura: le foto, nella parte centrale del volume, confermano quanto ho detto. Il libro non è solo adatto agli escursionisti o gli amanti delle passeggiate, ma anche a chi vede la vita in salita: mai fermarsi, perché una volta arrivati in cima, oltre il tutto, ci attende un panorama magnifico. E poi, lo diceva anche Ippocrate: “Camminare è la migliore medicina per l’uomo.”

Giovanna Iammucci nasce a Torino ma si trasferisce fin da piccola a Olevano S/T, in provincia di Salerno. La passione per la scrittura la porta a pubblicare diversi romanzi, e a collaborare con diverse case editrici. Inoltre ha conseguito due attestati come correttore di bozze e spesso scrive articoli su commissione, facendo anche il ghostwriter. Gattara, pagana e amante dell’arte, spesso si diletta con il teatro amatoriale.