Nella mia vita manco io
Saggio
Giunti
2025
Cartaceo, ebook
220
Anche nel mondo occidentale, nonostante la libertà che almeno all'apparenza regola le nostre vite, noi donne continuiamo ad autoimporci ruoli dannosi che ci impediscono di essere noi stesse. Siamo davvero riuscite a liberarci dai vincoli fissati da secoli di patriarcato?
Lavoriamo fino allo sfinimento e pretendiamo sempre di più da noi stesse. Mettiamo le richieste degli altri (famiglia, lavoro, società) sempre davanti ai nostri bisogni e ai nostri sogni. Ci neghiamo tempo per noi sentendoci in colpa quando non soddisfiamo le richieste altrui. Perché?
Dalla voce prestigiosa della psicologa, coach ed editorialista Natalia de Barbaro arriva un testo intellettualmente onesto, brutalmente commovente, lucido e poetico sul viaggio che una donna intraprende per conoscere se stessa. Una lettura per tutte noi che abbiamo troppi obblighi, che sentiamo che potrebbe esserci più gioia nella nostra vita e che cerchiamo risposte alle domande più necessarie: Che cosa voglio veramente? Quali sono i miei sogni più intimi?
“Nella mia vita manco io” di Natalia De Barbaro, Giunti
“Mi ameresti anche se non fossi perfetta? Se fossi in bancarotta, se perdessi i capelli, se avessi 5 kg in più, se fossi appiccicosa, triste, su tutte le furie o sopraffatta?” Canta così Alanis Morisette in “That i would be good” (Che sarei stata buona) canzone citata dall’autrice in questo saggio dal titolo molto eloquente.
“Mi ameresti lo stesso?” E’ una domanda che troppo spesso rivolgiamo agli altri. ma che dovremmo rivolgere a noi stessi. “Mi amo anche se non sono perfetta?” Ecco la morale di questo saggio, il seme che ci resta nel cuore anche dopo aver sfogliato l’ultima pagina.
”Nella mia vita manco io” è un viaggio meraviglioso dentro alle donne che siamo. Ci manchiamo perché ci adattiamo reprimendo rabbia ed emozioni con lo scopo di farci accettare dagli altri, perché soffochiamo i nostri reali bisogni facendoci condizionare dai giudizi esterni su come dovremmo essere e su quello che si deve fare, perché non ci perdoniamo nulla mentre siamo bravissime a rimproverarci.
Trama e descrizione
Per descrivere quello che accade nell’animo di noi donne l’autrice ha immaginato almeno tre personalità e le ha soprannominate:
La Docile, quella sempre beneducata, gentile, che non disturba mai, non respira nemmeno.
La Regina delle Nevi, quella che deve essere sempre perfetta, non può mai mollare, lotta, corre e non si perdona nulla.
La Martire, che è vittima di ogni situazione, si sacrifica per tutti e soprattutto pensa di non meritarsi la felicità.
Dopo avergli dato un nome, le ha fatte interagire tra di loro lungo tutto il racconto, con una consapevolezza sempre gentile, ma anche ironica ed irriverente.
Durante il percorso La Docile è stata soppiantata spesso dalla Regina delle Nevi, ma è riuscita anche a fare sentire la sua voce. La Martire ha avuto il suo momento di gloria.
Una lettura veramente illuminante, che mi ha fatto piangere, ridere ed ha solleticato la mia bambina interiore. Mi sono sentita letteralmente tenere per mano lungo tutto il cammino, con delicata fermezza, fino alla mia personale presa di consapevolezza.
L’autrice, oltre alla canzone che ho scelto come incipit per la recensione, ha citato nel racconto anche film e poesie ed ha sapientemente trattato un argomento molto delicato con ironia e rispetto allo stesso tempo.