casubolo
Libri,  Romanzo Rosa,  Thriller Psicologico

Recensione: Nel vuoto di Susanna Casubolo. Hoffman & Hoffman

Nel vuoto Book Cover Nel vuoto
Susanna Casubolo
Giallo
Hoffman & Hoffman
4 giugno 2018
Kindle e cartaceo
236

Viste le imminenti nozze della sua migliore amica, Martina decide di traslocare in un bell'appartamento al quinto piano, per avvicinarsi all'ospedale in cui lavora come infermiera. Quando viene a sapere che prima di lei era abitato da un avvocato morto suicida, la passione per le serie televisive crime e la lettura di gialli la porta a improvvisarsi detective, per scoprire le ragioni della sua morte.  Sullo sfondo di un quartiere reticente, in compagnia dell'inseparabile labrador Scheggia, Martina si appassionerà alle indagini coinvolgendo un ispettore di polizia amante del buon cibo, una vicina troppo chiacchierona, e un bel musicista imprevedibile e affascinante che potrebbe farla innamorare.

 

Tra giallo, rosa e psicologia

“La testa gira come se il vuoto fosse arrivato anche lì, piano accoglierà tutto il suo corpo, molecola per molecola, non lo risparmierà, fino all’impatto finale.
Chi lo troverà e vedrà il suo corpo martoriato? Cosa resterà di lui? Non vuole pensare a questo.
Servirà solo una spinta, dovrà solo prendere velocità, andare incontro alla fine il più rapidamente possibile, non respingere il vuoto che lo accoglierà, finirà presto. Una sensazione di spaccatura gli riempie il petto, il suo cuore forse cederà prima, non reggerà, chiuderà prima la percezione, il suo cuore lo difenderà dal vuoto.”

Martina vive con la sua migliore amica, Stefania, ma dovendo quest’ultima sposarsi, deve trasferirsi.
Trova, non molto distante dall’ospedale dove lavora, un enorme appartamento al quinto piano dove può trasferirsi insieme all’amico fedele Scheggia.
Martina nelle sue passeggiate nota subito qualcosa di strano in quel quartiere, inoltre ogni persona che incontra, dalla cassiera del mini market alla fiorista, l’apostrofano sul fatto che è nuova nel quartiere: questo “controllo” insospettisce non poco Martina.


– È nuova della zona o è solo di passaggio? – Le chiede la signora mentre le prepara la pianta.
È la terza persona in pochi minuti che glielo domanda, o devono essere molto attenti in quel quartiere o ci deve essere poco viavai di persone, se notano così i nuovi arrivi.

Per caso, durante il trasloco, si trova a scoprire alcune cose sul precedente affittuario e Martina, da grande estimatrice di serie gialle, comincia a porsi domande su quanto accaduto.

Queste indagini la porteranno a trovarsi più di una volta in seri guai ma fortunatamente alcuni incontri fatti durante le sue indagini la aiuteranno a uscire dai pasticci e a risolvere il caso.
Ho apprezzato il fatto che sia molto ben descritto l’ambiente del quartiere tanto da renderlo quasi famigliare.
Oltre a Martina, una ragazza semplice ma molto arguta, nel libro troviamo Antonio, bel musicista che farà battere il cuore alla nostra protagonista e che non mancherà di stupirci.
La signora Maria, vicina di casa di Martina, che da vecchietta pettegola e curiosa aiuterà i nostri protagonisti a trovare il bandolo della matassa.
Un romanzo che si pone tra il giallo e il rosa con alcuni risvolti psicologici, si legge tutto d’un fiato. La voglia di individuare il colpevole vi terrà legati fino all’ultima pagina e quando lo scoprirete… beh vi lascerà basiti!

Susanna Casubolo è psicologa e psicoterapeuta di formazione strategica integrata, terapeuta EMDR, iscritta all’albo degli psicologi del Lazio dal 2005 (n.13083) ed è esperta di metodologie autobiografiche. Oltre a svolgere l’attività come libera professionista matura la sua esperienza nella narrazione di sé e dell’utilizzo della metafora nella scrittura, attraverso il lavoro con i gruppi e la realizzazione di corsi di scrittura biografica e di scrittura di fiabe. Con Aracne Editrice pubblica nel 2005, insieme a Anella Rizzo, “Autobiografia e musicoterapia come supporto nell’assistenza dei malati di Alzheimer” e nel 2010 “Storie di bambini e di bambine per esorcizzare un incontro. Ovvero la paura di mostrarsi o l’arte di nascondersi all’altro”. Con Ded’A Edizioni pubblica nel 2011 “In Metro” e nel 2014 “Operazione Minerva” che viene anche tradotto da David A. Master e pubblicato da Debooks in America. Ha scritto per i portali d’informazione “Roma che Verrà”, “Italia24ore” e “art a part of cult(ure)”, attualmente scrive articoli divulgativi per il portale di informazione PsicologiaOK, collabora con la Hoffmann & Hoffmann publisher e presta la sua professionalità per ingaggi come ghostwriter. Ha lavorato e lavora nella sfera sociale come psicologa di riferimento, responsabile e coordinatrice di diverse strutture, residenziali e non, per i minori, per mamme con bambini, per anziani, per stranieri e richiedenti asilo. Ha condotto laboratori di autobiografia per la formazione di animatori e dirigenti centri anziani in un progetto cofinanziato dall’Unione Europea e approvato dalla Regione Lazio. E’ stata assegnataria di un assegno di ricerca, per la collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia nell’ambito del programma: “Memoria e narrazione filosofica nel Territorio del Viterbese” presso l’Istituto di Scienze umane e delle arti.

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: