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RECENSIONE: “Nata Sotto il segno della sfiga” di Sarah Arennacio, Literary Romance

Nata sotto il segno della sfiga Book Cover Nata sotto il segno della sfiga
Sarah Arenaccio
Narrativa umoristica
PubMe
4 febbraio 2020
Cartaceo e eBook
152

Beatrice Bordin è una (quasi) trentatreenne romana, che non ha mai avuto una relazione sentimentale degna di questo nome. Il suo migliore amico, Anthony, cerca di spronarla a darsi una mossa; la classifica settimanale di Paolo Fox è, per loro, un momento irrinunciabile e si dà il caso che l’astrologo abbia previsto un nuovo anno favorevole al segno zodiacale di Beatrice, che si ritroverà a fare i conti con più di una novità. Nel giro di una giornata conosce, infatti, due uomini, Emiliano e Luca, molto diversi tra loro ma entrambi interessati a lei. Senza rendersene pienamente conto, Beatrice resta invischiata in un triangolo amoroso difficile da gestire. Dopo aver rovinato tutto con entrambi, è costretta ad affrontare la propria precarietà sentimentale, mentre la fede in Paolo Fox inizia a vacillare. Il pronostico dell’astrologo si è dimostrato fallace, e oltre a essere ancora single, Beatrice è sull’orlo del licenziamento per non aver consegnato il manoscritto a cui stava lavorando. Insomma, un disastro su tutti i fronti…

 

 

“Non posso prevedere come sarà l’anno che è appena iniziato. So soltanto che, anche nei momenti più duri, non mollerò la presa sulle cose davvero importanti.
Sorrido ad Anthony: sappiamo entrambi che san Paolo Fox veglierà su di noi.”

Leggero, ironico, accattivante e geniale. Quattro parole per definire questo romanzo, non nuovo in quanto pubblicato tempo fa in self con il titolo di “Il Vangelo secondo Paolo Fox”, che prendendo spunto dalla dipendenza di uno dei protagonisti, Bea, e il suo migliore amico, Anthony, per l’oroscopo appunto, tratteggia in modo sublime e con profonda ironia quanto certi comportamenti possano influenzare positivamente o meno la nostra esistenza.
La scrittura è fluida, divertente. Le battute si susseguono a ritmo incalzante e strappano al lettore numerosi sorrisi e attimi di ilarità.
Seguendo la fobia della protagonista ogni capitolo prende il nome da un segno zodiacale.

“Mi tocco il costato come se fossi stata colpita da un’arma da fuoco: il pranzo andrà male. Malissimo. Sento puzza di tragedia imminente. Mi trattengo dal fornire qualsiasi commento: dopo l’ira funesta del Pelide Paolo Fox, cos’altro potrei aggiungere senza sprofondare ulteriormente nel baratro?”

Il mio personaggio preferito è sicuramente Anthony che, pur non essendo uno dei protagonisti, ricopre un ruolo fondamentale nella storia e nell’atteggiamento dei Bea. Costei è una ragazza semplice ma innanzitutto vera che sa tutto sulle serie tv ma nelle relazioni è una frana. Questa sua “debolezza” la condiziona: non riesce a crescere, in un certo senso, e quando conosce due uomini, diversi tra loro, che le fanno battere il cuore, si sente persa e in seria difficoltà.
La trama è innovativa, leggera e ricca di piccoli imprevisti che le donano movimento e impediscono di catalogarla come la classica storia romantica.
Sicuramente la lettura di questo romanzo doma al lettore qualche ora di evasione e di stacco dalla realtà quotidiana che in questi primi giorni di marzo è funestata dall’incubo del Coronavirus.

“So essere una brutta persona, in effetti. Forse è il karma a punirmi per questo. Mi sembra di essere tra i protagonisti del Sogno di una notte di mezza estate, in cui ognuno ama un’altra persona non ricambiato. Mi ci vorrebbe Puck, per risolvere tutto questo casino, ma non lo vedo nei paraggi.”

 

 

 

Sarah Arenaccio (Roma 1983) è l’unica figlia di una coppia di non udenti. Attiva nell’interpretariato per famiglie, è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Roma Tre. Insegnante precaria, ha da poco conseguito l’abilitazione. Vive a Roma con il marito ingegnere navale e i loro due bambini, di cui uno affetto da un disturbo dello spettro autistico. Finalista a diversi premi letterari, è risultata vincitrice del Concorso Letterario Fuori dal Cassetto 2018. Nel 2017 ha autopubblicato il thriller psicologico Incosciente e una raccolta di poesie in inglese dal titolo A window on my mind. Nel 2018 ha autopubblicato il romanzo di formazione L’identità perfetta. Dal vangelo secondo Paolo Fox è il suo terzo romanzo.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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