Mutevoli Nascondigli
Gialli/Thriller
Indomitus Publishing
12 Marzo 2026
Cartaceo/Digitale
303
Un segreto in ogni ombra. Un tradimento in ogni alleanza. Nel cuore di una Roma oscura e corrotta, Leo Malinverno, audace giornalista investigativo, è pronto a sfidare di nuovo l'abisso. Il Tatuatore è tornato. Sfuggito alla giustizia, questa volta non esita e non sbaglia mira: un attacco brutale riduce Malinverno in fin di vita. Ma il male non attende. Mentre il giornalista lotta per rimettersi in piedi, un nuovo orrore squarcia la capitale: la decapitazione del celebre scrittore Petronio Grigo, maestro dei bestseller e divo mediatico, ma anche burattinaio invisibile di intrighi malavitosi. E non è che l'inizio: una catena di omicidi si dipana, rivelando ipocrisie letali, invidie, violenze e inganni sepolti nei mutevoli nascondigli dell'animo umano, dove il confine tra vittima e carnefice si dissolve. Tra dolori lancinanti, ferite dell'anima, nostalgie che divorano e assenze che urlano, Malinverno dovrà fronteggiare anche i demoni del suo ambiente: slealtà professionali e rivalità con giovani colleghi affamati di scoop. Riuscirà a riaccendere il fuoco interiore per smascherare la rete di corruzione in cui rischia di smarrirsi? Nell'attesissimo terzo capitolo della serie con protagonista Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller mozzafiato, duro e scioccante, dove anche il lettore finirà per non fidarsi di nessuno.
Mutevoli Nascondigli di Mariano Sabatini

Roma, oscura e corrotta. Leo Malinverno, giornalista investigativo, torna a sfidare l’abisso. “Il Tatuatore” è di nuovo libero e lo mette in fin di vita con un attacco brutale. Ma mentre lui cerca di rialzarsi, la città sprofonda: scompare Petronio Grigo, scrittore bestseller e burattinaio di intrighi malavitosi. Da lì parte una catena di omicidi che porta Malinverno nei mutevoli nascondigli dell’animo umano, dove vittima e carnefice si scambiano i ruoli.
“L’attenzione e il genuino desiderio di sapere dell’altro, spesso sottovalutati, sono l’indice attendibile per valutare l’ empatia dell’interlocutore sentimentale.”
Malinverno ferito e vero:
Non è l’eroe intoccabile. È a terra, con “dolori lancinanti” e “ferite dell’anima”. Deve combattere anche i demoni del suo mestiere: slealtà, scoop a tutti i costi, colleghi affamati. È un protagonista che sanguina. E questo lo rende magnetico. Roma come complice: Sabatini non fa cartolina. La sua Roma è corrotta, buia, teatrale nel male. Nessuno è affidabile: La forza del libro è proprio il titolo. I “nascondigli” sono mutevoli perché cambiano forma: una nostalgia, un’assenza che urla, un’alleanza. Fino alla fine “anche il lettore finirà per non fidarsi di nessuno”. Ci riesce. Eccome.
“Il vago, per lui nuovo, senso di ansia anticipatoria, si dissolve grazie al cielo nelle note di Metti, una sera a cena. Doveva farsi tornare la voglia di cercare e trovare i fatti, le storie, i dati incontrovertibili, o i giovani colleghi lo avrebbero sopravanzato nelle loro inchieste. Non c’è altro modo di realizzare i sogni, anche impossibili, che sognare più forte. Malinverno la pensava così. Se poi non funziona, ci avranno tenuto compagnia e in qualche modo avranno assolto al loro compito.”
Ritmo da terzo capitolo:
È il terzo della serie con Malinverno, ma funziona anche da solo. È “mozzafiato, duro e scioccante”. Non tira indietro davanti a violenze, invidie e ipocrisie letali.
Se ti piace il noir italiano ma con un giornalista protagonista che odia i social, i salotti e il “controllo di massa” del cellulare, questo è per te. Mariano Sabatini firma un thriller sporco, nervoso, attuale. Malinverno rischia di smarrirsi nella rete di corruzione, ma è proprio lì che il romanzo ti prende alla gola e non ti molla più.

Ciao, sono Alice! Sono una sognatrice con un cuore pieno di parole e un’anima da scrittrice. Per me, i libri sono porte che si aprono su mondi infiniti, dove le storie danzano tra le pagine e le emozioni prendono vita. Amo perdermi nelle trame, scoprire nuovi personaggi e lasciarmi trasportare dalle parole. La scrittura è la mia passione, il mio rifugio, il mio modo di raccontare il mondo.