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Recensione: “Multiverso” di Daniela Nolli, Pegasus Edition

Multiverso Book Cover Multiverso
Daniela Nolli
Fantasy
Pegasus Edition
1 gennaio 2020
cartaceo, ebook
250

Le strane manifestazioni paranormali che caratterizzano le giornate di Linda, sfociano in una predizione alquanto drammatica, ipotizzando la fine imminente della sua vita. Sconvolta dalla prospettiva di morire in breve tempo, la protagonista trova il coraggio per riuscire a realizzare i propri sogni e vivere appieno il tempo che secondo la predizione le rimane.

Un misterioso individuo di nome Grux si insinua nel frattempo tra gli affetti di Linda sconvolgendone l'esistenza.

“Fu certa di quello che le era stato detto e nella coda di quella cometa, che transitava nella sua mente, riuscì persino a leggere una data: 23 settembre.
Le fu impossibile riprendere sonno.
Da sempre le voci l’avevano allertata su eventi nefasti o rivelato ciò che sarebbe accaduto a breve e, quella volta, non avevano usato una terza persona, si erano rivolte a lei, a lei soltanto.
Tentò di analizzare con razionalità l’accaduto e di aprire davanti a sé la tendina di quella prospettiva, era inizio aprile e a quella data mancavano circa sei mesi”.

 

Ciascun romanzo di Daniela Nolli è un salto nel buio.
Io per principio non leggo più le sue sinossi: voglio godermi appieno il libro, scoprendo pagina dopo pagina la bellezza in esso racchiuso, voglio assaporare le pindariche descrizioni e i favolosi viaggi onirici in esse contenute.
Ogni volta che leggo un suo romanzo resto a bocca aperta, basita anzi quasi sconvolta:

Ne “Il tutto nel silenzio” ci si trova a fare un viaggio interiore ascoltando le sagge parole di Kari e a esplorare le proprie emozioni attraverso il silenzio appunto.

In “Come quadri alle finestre” ci troviamo travolti da una storia triste, sullo sfondo di un’amicizia intesa, unica che crea un mix di emozioni ruotanti intorno alle protagoniste femminili. Amicizia e sentimenti puri che daranno origine a un concatenarsi di eventi che cambieranno completamente la loro vita.

In l’altro sé” ci regala spunti di riflessione sul nostro presente cercando di farci aprire gli occhi su un prossimo futuro che potrebbe essere molto peggio di quanto mai potremmo immaginare.


“Sono qui e altrove, perché siamo legati, perché, seppur lontani, ci attrarremo continuamente. Un tempo, ci giurammo che saremmo rimasti insieme per sempre, lo facemmo sotto le stelle di una delle lune di Kepler-442 b, nel ricordo subconscio di quel giorno, tu desideri ancora sposarti sotto un cielo così…”

Come in tutti i suoi libri Daniela Nolli ci coinvolge con racconti pregni di sensibilità e di emozioni, trattando anche temi delicati e mai ripetitivi.

In “Multiverso” tiene in sospeso il lettore e lo accompagna mano nella mano in un mondo parallelo, che non lascia indifferenti.

Il Multiverso, parola a me sconosciuta sino a ieri, è la teoria dell’esistenza di universi coesistenti fuori dal nostro spazio tempo, spesso denominati dimensioni parallele.
“Attorno all’ipotesi del multiverso sono nate numerose teorie da parte di numerosi fisici e sono state create numerose ambientazioni per libri, film, fumetti e serie televisive. Il comune denominatore delle vicende raccontate è la possibilità di viaggiare o di interagire con mondi esistenti nelle varie dimensioni teorizzate dall’idea di multiverso”. (Wikipedia)

“Le persone che abbiamo attorno ce le meritiamo, nel bene o nel male ci servono tutte, tu sei importante per me ed è bello sapere che ci sei, che nonostante i nostri difetti, siamo arrivate sin qui, cercando di capirci e di volerci bene.”

Da una spaventosa notizia, che potrebbe modificare totalmente la visione della vita della nostra protagonista, Linda, e quella delle persone a lei care,  ci troviamo immersi in un mondo parallelo ricco di amore, per arrivare a un finale etereo dove le due dimensioni si fondono in una cosa sola.

Non mi dilungo sulla descrizione dei personaggi, vi dico solo che sono vivi, semplici, sembra di conoscerli personalmente e si riesce sin da subito a entrare in empatia con loro.

Come mi ha detto una fantastica persona: “Quando si vorrebbe dire tanto, può capitare di bloccarsi. Alcuni sentimenti che proviamo sono talmente forti che le parole non riescono a rendere  giustizia. E inconsciamente il nostro lo tace”. Grazie Angela per questo bellissimo e soprattutto perfetto concetto che descrive realmente il mio stato emotivo attuale nello scrivere questa recensione: la bellezza di quanto letto in Multiverso (e in tutti i libri di Daniela) mi ha lasciata senza parole.

Le parole che scrive Daniela sono pura poesia, sembrano danzare sulla carta dando vita ad una miriade di sensazioni che ti avvolgono e ti conducono, come in un sogno, all’interno del romanzo. La scrittura pulita, fluida ma al contempo ricercata e aulica ti porta sulle ali della fantasia come fosse lei stessa una delle porte per raggiungere uno dei multiversi che ci circondano.

Cosa ne pensate. Credete che possano esistere dei mondi paralleli ai nostri dove tutto è un divenire continuo?

 

L’autrice
Daniela Nolli nasce nella splendida culla dei laghi d’Orta e Maggiore, dove continua a vivere con la sua famiglia, è perito aziendale corrispondente in lingue estere e lavora presso una famosa ditta di casalinghi di design da oltre due decenni.
Sviluppa la passione per la scrittura fin dalla più tenera età ma comincia a scrivere romanzi
e a partecipare a concorsi letterari solo nel 2010.
Nel 2017 vince la pubblicazione del racconto “Le incantevoli storie di nonno Saverio”, in seguito, ottiene prestigiosi riconoscimenti al Premio Montefiore e  al Premio Milano International. Nel 2018 pubblica “Il tutto nel silenzio” romanzo di successo, che consegue un riconoscimento al Premio Città di Pontremoli. Nel 2019 pubblica “l’altro sé” e “Come quadri alle finestre”, quest’ultimo premiato dalla giuria del concorso letterario “Medusa e Delfini” di Viareggio e dal Premio Città di Pontremoli con una menzione d’onore

 

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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