Morte a Bellagio
I delitti del lago (volume 3)
Giallo
Marsilio editore
3 maggio 2018
cartaceo, ebook
235
In una gelida mattina di dicembre, poco prima di Natale, la carcassa di una Mercedes nera viene avvistata nelle acque del lago di Como in località Ponte del Diavolo, sulla strada per Bellagio. All’interno del Suv, intrappolato tra le lamiere, c’è il cadavere di Irene Castelli, quarantatré anni, una donna disinvolta e tormentata, ultima erede di una gloriosa dinastia di imprenditori lombardi. La ricchissima ereditiera è morta in circostanze misteriose, dopo una fuga precipitosa e un rocambolesco incidente notturno. Qualcuno ha manomesso i freni dell’auto. Cos’è accaduto a Irene? Chi voleva ucciderla?
Le indagini, affidate al commissario Stefania Valenti e ai fidi Piras e Lucchesi, si concentrano da subito sulla vita privata della donna e sui familiari: l’affascinante marito Alberto Barbieri, da cui era di fatto separata da anni; il tenebroso autista-bodyguard russo; i due fratelli, a cui era legata da un ambiguo rapporto; l’enigmatica amica svizzera Inge Fischer. L’avvincente inchiesta, scandita da un meccanismo a orologeria e numerosi colpi di scena, condurrà Stefania Valenti sulle tracce del dramma privato della famiglia Castelli, iniziato quarant’anni prima tra le mura dell’ex sanatorio alpino di Sondalo. Nello splendido scenario delle esclusive proprietà sul lago e di una Svizzera mai così suggestiva e spettrale, la disperata vicenda esistenziale di Irene Castelli porterà Stefania Valenti a fare luce su un passato di ombre e denaro, fra intrighi familiari e segreti inconfessabili.
Questa volta ci siamo spostati sulla sponda interna del lago, per la precisione nelle vicinanze di Bellagio, come dice il titolo: “Morte a Bellagio“.
Terzo libro della serie “I delitti sul lago” di Cocco e Magella. Come per gli altri due gialli anche questa volta si va sa avvenimenti presenti ad altro avvenuti negli anni settanta del novecento.
Un suicidio travestito da disgrazia e un omicidio travestito da incidente sono gli eventi che legano la sorte di una madre e di una figlia che in comune hanno anche il fatto di non essere apprezzate dal capofamiglia.
“Un altro marito che non si scompone alla notizia della morte della moglie, pensò Stefania. Forse è un vizio di famiglia.”
Stefania Valenti, commissario protagonista della serie, viene incaricata di risolvere un caso si presunto omicidio dopo la morte di Irene Castelli per quello che sembrava essere un incidente stradale.
Anche questa volta tutto ruota attorno alla protagonista divisa tra lavoro, famiglia e giovane fidanzato. Il suo ruolo di commissario è ben consolidato, ma spesso so trova a discutere con i più alti in grado per il suo modo di agire. La vita privata è molto più problematica, con una figlia adolescente, un fidanzato troppo giovane e geloso, e la mamma che avanzando con gli anni comincia ad avere problemi evidenti di salute.
A Bellagio tra ville e lago
Coprotagonista, fondamentale per la storia, è quella che non c’è: Irene Castelli. La sua morte fuori da una delle famose ville del lago e la residenza della famiglia in uno degli angoli più suggestivi di Bellagio, fanno si che il lettore sia immerso in un ambiente affascinante. Gli autori descrivono molto bene gli ambienti, i panorami del lago di Como e della Valsassina.
Anche in questo caso ritengo che per chi non conosca la zona possa essere difficoltoso capire tutti gli spostamenti. Troppi nomi di paesi, addirittura di vie e piazze, con gli itinerari per arrivarci rendono pesante la lettura in quel frangente.
Altri personaggi
Tutti gli altri personaggi sono ben caratterizzati e risultano ben introdotti nella trama. Ognuno con le sue peculiarità da un tocco di particolarità al proprio ruolo. Interessanti i legami familiari e gli intrighi tra parenti che portano il lettore verso una certa intuizione per la risoluzione del caso che invece…. beh, leggete!
L’intreccio delle due epoche degli avvenimenti l’ho trovato interessante per quanto riguarda la psicologia delle due donne, ma a tratti un po’ forzato.
Il finale? Ben pensato ma troppo rapido.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!