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Recensione: “Miss Cartier” di Hèléne Battaglia, The Pink Factory

Miss Cartier Book Cover Miss Cartier
Hélène Battaglia
Romanzo rosa
The Pink Factory
23 marzo 2021
cartaceo, ebook
281

A 32 anni, l'insolente e ricca ereditiera franco-inglese Jane Cartier ha il mondo ai suoi piedi: un fisico mozzafiato, una rendita mensile a cinque zeri, un lussuoso appartamento al centro di Montecarlo, una cabina armadio piena zeppa di vestiti griffati, un'inutile scorta di corteggiatori un fedele migliore amico Tony.

Ma non è tutto oro quel che luccica e un bel giorno, il padre di Jane, stufo dei suoi capricci e della vita dissoluta della figlia, decide di tagliarle i viveri. Senza le sue carte di credito, Jane non ha altra scelta che trovare un lavoro!

Ad Anabelle Smith, un'eccentrica diva di Hollywood arrivata a Cannes per il Festival Internazionale del Cinema, serve d'urgenza una baby sitter.

Quella precedente l'ha appena lasciata in asso. Riuscirà Jane, la spensierata partygirl, ad accettare la sua nuova condizione di baby-sitter? Metterà finalmente la testa a posto? Si innamorerà? Tra incontri insoliti, decisione importanti e viaggi in luoghi mitici, Jane alternerà il sorriso alle lacrime.

Una commedia frizzante, firmata dall'autrice del bestseller Appuntamento al Ritz

“Come  la maggior parte delle persone che frequento mi sono costruita un personaggio dietro al quale mi nascondo per proteggermi. Ma dentro so di essere ancora molto fragile”

 

Jane Cartier, ricca ereditiera, vive a Montecarlo tra shopping sfrenato e feste; possiede un appartamento nello stesso “palace” dove risiedono i genitori Kate e Lèon. Il rapporto con loro è abbastanza freddo, non li chiama mamma e papà ma con il loro nome di battesimo perché Kate vuole così; e, di conseguenza, Jane chiama suo padre Léon. Kate è una donna che si gode la sua lussuosa vita e non riesce ad avere un buon rapporto con la figlia; Lèon pensa agli affari e neanche lui ricopre a pieno il ruolo di padre.

Jane più volte ripete che vorrebbe conoscere meglio i suoi genitori del cui passato sa molto poco e non sa quasi di nulla di come si siano conosciuti. Il desiderio di sentirsi amata è così forte che considera quasi una madre la loro governante Alma, che la conosce a tal punto da intuire sempre quando e un po’ giù di morale, preparandole qualcosa di buono per vederla sorridere. Anche il loro portiere, Alain, è quasi un sostituto del padre  perché le dispensa spesso dei consigli.

Un’altra persona a cui Jane vuole molto bene è il suo amico fraterno Tony con cui ha trascorso la sua vita da “partygirl” ed è anche il suo confidente. Si direbbe una vita perfetta, ma tutto cambia quando, durante un invito a cena a casa dei genitori, il padre le fa una domanda

“Allora miss Cartier, hai finalmente trovato qualche progetto di vita per il tuo futuro?”.

Jane non ha un progetto per il futuro perché ha sempre pensato che un’ereditiera non ne avesse bisogno; il padre però è di tutt’altro parere. Così, la nostra protagonista si trova, nel giro di poche ore, senza una casa e soprattutto senza carte di credito… che fare? Dove andare? Le sembra tutto assurdo, così telefona a Tony che la ospita nella sua casa. Il suo migliore amico però le fa capire che il padre non ha tutti i torti e dopo averle fatto vedere che lui, invece, ha dei progetti per il futuro, le trova un lavoro lontano da Montecarlo.

Un lavoro che non avrebbe mai immaginato di  fare  e cioè la baby sitter di due gemelli, figli di una star hollywoodiana che dovrà presentare a Cannes il suo ultimo film. Per Jane inizia una nuova vita fatta di responsabilità: farà amicizia con i suoi colleghi, che non la conoscono come l’ereditiera ma semplicemente come Jane, troverà una nuova amica e, durante una bellissima vacanza in Provenza, verrà colpita da una freccia di Cupido.

Miss Cartier scoprirà se stessa, si metterà alla prova e riuscirà cavarsela .

Jane è una donna apparentemente appagata dalla sua vita lussuosa e  all’inizio risulta molto snob; invece, mentre narra le sue vicissitudini, scopriamo una donna vulnerabile, dolce e passionale che non disdegna il mettersi in gioco e riflettere su se stessa.

Una lettura piacevole, non scontata. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa in più sulle vite passate dei genitori di Jane, in quanto questa viene solo accennata, nonostante si ha il sentore che sia elemento essenziale per il futuro rapporto con la figlia.

La star di hollywoodiana è troppo comprensiva, secondo la mia opinione; nella sinossi viene descritta eccentrica ma non lo è affatto.

La scrittrice descrive molto bene i luoghi dove si svolgono i fatti, ti fa immergere sia nel lusso di Montecarlo che nelle bellissime campagne della Provenza con i suoi profumi e la sua cucina; la descrizione del frinire delle cicale in luglio mi ha dato l’idea del caldo estivo.

 

Voglio dare tre stelle perché vale la pena leggerlo se si vuole un libro che tenga compagnia.

Allora lettrici e lettori siete pronti per una bella vacanza in Francia?

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