Miryam e Yosep. Il romanzo della natività
romanzo storico
Self-publishing
2022
cartaceo, ebook
480
I genitori di Gesù, Maria e Giuseppe. Chi non li conosce? Eppure, a conoscerli sul serio, sono davvero in pochi. Tra questi pochi, spicca l’autore Paolo Ballardini che, nella sua opera di narrativa, Myriam e Yosep. Il romanzo della Natività, racconta l’annunciazione, la natività, la fuga in Egitto e il ritorno al villaggio natale dal punto di vista dei protagonisti. I nomi dei personaggi e dei luoghi sono quelli che Maria e Giuseppe utilizzavano. Il contesto geografico, storico, religioso e culturale – accuratamente ricercato – fornisce uno sfondo realistico alla narrazione.
Il romanzo tratta con rispetto le convenzioni religiose, ma è svincolato da ogni fede. Miryam e Yosep sono due ebrei ligi alle Scritture. I due sono improbabili promessi sposi: lei è adolescente e sognatrice, lui è maturo e pratico. Le circostanze straordinarie che li obbligano a rivivere le esperienze dei loro antenati li proiettano nel mito. Consci che il figlio è destinato a cambiare la storia del mondo, Maria e Giuseppe cercano il proprio ruolo in una storia più grande di loro.

Avete mai letto romanzi che trattano dei Vangeli e della fede cristiana? Se sì, quali? “Miryam e Yosep” è scritto dall’autore Paolo Ballardini.
Il romanzo ha un che di particolare, visto che tratta un tema molto vicino a noi, la fede cristiana, attraverso la spiegazione di miti, Vangeli e la ricostruzione della vita dei genitori di Gesù.
Miryam è una ragazza divenuta donna, che ha trascorso la sua infanzia in un orfanatrofio. Non appena entra nell’età della fertilità, viene data in sposa a Yosep. Il romanzo si basa su fatti riportati nelle Scritture. L’autore ripercorre pedissequamente i luoghi biblici e i passaggi fondamentali della storia della cristianità.
I due sposi, però, dovranno affrontare tante difficoltà prima di giungere alla felicità tanto attesa.
“Le dispiacque dover abbandonare il lavoro. Si guardò intorno smarrita, fece cenno alla vicina di occuparsi del suo fascio. Il sacchetto con i semi, invece, lo tenne.” – Miryam e Yosep. Il romanzo della natività
Parto dal presupposto che nonostante il romanzo non rientri nel mio genere preferito, mi ha sorpreso particolarmente. Ho sempre difficoltà quando si tratta di dover leggere romanzi storici o romanzi legati alla religione. Provo sempre una sensazione strana durante la lettura che non so spiegare.
Il romanzo mi ha colpito in modo particolare per il modo in cui è stato strutturato. Tanti sono i riferimenti ai Vangeli, alle Scritture e ai fondamenti della fede.
Uno stile semplice, fluido. La storia è ricca di descrizioni, anche molto dettagliate. L’autore, inoltre, descrive bene anche il contesto geografico e culturale.

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.