Miracoli a comando
thriller
Jolly Roger
2026
cartaceo/ebook
290
Un antico giuramento, custodito nel silenzio per secoli, torna a riaffiorare tra le pietre di Santiago de Compostela. Nel 1144, durante una cerimonia segreta nelle profondità della cattedrale, qualcosa accade: un evento così sconvolgente da imporre ai presenti un vincolo assoluto, destinato a sopravvivere al tempo e alla morte. Oggi, tra pellegrini, poliziotti e studiosi, frammenti di quella verità dimenticata riemergono lentamente, intrecciando fede, potere e mistero in una trama sempre più inquietante. Un’indagine contemporanea si sovrappone così a un enigma millenario, dove ogni scoperta sembra aprire nuove domande e ogni indizio sembra sfuggire a una spiegazione razionale, come se una forza invisibile guidasse eventi e destini. Cosa accadde davvero in quella cripta? E perché qualcuno, ancora oggi, sembra disposto a tutto pur di mantenere il segreto, anche a costo di riscrivere la verità, manipolare le prove e mettere in gioco vite umane?
Avete mai visitato Santiago de Compostela? Vi piacerebbe?
“Miracoli a comando”, edito Jolly Roger, è un thriller scritto da Dario Corradino.
Siamo a Santiago de Compostela e questo thriller è ambientato nel 1144.
Santiago de Compostela si presenta da sempre come la città dei pellegrini, meta di fede, leggenda e introspezione ma qui, in questo thriller vanno ad insediarsi anche simboli, paure e domande che non hanno ancora trovato una risposta.
Un thriller pieno di mistero e spiritualità, eppure, durante la lettura si riesce a percepire che c’è un qualcosa che va oltre alla profondità e che inizia a scavare sempre di più.
Durante la celebrazione di una cerimonia segreta accade qualcosa: un evento così forte che riuscirà a sconvolgere tutti i presenti.
Ed è così che il lettore si ritroverà a vivere da un lato il pellegrinaggio e dall’altro un’indagine con poliziotti, studio e una verità.
Cos’è che accade realmente in quella cripta?
“Ma era anche una città matrigna, che per ben due volte aveva visto le genti rivoltarsi contro il potere. Il pugno di ferro di Gelmírez si era scontrato con i rivoltosi che, una trentina d’anni prima, arrivarono ad assediare l’arcivescovo nella sua vecchia residenza, dove si trovava con la regina Urraca. I due fuggirono appena prima che i ribelli, tra le urla, appiccassero il fuoco, che si levò alto nel palazzo.”
Di questo thriller ho apprezzato molto la narrazione. Un doppio binario temporale che dava la possibilità di entrare ancor di più nel vivo della lettura e questo intreccio tra passato e presente dona ritmo e tensione alla storia, mantenendo viva una sensazione di inquietudine che cresce sempre più.
Molto interessante appare anche il tema del potere, ed è qui che il romanzo sembra assumere una dimensione quasi filosofica, poiché va ad interrogandosi sul confine tra verità storica e verità costruita ma anche sulla fede.
Il lettore viene spinto a dubitare continuamente di ciò che vede; Dario Corradino è riuscito a centrare appieno una delle tante caratteristiche del genere thriller.
Ma fino a che punto si può arrivare per proteggere una verità che potrebbe cambiare tutto?
Voto: 5 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.