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Recensione: Micro storie, Valentina Iusi, Santelli Editore

Micro storie Book Cover Micro storie
Valentina Iusi
Racconti
Santelli editore
maggio 2019
ebook; cartaceo
174

Racconti che non seguono un tema comune ma che contengono tutte le sensazioni, le inquietudini ed i desideri dell'umanità: l'amore in tutte le sue sfaccettature, che si affievolisce con il tempo, come in "Le parole da scrivere", o quello travolgente tra Tommaso e Matilde in "La luna che influenza le maree". O ancora la voglia di ottenere una seconda opportunità, di fronteggiare un avversario e uscirne vittoriosi, non dimenticando però che la realtà non è una fiaba, ma è fatta di sogni e crude verità.

 

“La realtà non è una fiaba, ma è fatta di sogni e crude verità.”

Micro storie è un’antologia di ventuno racconti scritti dall’autrice Valentina Iusi e che personalmente ho divorato in appena due giorni.
I racconti non sono collegati tra loro, sono ventuno storie separate legate solo dalla bravura dell’autrice nel descrivere piccole realtà che magari non toccano il lettore direttamente, ma sicuramente sono capaci di farlo riflettere.

In ogni racconto viene affrontata una sensazione, un’emozione, un sentimento puramente e squisitamente umano, molto spazio viene lasciato all’amore, ovviamente, il più complesso dei sentimenti e che in questa raccolta viene sviscerato e descritto nelle sue più varie sfaccettature: da un amore assurdo come in Le parole da scrivere, a quello violento dedicato a Mia Martini, ma anche l’amore virtuale e l’amore di un padre per un figlio.
Alcuni racconti sono decisamente surreali e si avvicinano alla fantascienza, allontanandosi dal resto dell’antologia, altri sono crudi e concreti tanto da far male, altri ancora sono letteralmente micro storie, pochissime frasi che bastano a raccontare qualcosa e credo che queste ultime siano state le mie preferite in assoluto poiché contengono una sottile ironia e sono la dimostrazione di quanto Valentina Iusi sia una brava autrice.

Si sa, recensire una raccolta di racconti non è mai facile poiché non c’è una trama unica, non ci sono i personaggi a cui affezionarsi, spesso non si ha il tempo di affezionarsi ad un personaggio perché la storia finisce troppo in fretta e si passa subito ad altre persone, altre storie, altre vite che prendono forma sulla carta ed anche Micro storie non fa eccezione.
Pagina dopo pagina mi sono resa conto che mi affezionavo ad ogni personaggio, anche se non c’erano abbastanza elementi per conoscerli, anche se le loro storie duravano solo poche pagine, ogni fine era una specie di addio e ogni volta che iniziavo il racconto successivo era un nuovo “ciao, voglio conoscere la tua storia” ed i personaggi la raccontano la loro storia, con tutta la crudeltà della realtà.

I racconti non sono un genere per tutti, lo riconosco io stessa perché ho iniziato da poco ad amarli e ad apprezzarne la loro caratteristica principale: la brevità.
Ci sono stati molti racconti che ho apprezzato in Micro storie, ma tre in particolare mi sono rimasti nel cuore e credo che li rileggerò più volte; il primo è Le parole da scrivere, un amore particolare, tragico e molto forte narrato alla perfezione e in cui mi sono rivista tantissimo, più o meno, ma non posso dire altro o rovinerei il finale.
Il secondo è Enola gay, per chi non lo sapesse, si tratta del bombardiere che attaccò Hiroshima il 6 agosto 1945 e l’autrice immagina i soldati responsabili del disastro dopo l’accaduto, li immagina mentre parlano tra loro e condividono le loro emozioni ed i loro pensieri, ma il sentimento più invadente di tutti è il senso di colpa.
Il terzo è Un’antica saggezza, forse il più fantascientifico di tutti e credo di non averlo capito completamente e probabilmente è questo che mi spingerà a rileggerlo fino a capire il senso della frase centrale: “non c’è nulla in basso senza benedizioni, non c’è nulla in alto senza menzogna”

A questo punto posso solo fare i miei più sinceri complimenti all’autrice ed augurarle di pubblicare ancora a lungo.

Valentina Iusi, classe ’77 di Cosenza, è laureata in Lettere moderne all’Università della Calabria. Abilitata all’insegnamento di lettere e specializzata sul sostegno.
L’amore per la letteratura nasce dalla consapevolezza che è uno strumento potente e versatile, sul piano delle competenze comunicative, emotive e sociali.

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