Mi concederesti ancora un ballo
#2
romanzo
viola editrice
2024
cartaceo/ebook
181
“Mi concederesti ancora un ballo?”, edito Viola edizioni, è il secondo romanzo di questa duologia dall’autore napoletano Raffaele Di Leva.
Qual è il vostro ballo preferito e per quale motivo?
Con Mi concederesti ancora un ballo?, Raffaele Di Leva firma il secondo e ultimo capitolo di una storia che profuma di musica, arte e sentimento autentico.
Se nel primo volume avevamo lasciato Cristina e Francesco alle prese con l’incanto di un amore appena sbocciato, in questa nuova tappa li ritroviamo più maturi, più consapevoli, ma anche più esposti alle fragilità del cuore.
Cristina è una protagonista che brilla per complessità e determinazione: capitano della squadra di pallanuoto napoletana, è una giovane donna che porta addosso il peso delle responsabilità sportive ma anche quello, più sottile, dei sentimenti inespressi e delle paure da superare.
Accanto a lei ritroviamo Francesco, artista sensibile e osservatore silenzioso del mondo, che in questo volume si mette in gioco con maggiore decisione, mostrando quanto anche l’arte possa diventare terreno di lotta e rinascita.
La loro storia non è solo il racconto di un amore, ma la rappresentazione di due mondi che imparano ad abitarsi a vicenda: lo sport, con la sua disciplina e il suo sudore, e l’arte, con la sua capacità di dare forma alle emozioni.
“Hai trasformato quel campo minato in un prezioso prato di orchidee, che provvedo a innaffiare ogni giorno” – Mi concederesti ancora un ballo?
Uno stile morbido, fluido, capace di far scorrere le parole con una naturalezza che coinvolge. Si percepisce la cura per i dettagli emotivi. L’attenzione per i gesti quotidiani.
La scelta delle musiche (da Einaudi agli anni Sessanta) che fanno da colonna sonora al racconto e ne scandiscono i battiti.
In questo secondo volume si avverte una maturazione dello sguardo dell’autore: più centrato sui conflitti interiori, sui non detti, sulla necessità di affrontare i nodi del passato per poter costruire un futuro.
È il racconto di un amore che nasce con dolcezza, ma cresce tra mille ostacoli, in bilico tra paura e desiderio. Un amore che, come un ballo, richiede ascolto, presenza e fiducia nel passo dell’altro.
Un romanzo che si legge con il cuore e che lascia un sorriso malinconico sulle labbra: quello che rimane quando, a fine musica, ci si accorge di non voler uscire dalla pista.
Voto: 5 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.