Mentre tutti dormono
gatti neri e vicoli bui
racconti
Homo Scrivens
2026
cartaceo/ebook
197
Tre racconti crime ambientati in una Napoli notturna, mentre tutti dormono e si consumano i delitti più efferati. "La stanza di sotto" di Sara Bilotti è la storia di tre donne le cui vite sono intrecciate. Barbara, la compagna di Alessandro, gelosa e opprimente, Monica, amante di Alessandro, disposta a tutto per averlo... e una misteriosa donna in cantina. Chi è? Chi l’ha rinchiusa là sotto? Qualcuno potrà mai sentirla? In "Non è colpa della notte" di Armando Guarino, la psicologa Susy Scala, di ritorno da una serata con le amiche, viene attirata dalla richiesta di aiuto di una ragazza. Chiamato in soccorso l’ispettore Corrado Rota, scopriranno un video agghiacciante che riprende un pericolosissimo esperimento scientifico psicologico. In "La notte del Corvo" Martin Rua ci conduce nei meandri oscuri della città, fra sette segrete ed esoterismo, sulle tracce del leggendario Uovo di Virgilio: a indagare sulla sparizione di una giovane archeologa è l’ispettrice capo della Mobile Nicoletta “Nico” Partanna, detta il Corvo.
Vi piacciono i racconti ambientati nel cuore della notte? Ma soprattutto, qual è il sentimento che maggiormente esce fuori durante l’orario notturno?
“Mentre tutti dormono”, edito Homo Scrivens, sono tre racconti ambientati nel cuore notturno della città di Napoli scritti da tre autori diversi: Sara Bilotti, Armando Guarino e Martin Rua.
Le storie si muovono tra ossessioni private, esperimenti psicologici disturbanti e antichi enigmi esoterici, dimostrando come la notte non sia soltanto uno sfondo, ma un vero personaggio narrativo: vivo, silenzioso e spesso spietato.
Tre autori diversi per tre racconti altrettanto diversi, gli unici punti in comune: il crime, l’ambientazione della città partenopea e la notte.
Non conosco personalmente gli altri due autori, ma conosco molto bene lo stile e la scrittura di Armando che anche questa volta ha fatto breccia nel mio cuore.
Ad aprile le danze è il racconto Sara Bilotti, con La stanza di sotto, va a lavorare sulle relazioni tossiche e sulla tensione psicologica, portando il lettore dentro una claustrofobia quasi domestica.
Successivamente, troviamo Armando Guarino, in Non è colpa della notte, che con il suo stile va a costruire un’indagine che sfiora il perturbante, dove la mente diventa il vero campo del crimine.
Infine, il racconto di Martin Rua, con La notte del Corvo, che apre invece le porte a una Napoli più oscura e simbolica.
In questo racconto Rua, mette in evidenza una città napoletana fatta di sette segrete, archeologia e leggende.
“La messinscena scritta e diretta dal Costa era considerata estrema e troppo esplicita con elementi di eccessiva volgarità e violenza. Questo ha fatto sì che il Costa ricevesse rifiuti da tutti i teatri e venisse citato in giudizio da alcuni di essi. Anche diversi attori facenti parte della compagnia, dopo aver giudicato estremo il lavoro richiesto, l’hanno abbandonato subito dopo la partenza del tour teatrale.”
Personalmente, la notte per me non è mai stata soltanto assenza di luce ed è per questo che forse ho amato ancor di più questa raccolta di racconti.
E faccio anche fatica a scegliere il più “bello”, perché ognuno ha delle caratteristiche e degli elementi che permettono al lettore di non poterne proprio fare a me. La notte rappresenta la verità, la fragilità ma anche il coraggio e qui vediamo queste caratteristiche venir fuori in ogni personaggio.
La raccolta funziona perché non racconta solo tre gialli, ma tre modi diversi di attraversare il buio e, inevitabilmente, il lettore finisce per riconoscersi in quel buio.
Leggere questo libro significa accettare di entrare in una zona d’ombra dove nulla è davvero innocente e dove Napoli, con i suoi vicoli e i suoi segreti, sembra respirare insieme ai personaggi. Non è una lettura che consola: è una lettura che inquieta, e proprio per questo resta.
Perché in fondo la notte cambia tutti noi.
Voto: 5 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.