Mecca
romanzo contemporaneo
NN Editore
24 novembre 2023
cartaceo, ebook
416
In California basta il colore della pelle per essere considerati "stranieri" anche quando si vive negli Stati Uniti da sempre. Lo sa bene l'agente della polizia stradale Johnny Frias, che vent'anni prima, nel deserto di Bee Canyon, ha ucciso un uomo bianco che violentava brutalmente una ragazza.
Per un capriccio del destino, le conseguenze di quell'antico delitto si intrecciano con la vita di Ximena, giovane clandestina che un giorno trova una bambina abbandonata in una stanza della clinica dove lavora in nero.
Ai racconti di Johnny e Ximena si uniscono quelli di Matelasse e Merry, di Dante e Ivy, dell'eccentrica signora Bunny che finge di essere molto più vecchia della sua età: sono storie di quotidiana violenza e discriminazione, ma anche di amori tenaci e amicizie indissolubili.
“Non odiare il giocatore, odia il gioco” – da “Mecca” di Susan Straight, edito NN Editore.
La California non è solo la patria del cinema e dimora delle star hollywoodiane. È anche terra di uomini, discendenti da popoli diversi (messicani, nativi americani, ecc…), che ogni giorno lottano contro il razzismo e le calamità naturali. Si devono difendere dai pregiudizi, dagli incendi, dai terremoti e, in ultima battuta, anche dalla pandemia da Covid. “Mecca” è il racconto di alcune di queste persone tra loro legate, e Johnny è il loro anello di congiunzione.
“Parlavo americano meglio di loro perché ascoltavo. Loro invece, non ascoltavano mai”
Johnny Frìas è un poliziotto, americano di terza generazione. Vive in California, nei pressi di una riserva indiana, molto lontana dal gran mondo hollywoodiano. È un uomo piuttosto riservato, corretto e riflessivo. Ama il suo lavoro, nonostante gli spiacevoli accadimenti durante il suo esercizio, come la diffidenza della gente che ferma per la strada, gli insulti razzisti e la rabbia di qualche superiore arrogante che non crede nelle sue capacità in virtù del colore della sua pelle. È l’unico tra i suoi amici a non essere sposato, la sua ex l’ha lasciato e da allora non ha più avuto relazioni amorose. Tende ad essere nostalgico e a rimuginare sul passato. Ma anche un uomo per bene come lui può nascondere un segreto e vivere con il terrore che venga scoperto.
“Ocaso. Il tramonto. Il blu delle nuove tenebre che scendevano mentre il cielo decideva come girare il mondo questa sera”
Ximena è una ragazza giovanissima che si è introdotta clandestinamente negli Stati Uniti, dal Messico. Sognava un futuro diverso da quello che le è toccato: lavorare come donna delle pulizie in una clinica dove si fanno interventi estetici. Le giovani come lei devono rendersi invisibili, nonostante diventino facilmente capri espiatori per ogni mancanza o errore. Il ritrovamento di una neonata, abbandonata in una stanza di una paziente, le riporterà alla mente un’esperienza dolorosa…
Matelasse è il nome di una piantagione della Louisiana dove alcuni immigrati lavoravano duramente per poter sopravvivere. Tutti non facevano che parlare di Matelasse e una ragazzina incinta, convinta si trattasse di qualcosa di eccezionale, affibbia quel nome alla bambina che non amerà mai.
Matelasse cresce e la vita la trasforma. Da timida sedicenne innamorata di Reynaldo, giovane spavaldo e sicuro di sé, diventa una donna forte e consapevole pronta a tutto per proteggere i propri figli. Lavora in un negozio di fiori per mantenersi dopo esser stata lasciata dal marito. Cerca di dare ai suoi bambini tutto l’amore che non ha ricevuto e di difenderli dalle delusioni derivanti dal comportamento immaturo dell’ex marito.
“Papà dice che si può viaggiare dentro la nostra mente e si può diventare cittadini del mondo” – Mecca
“Mecca” non ha nulla a che vedere con la nota città, importante meta islamica. Mecca è una zona californiana nei pressi della riserva di Torres Martinez, un luogo distante anni luce dalla California del nostro immaginario.
È la California la vera protagonista di questo romanzo, la sua essenza, che non è fatta solo di cinema, grandi città, clima mite e turismo. È piuttosto quella delle zone rurali, brulle, dal clima ostile dove la vita può essere molto difficile. Sono vaste aree di confine, attraversate clandestinamente da immigranti, alla ricerca di una vita migliore senza trovarla. La California di coloro che sono oggetto di razzismo e pregiudizio, che si estende anche ai loro figli e ai figli dei figli nati in California, semplicemente a causa del colore della pelle. Una situazione che si perpetua sino ai giorni nostri, periodo di ambientazione della trama (2020).
“Mecca” è una sorta di romanzo corale, dove ogni personaggio racconta un pezzo della propria vita che finisce per intrecciarsi a quella di tutti gli altri. Lo stile di Susan Straight è fluido, ma a tratti caotico. Il ritmo è incostante. A volte rapido, altre decisamente lento. I personaggi hanno tutti una storia interessante, anche se piuttosto contorta, e i collegamenti tra loro non sono di comprensione immediata. Questo perché i personaggi sono piuttosto numerosi e le loro vite sono assoggettate ai medesimi problemi. Molti svolgono addirittura la stessa professione, e capita di frequente di perdersi tra i nomi della loro prole.
“La gente ci diceva: andate in California a vedere i film e l’oceano, oui? E invece vedevamo solo cotone, Vedevamo sempre la stessa zappa”
Spesso mi ritrovavo a dover fare mente locale per capire chi erano i figli di chi, riprendendo la storia dei genitori per riuscire ad inquadrarne le vicissitudini. Nonostante la tematica interessante, le descrizioni ambientali veramente accurate e la varietà della trama e la bella scrittura, questo romanzo non mi ha del tutto convinta.
Fatta eccezione per i personaggi da me descritti sopra, tutti gli altri appaiono poco caratterizzati e le loro storie caotiche. Si passa da una vicenda all’altra nello spazio di pochi capitoli attraverso cambiamenti di registro troppo repentini. I collegamenti sono deboli e poco definiti, occorre sempre far qualche passo indietro per non confondersi.
Insomma, per quanto interessante, ho trovato questa lettura alquanto impegnativa. Vi piace un po’ di caos o preferite le trame più lineari?
3 stelle ⭐⭐⭐✰✰
