Margini di un delitto
Giallo
Laurana
18 aprile 2025
Cartaceo
432
Sicilia, Santacroce Mamertina, 31 agosto 2015. Spossato da uno scirocco che investe persone e cose col suo alito caldo e incessante, l’ispettore Falconara è chiuso nel suo ufficio, terribilmente annoiato dopo l’archiviazione di un’indagine di successo. È in quest’atmosfera sofferente e ovattata che, di punto in bianco, deflagra la notizia del ritrovamento di un cadavere orribilmente mutilato. Il corpo, rinvenuto al civico 29 di via Custoza, sembrerebbe appartenere a Rudolfo Albano, proprietario di un’azienda vinicola i cui interessi economici sono fortemente legati al riciclaggio di denaro sporco delle cosche mafiose locali. Un delitto di mafia; facile, no? Falconara, tuttavia, vincendo la sua indolenza, e confrontandosi con il suo mentore, il commissario Mallus, non ne è del tutto convinto. Accompagnato dagli agenti Moscuzza e Giangiulli, Falconara inizia a indagare su una storia familiare dalle sfumature assai torbide e ambigue, tracciando un’inquietante mappa dell’angoscia e delle fragilità umane, fino alla scoperta di una scomoda verità. Perché l’apparenza, in fondo, è parte integrante della realtà.
“Margini di un delitto” di Salvatore Frasca edito dalla casa editrice Laurana è il terzo volume dedicato alle indagini dell’ispettore Ettore Falconara.
Santacroce Mamertina agosto 2015.
Falconara si deve occupare dell’omicidio di Rudolfo Albano, detto Fofó, un imprenditore vinicolo molto noto in paese. Albano era noto anche per suoi legami con persone poco raccomandabili e per essere adito a sfrenati piaceri.
La scena che si presenta agli occhi dell’ispettore è cruenta, il corpo di Albano è stato mutilato in più punti e il sangue ricopre gran parte del pavimento.
I colleghi di Ettore suppongono si tratti di un omicidio di mafia, ma Falconara non è convinto, perché guardando la scena del crimine ci sono elementi che fanno pensare più a un delitto passionale.
L’ispettore è un buon osservatore
“Osservare. Guardare con curiosità e attenzione, senza dare nell’occhio. Era quello il passatempo preferito di Falconara…”
Il delitto di mafia non lo convince, così chiede un consiglio al suo ex capo il commissario Mallus che gli da qualche dritta. Durante le indagini sarà affiancato da Moscuzza e dal giovane Giangiulli che vede nell’ispettore un modello da seguire.
Ma cosa si nasconde veramente dietro l’omicidio di Albano?
Recensione
In “Margini di un delitto”, ma anche nei due volumi precedenti, non troverete indagini serrate, inseguimenti e ricerca di DNA su le prove acquisite sul luogo del delitto. Il lavoro viene svolto alla vecchia maniera tra intuito e istinto e anche se Falconara potrebbe sembrare indifferente a quello che gli succede intorno.
Il ritmo viene dettato da Ettore, dalla sua indolenza, anche se in questo romanzo l’ho trovato più attivo. Il suo modo di essere e di agire deriva dalla sua ipocondria. Sì, perché Falconara pensa di avere tutte le malattie del mondo e per questo, qualsiasi cosa stia succedendo, ogni giorno vede Medicina 33 con Luciano Onder, che gli indica i rimedi migliori.
In “Margini di un delitto” l’autore ci svela qualcosa di più sull’infanzia di Ettore segnata dalla morte prematura dei genitori, molto bello il suo rapporto con la zia Teresa, più socievole e allegra di Falconara.
Il finale è aperto; alcuni personaggi vi sorprenderanno e non vedo l’ora di leggere in un prossimo volume, perché ci sarà sicuramente, come si svilupperà la storia.
Valutazione 5 stelle
Ringrazio la casa editrice Laurana per la copia cartacea.