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Recensione: Mamme sospese di Ambra Caserta. Scatole Parlanti

Mamme parlanti Book Cover Mamme parlanti
Ambra Caserta
Narrativa contemporanea
Scatole parlanti
settembre 2017
Cartaceo
106

Virna e Amelié, perfette sconosciute con apparentemente nulla in comune, si incontrano nel momento cruciale della vita di ogni donna: la maternità. La prima ricerca una gravidanza con ogni molecola del suo corpo per coronare il  sogno d'amore con Filippo; la seconda si vede piombare addosso il peso di una nuova vita come dal cielo, per inesperienza e avventatezza. Riusciranno in questo momento decisivo per entrambe ad aiutarsi sinceramente e a consigliarsi ognuna per il bene dell'altra. Una storia a lieto fine, non strappalacrime, che ci fa ben sperare nell'esistenza di una solidarietà tutta al femminile.

“Dopo un’ora e quindici minuti teneva fra le braccia un fagottino con il viso arrossato,che la guardava come nessuno aveva fatto fino a quel momento”. L’appuntamento più importante della sua vita era arrivato. E non poteva essere più dolce e romantico di quello.”.

RECENSIONE

Presso lo studio della dottoressa in ginecologia Verratti, sito nel tranquillo e quasi idilliaco paese di provincia Stellaria, s’incrociano le vite di due giovani donne dirette in senso opposto: la trentaquattrenne Virna che da quattro anni cerca invano con suo marito Filippo di riempire il nido della loro casa con un bebè e la diciottenne Amelié, che, proiettata in una corsa spensierata e imprudente verso il futuro, inciampa in una gravidanza indesiderata. Due destini diametralmente opposti s’incontrano nella stessa sala d’attesa: la ricerca spasmodica e sofferta della gravidanza e il rifiuto di essa. Viene in mente in una situazione del genere la saggezza popolare con il suo: “Chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti”. Ma tra le due donne non c’è invidia o rabbia perché vivono l’una la situazione desiderata dall’altra.  Il rapporto tra Virna e Amelié è un bellissimo esempio di solidarietà e complicità femminile: la dolce cameriera della cioccolateria letteraria comprende il timore, l’ansia, il trauma che può essere per una ragazzina appena diciottenne scoprirsi in attesa e la giovanissima Amelié non può ignorare di esser fortunata rispetto a tante donne, (alla stessa Virna), desiderose di maternità. Empatia è la parola chiave del loro rapporto. Quasi senza il bisogno di una richiesta esplicita d’aiuto saranno l’una l’ancora di salvezza per l’altra.

Due storie parallele, esempi di maternità, raccontate in modo rapido, veloce, come le scene di un film. L’autrice non perde tempo in descrizioni di luoghi o personaggi. Le emozioni e l’interiorità delle due protagoniste sono le regine di queste pagine, senza scadere nel sentimentalismo mieloso. Mamme sospese è il racconto chiaro e semplice della maternità vissuto da due donne con età diverse e in modi diversi, accomunate dal senso di ansia e di attesa che è fisiologico nella donna che aspetta il momento che le sconvolgerà la vita, l’arrivo di un figlio. Tengo a precisare che il senso di ansia che si respira in queste pagine è comunque ben dosato e non sfocia nell’angoscia o nella frustrazione eccessiva, proprio a dimostrare come diventar madri sia qualcosa di naturale e non traumatico.

Anche la sofferenza di Virna e Filippo per la loro mancata genitorialità è descritta con dignità e delicatezza.

Consiglio la lettura a tutti i figli, che saranno messi in grado di capire in modo migliore cosa possa esser significato per le loro madri diventar tali e soprattutto agli uomini. Questo libro non può che esser di giovamento alla sensibilità maschile verso la maternità e anche verso la paternità tanto ricercata. Farei un torto a Filippo, infatti, non dandogli in questa recensione lo spazio che si è meritato tra tutte queste donne (la dottoressa, sua moglie, Ameliè e sua madre Losanna): come tutti gli uomini un po’ vile nell’affrontare i problemi di salute, è un attento marito, che piange i fallimenti e gioisce delle vittorie con riservatezza e ironia.

AUTORE

Ambra Caserta

Ambra Caserta è nata a Reggio Calabria, dove attualmente vive. Giornalista pubblicista, ha collaborato per diversi anni con giornali e case editrici, occupandosi di cronaca culturale, editing e ufficio stampa. Dal 2013 lavora nel settore del web marketing. Laureata in Editoria e Giornalismo alla Facoltà di Lettere di “Roma Tre”, ha poi conseguito un Master in Social Media Marketing. Al momento studia per conseguire una seconda laurea in Filologia Moderna. Gestisce il mommy blog “Il convivio delle mamme”. Mamme sospese è la sua prima pubblicazione.

 

Cullata dalle pagine di un buon libro come dalle onde del mio amato Ionio, trascorro la maggior parte del mio tempo libero a creare nuovi mondi con le parole. Spesso la realtà può esser una prigione e l’arte una possibile via di fuga. La mia curiosità è senza fondo e mi ubriaco con nuovi stimoli, storie, emozioni, luoghi. Se non vi rispondo subito è perché sto sognando tra le nuvole un mondo migliore!

Un commento

  • Ambra

    Grazie di cuore, Ilenia, per aver analizzato e compreso nel profondo il senso del romanzo. Un caro saluto

    Ambra

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