Malembe malembe
Romanzo contemporaneo
Infinito Edizioni
25 ottobre 2024
cartaceo, ebook
212
Un giovane dentista alle prese con i traumi del passato accetta, senza ragione apparente, di collaborare con una Ong per avviare un ambulatorio in una delle tante periferie prostrate di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo.
Qui si confronta con la difficile storia del Paese, la complessità della società, la fertilità della cultura ma anche con le contraddizioni del mondo del volontariato.
La collaborazione con una collega dentista congolese che nasconde un grande dolore e il fatale incontro con uno stregone ultracentenario mettono in discussione le sue poche certezze e, dall'iniziale reciproca diffidenza, emergono lentamente potenti sentimenti capaci di curare le ferite più profonde dell'anima. Ispirato a una storia vera.
“Ciò che cresce lentamente, malembe malembe, mette radici profonde”
“Malembe malembe” significa “piano piano” in congolese. E questa storia ha luogo proprio a Kinshasa, un luogo in cui la guerra ha lasciato i segni sotto forma di malattia e povertà. Ma è anche il posto dove Francesco e Anne Marie ritrovano se stessi. Sono entrambi dentisti, lui italiano e lei africana, e sono accomunati da gravi traumi del passato, che condizionano fortemente il presente. Sarà mettendosi al servizio di quella popolazione bisognosa, in un paese pieno di contraddizioni, che riusciranno a guarire dalle loro ferite, per poter guardare al futuro con coraggio e fiducia.
“La vera essenza dell’amore, non è l’attesa ma è l’assenza”
Francesco Tewelde è un dentista italiano dalle lontane origini eritree. Vive a Roma ed è reduce da una separazione che lo ha lasciato stanco e demotivato. È pur vero che lui e la sua ex moglie non si amavano più da tempo e lasciarsi è stata la scelta più sensata, ma è altrettanto vero che per lui rappresenta l’ennesimo distacco. Si sono, infatti, riaperte in lui antiche ferite mai rimarginate, riguardanti i suoi trascorsi familiari. E questi ultimi l’hanno portato ad essere l’uomo complicato e tormentato che è. Non ha una vita sociale, è un tipo solitario e ultimamente non trova più soddisfazioni, nemmeno nel suo lavoro. Ha bisogno di un cambiamento ed è Claudio che glielo offre.
Claudio conosceva bene il suo defunto padre e ha preso Francesco sotto la sua ala protettrice. È un imprenditore di origine calabrese, una persona assennata, solare e generosa. È a capo di una Ong che opera in Africa, offre alla popolazione cure sanitarie che non potrebbero permettersi. A Kinshasa vorrebbero aprire un ambulatorio dentistico e Francesco sarebbe la persona giusta per dirigerlo. Il giovane accetta senza esitare.
Anne Marie è una bella ragazza congolese. Dopo aver perso la famiglia durante un attacco dei guerriglieri ai tempi del conflitto, è stata condotta in Italia insieme alla madre, bisognosa di cure. Vi si erano, quindi, trasferite e lei aveva avuto la possibilità di studiare per poi laurearsi in odontoiatria. Anne Marie è tornata in Congo per aiutare la sua gente, nella speranza di ritrovare i fratelli scomparsi quel fatidico giorno in cui il padre perse la vita. È una donna che non ammette confidenze, ha un piglio deciso e severo che scoraggia eventuali approcci, ma è una professionista molto preparata.
“Per cancellare una vita ci vuole un attimo, per cancellare un attimo ci vuole una vita” – Malembe malembe
Un romanzo di fantasia che si ispira, tuttavia, a una storia vera. Si tratta di una narrazione molto scorrevole, dal linguaggio semplice e dai capitoli non troppo lunghi. Il ritmo è rapido poiché la storia è avvincente. La trama si ambienta nel Congo dei giorni nostri, dove troviamo una Kinshasa estremamente povera e le attività dei volontari sono di vitale importanza per la popolazione.
“Malembe Malembe” è un romanzo realistico poiché mette in luce non solo l’opera di volontari coraggiosi e generosi, ma anche quella di persone mosse da motivazioni poco lusinghiere. Ci si ritrova, quindi, a voler conoscere determinate verità, messe in discussione. Da una parte chi non vi vuol credere, dall’altra chi condanna e, infine, chi vuol far luce.
“Si domandò se non fosse proprio il tempo il demonio tentatore che sconvolge la mente delle persone facendo loro perdere il senso dell’esistenza”
Il sacerdote, considerato da tutti una specie di santo, è guidato solo dalla fede o da interessi più terreni e meno lodevoli? Quel giovane del quale tutti parlano male, ma che a Francesco è parso simpatico e innocuo, è colpevole o innocente? Perché la bella Anne Marie è così scostante e soffre di incubi notturni? Cosa è accaduto a Francesco durante l’infanzia? Per quale motivo la psicologa della Ong non lo reputa adatto alla missione in Africa?
Tutti questi quesiti creano attesa e rendono la trama più appassionante. I personaggi sono leggermente stereotipati, ma il contesto non lo è. Non vi sono mistificazioni e ogni cosa viene descritta realisticamente. Anche il Paese è raccontato con obiettività. Un luogo fatto di persone umili, ma gentili e, come specifica nelle note l’autore, non per questo deboli. Un’area estremamente difficile, ma culturalmente interessante. Uno dei messaggi che ho colto è che si impara meglio ad affrontare i propri problemi, adoperandosi per aiutare gli altri a risolvere i loro. Solidarietà significa anche apertura e condivisione. Non è certo nella solitudine che si guarisce.
“Come poteva paragonare una stupida indolenza negli affetti con la crudeltà disumana a cui lei era stata sottoposta?”
Un romanzo scritto bene di piacevole lettura. Forse mi aspettavo un finale leggermente diverso, ma non dico altro per non spoilerare. Magari ci sarà un sequel. Io me lo auguro! Potrebbe addirittura prestarsi come soggetto per una bella fiction televisiva!
Vi è mai capitato di leggere un romanzo e immaginare un eventuale film tratto da esso?
4 stelle ⭐⭐⭐⭐☆