Maledetta prima ora- diario di un supplente precario
Mondadori
28 maggio 202466
cartaceo, ebook
176
“Io non voglio risposte, io voglio domande. Nessuno ha più domande oggi, tutti hanno solo risposte, ricette pronte in 2 minuti, 4 soluzioni per arredare la tua casa…”
“Maledetta prima ora. Diario di un supplente esaurito”, di Filippo Caccamo, edito da Mondadori, è un romanzo spiritoso ma molto più veritiero di quanto si pensi, che tratta le vicissitudini di Marco, un giovane professore precario.
Per chi non è molto dedito all’argomento Scuola intesa come istituzione, questo libro è un ottimo spartiacque per affrontare una tematica e situazione molto vicini purtroppo ai molti giovani che affrontano il loro ingresso nel mondo dell’insegnamento: il precariato.
Marco è un giovane entusiasta del suo lavoro che suo malgrado lo porta lontano da casa per poterlo svolgere, anche solo per un breve periodo. Il lettore viene così catapultato nella vita di Marco che nonostante tutto non perde la speranza un giorno di poter essere un docente di ruolo.
Filippo Caccamo riesce, con una maestria e molta sensibilità riguardo ciò che circonda il mondo dell’insegnamento, e con ironia a raccontare aneddoti quotidiani. Soprattutto tra Marco e i suoi alunni della Scuola Secondaria: per chi lavora in ambito scolastico leggendo questo romanzo si trova inevitabilmente ad esclamare “è successo anche a me!!!”
L’ambientazione è principalmente la V D, classe che Marco dovrà portare alla maturità insegnando italiano. In ogni pagina emergono tutte le emozioni del giovane insegnate, la paura di approcciarsi con nuovi alunni, la responsabilità dell’educazione delle nuove generazioni ma soprattutto accompagnarli verso la fine di un percorso che segnerà inevitabilmente l’inizio della loro vita nell’età adulta.
A fare sfondo ma non con meno importanza troviamo tutto il personale che frequenta l’ambiente scolastico, dagli alunni ai collaboratori scolastici per arrivare alla temutissima Dirigente scolastica. Inoltre viene descritto anche il delicato rapporto della lontananza dagli affetti di casa. Marco di troverà a dover gestire la mancanza dei suoi genitori e della fidanzata.
Trama e intreccio
Una piccola storia nella storia è l’incontro di Marco con Gianmaria, ragazzo problematico ma dal gran potenziale, al quale purtroppo per diverse circostanze nessuno è disposto a dare un’occasione. Sarà proprio Marco e a non darsi per vinto. Commovente emozionante e bellissima è la lettera finale a Gianmaria. Perché il ruolo di un insegnante non è solo far apprendere concetti, ma educare facendo emergere il potenziale di ogni alunno che si incontra sulla propria strada.
Mi sento di dare 5 stelline al libro. Filippo è stato veramente abile a tessere una trama apparentemente semplice, ma di una complessità notevole, avvolto da un linguaggio semplice ed immediato. Personalmente ho avuto il piacere di vederlo a teatro ed è stata un’esperienza sensazionale!!!

Appassionata di libri, soprattutto di romanzi rosa e fantasy. Mi piace immergermi in un libro e viaggiare con la fantasia. Per me la lettura è un modo per evadere dalla vita di tutti i giorni e imparare nuove cose.