Malarte Book Cover Malarte
Gaia Mencaroni
Romanzo
Emersioni Editore
aprile 2019
cartaceo
151

Maddalena Cantarelli, una giovane ragazza italiana, bella, intelligente, lavora in una galleria d’arte contemporanea a Vaduz e quando finalmente di sera la galleria si svuota, si dedica alla sua passione: disegnare fumetti e bozzetti di moda.

Maddalena è continuamente circondata da persone arricchite del mondo corrotto della finanza, relazionati ad intrighi dei paradisi fiscali; fra operazioni illegali e acquisizioni.  Fra tutti questi intrecci di imperi finanziari ed evasioni fiscali, Maddalena fa la conoscenza di Marco e se ne innamora.

“L’arte è malata, perché gli artisti hanno smesso di essere ribelli, liberi e diversi, preferendo la fama, il possesso del denaro, e l’essere, per comodità, un banale ingranaggio della società”.

Con guanti bianchi, fra collezioni di opere d’arte e oggetti preziosi, Maddalena, nata a Siena, è una persona loquace, curiosa. Ha la passione per la moda e i fumetti. Reputa il suo lavoro in galleria d’arte, noioso. Infatti, spacchetta e impacchetta sculture preziose, oggetti antichi, per poi fotografarli e archiviarli. Sola per la maggior parte del tempo, le poche persone che si presentano in galleria sono ricchi clienti, annoiati, apatici, oppure semplici visitatori, finché si presenta in galleria un ragazzo…

Marco Gatti, amministratore fiduciario, è considerato uno dei più affidabili uomini del riciclo. Una specie di “mago” del denaro perennemente immischiato in affari sporchi.

Marco è bello, egoista, privo di morale… ma simpatico. È anche molto amato dalle donne.  Invece Maddalena ha una classe particolare, è luminosa, elegante, laureata in storia dell’arte, illustratrice. Marco infatti ne rimane affascinato; per lui è la prima donna della quale potersi fidare e innamorare.

Sembra inspiegabile come la sorte possa aver messo insieme due persone completamente diverse!

Fino al giorno in cui Maddalena sparisce, buttando nel caos più totale i mass media, la polizia, ma senza prima aver svuotato i conti della galleria d’arte grazie ad piano perfetto abilmente architettato da tempo.

Le televisioni del mondo intero continuano instancabilmente a trasmettere interviste e ovunque inizia “Il caso Maddalena”.  Mezzo mondo è alla sua ricerca.

Un intreccio di fatti reali e inventati, un giallo in cui scorrono diversi personaggi. Nessuno di questi potrà definirsi senza macchie, sono tutti a modo loro dei delinquenti.

La scrittura è scorrevole, chiara e l’idea del racconto è molto originale.

L’autrice ci conduce così verso un finale degno di un romanzo giallo.

Una mia personalissima considerazione…

Benché il romanzo sia in parte molto coinvolgente grazie allo stile incalzante e molto vivace che l’autrice ha brillantemente adottato, avrei fatto volentieri a meno delle reali note di cronaca inserite nel racconto.

Non essendo un’appassionata di gialli e ancor meno di finanza, ho trovato che saltare frequentemente da una informazione di un fatto reale, addirittura fin troppo dissertato, alla ripresa della storia romanzata, stronca troppo, e in modo brusco, l’interesse al proseguimento del romanzo, togliendomi la possibilità di apprezzarlo totalmente. Un altro motivo per il quale la mia valutazione è modesta è l’assenza totale d’immedesimazione con alcun personaggio o concetto ideologico durante la lettura.

In ogni caso, consiglio questo romanzo agli appassionati di romanzi gialli per l’ingegno con il quale l’autrice ha realizzato questo racconto.

Beatrice Castelli

 

Gaia Mencaroni, laureata in Storia dell’Arte Medievale a Perugia, vive dal 2008 in Germania, dove insegna lingua e cultura italiana. … Ha ricevuto il premio della critica La Tammorra d’Argento, patrocinato dal Comune di Pagani (SA) e dalla Fondazione Pagani Città di Santi, Artisti e Mercanti.

 

 

 

Scritto da:

Beatrice Castelli

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura.

A dieci anni leggeva Crime et Châtiment  di  Dostoïevski,  preso per caso dalla fornitissima  biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore.

A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue.

Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti…

L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre.  Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi.

In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.