L'uomo che urlò al vento
Narrativa - Romanzo psicologico
Brè edizioni
22 settembre 2025
Cartaceo
248
Come vi sentireste, se scopriste di poter rimediare agli errori del passato? E come vi sentireste, se il rimedio si rivelasse peggiore del male? È quello che vive Edoardo sulla sua pelle, quando un giorno di primavera si accorge di poter mutare il corso di uno sfortunato evento che, cinque anni dopo, ha portato la moglie a togliersi la vita. In una serie di incredibili vicissitudini, Edoardo scopre che alterare il passato non è facile come sembra, non senza il rischio di dar vita a paradossi del destino che rendono il presente ancor più amaro. In un estenuante effetto domino, Edoardo realizza infine che la scelta migliore è quella di lasciare che il destino faccia il suo corso. Ma una ruota che gira non si ferma sempre dove lo si desidera. Se ne accorgerà ben presto anche lui stesso, quando si ritroverà ad affrontare una realtà molto diversa da quella che si era immaginato.
“L’uomo che urlò al vento” di Massimo Gagliardini edito Brè edizioni è un romanzo che scorre tra realtà e immaginazione.
Edoardo, il protagonista della storia, si ritrova a dover affrontare un dolore per lui inaccettabile, la morte di sua moglie. Ambra si è tolta la vita ed Edoardo non riesce proprio a capirne il motivo. Affrontare questa realtà è per lui molto difficile, ma ben presto si renderà conto di poter alterare il tempo, di poter tornare indietro è cambiare il destino di Ambra e quello della sua famiglia. In seguito a scoperte sulla moglie che non immaginava, Edoardo decide che deve porre rimedio a quello che è avvenuto. Nasce così il viaggio che Edoardo compie nelle diverse dimensioni della realtà, che lo portano a dubitare anche di sé stesso.
Ad accompagnare il protagonista nei vari universi che si creano alterando la storia troviamo due figure onnipresenti, Miriam e Gabriel, che fanno da guida e sembrano dare ad Edoardo le risposte che cerca.
Ma sarà davvero cosi?
“Inspirò aria a pieni polmoni, gli occhi chiusi verso il vasto orizzonte. E gridò al vento tutta la sua rabbia. Urlò nel vuoto, come a voler dissipare ogni angoscia, ogni tormento, come se potesse affidarli all’aria, al cielo, alle nuvole, alle remote stelle.”
Sin dal principio il narratore ci espone i fatti, ci racconta di questa capacità del protagonista, di questo dono, e noi ci affidiamo completamente alle sue parole. Andando avanti il tono cambia, Massimo Gagliardini dissemina piccoli indizi che ci portano sia noi che il protagonista a porsi delle domande.
Ma riusciremo ad avere delle risposte? Nì.
Trama e struttura di Massimo Gagliardini
La trama è ben pensata, ma ammetto di aver trovato delle incongruenze e di non essere riuscita a venire a capo ad alcune situazioni. Un punto che designa una debolezza nello sviluppo. Punto di forza, invece, è dettato dal ritmo serrato e dalla scorrevolezza. La scrittura è magnetica e molto raffinata.
Il romanzo esplora la linea sottile che divide il mondo reale da quello immaginario frutto di una mente segnata. Comprendo le difficoltà dell’autore nella stesura, parlando di disturbi psicologici l’insidia è sempre dietro l’angolo.
Il finale della storia, volutamente aperto, mi ha sorpresa.
Ho deciso di dare tre stelle perché i buchi di trama mi hanno fatto storcere un po’ il naso, la storia ha davvero del buon potenziale ed è in parte ben sviluppata, ma sono del parere che quando si mescolano disturbi mentali e immaginazione nulla può essere lasciato al caso.

Ciao! Sono Eleonora, appassionata di lettura fin da bambina. Nata a Catania, vivo a Parigi dove lavoro e imparo il francese. Sogno di lavorare in editoria e di vivere circondata dai libri. I miei generi preferiti? Leggo tutto tranne i fantasy! Mi piace informarmi e cerco sempre nuove opportunità per imparare e crescere. Se non sono impegnata nel lavoro o nella lettura, mi trovi ad ascoltare musica o fare attività creative. Cerco anche di essere una content creator (ovviamente parlando di libri!) su Tiktok e Instagram dove condivido le mie recensioni e riflessioni letterarie. Ho da poco inaugurato, su Substack, la mia newsletter “Mitologia in pillole”