Luoghi segreti da visitare in Sardegna
Guida
Newton Compton
8 luglio 2021
cartaceo, ebook
288
Terra fascinosa e ricca di mistero, ambita meta turistica incastonata come fuori dal tempo, tra megaliti incredibili, arenili candidi e acque cristalline, la Sardegna è un luogo di bellezza autentica. La vera forza della sua seduzione rischia però di rimanere nascosta, inaccessibile agli sguardi addomesticati dagli scenari più conosciuti, dai panorami che hanno fatto la fortuna dei produttori di documentari televisivi e dei commercianti di cartoline.
Questo libro conduce il lettore alla scoperta di luoghi inaccessibili o pressoché inarrivabili, di storie dimenticate dai più ma custodite nei secoli dalla saggezza popolare, tra reliquie perdute, paesi scomparsi, leggende antiche, siti turistici blasonati che meritano di essere riscoperti da nuovi e insoliti punti di vista.
Un viaggio alla ricerca del cuore segreto di quella che gli antichi dicevano “isola dalle vene d’argento”, inesauribile miniera di mistero e scoperta, nel centro esatto della sua esistenza.
“… questo libro non è… semplicemente una guida di viaggio documentata dai fatti storici. Si intende qui offrire una rotta: la destinazione ultima non è appunto semplicemente la Sardegna, ma la riscoperta del mondo a partire da un posto più vero, fino a giungere al centro esatto della sua esistenza, che è pure la nostra.”
Con questo libro, ancora una volta, Gianmichele Lisai, qui affiancato da Antonio Maccioni, ci prende per mano e ci porta alla scoperta della Sardegna.
Nel libro “Passeggiate ed escursioni in Sardegna“, pubblicato nel 2020, venivano illustrate le bellezze paesaggistiche, architettoniche, faunistiche e della flora di questa splendida isola; quelle alla portata di tutti gli occhi vogliosi di assaporarle.
Con “Luoghi segreti da visitare in Sardegna“, invece, gli autori ci fanno conoscere il suo volto nascosto. Addentrandosi sia in superficie che nel suo sottosuolo, ci mostrano gli antri meno conosciuti di edifici sacri e non, integri o in rovina, figli di un passato più o meno lontano. Ma non si fermano a ciò che le mani dell’uomo hanno plasmato: oggetto della loro attenzione è anche l’opera di madre natura che, con la sua “forza sapiente”, riesce a stupirci in più di un’occasione.
“Per scoprirla davvero, questa terra dei sardi, bisognerebbe partire … dalla ricerca di luoghi inaccessibili o pressoché inarrivabili, di fatti dimenticati dai più, ma custoditi nei secoli dalla saggezza popolare,…tra reliquie perdute, villaggi scomparsi, leggende antiche, località blasonate che meriterebbero di essere riscoperte da nuovi e insoliti punti di vista”.

È un libro molto interessante, sia per l’alone di mistero che lo avvolge, che per il suo continuo attingere alle leggende popolari; da queste gli autori spesso partono per poi illustrarci, quando è possibile, la verità storica nascosta dietro ai racconti.
“Luoghi segreti da visitare in Sardegna” mi ha conquistata già dall’introduzione. In essa viene messa in evidenza la meraviglia dei paesaggi, evidenziando però anche i colori, gli odori e i profumi tipici di questa bella isola; tonalità e fragranze che entrano nella vita dei sardi sin dal primo vagito, che non si riescono a scordare, e sono fonte di struggente nostalgia per chi è costretto a solcare il mare e salutare i suoi cari nuraghi.
“I sardi che hanno lasciato da un tempo più o meno lungo la Sardegna… sembrano conservare negli anni, dentro di sé, un autentico universo di riferimento: la casa lontana diventa unità di misura del resto del mondo e si continua a portarla con sé dovunque si vada, ovunque ci si trovi”.
Il libro è ben strutturato; si presenta come una guida, molto semplice da utilizzare per i turisti che, magari, hanno già in mente un luogo preciso da visitare.
È diviso in quattro grandi capitoli dove vengono presi in considerazione, sequenzialmente, le città, i piccoli borghi, l’entroterra e il mare.
Ogni capitolo, a sua volta, viene suddiviso in diversi paragrafi. Il contenuto di ognuno verrà illustrato dal titolo, composto dal nome della località interessata, seguita dal “mistero” che la riguarda, arcano che verrà ben spiegato nelle pagine successive ad esso dedicate.

Una mappa con indicati i nomi e i confini delle regioni storiche della Sardegna (che sono numerosissime e non coincidono se non in parte con quelle odierne), posta subito dopo l’introduzione, rende più agevole al lettore la collocazione delle località che vengono nominate.
Una serie di immagini e fotografie storiche completano le spiegazioni, arricchendole e rendendole più chiare.
Devo ammettere che, nonostante io viva qui dalla nascita, più di una volta mi sono sorpresa leggendo queste pagine, talmente ricche di itinerari interessanti che, suggerirvene uno piuttosto che un altro sarebbe un peccato. Troverete davvero di tutto, dalle chiese, alle strutture sotterranee di impianto militare, dai borghi abbandonati alle grotte il cui ingresso è dato da conoscere solo a pochi eletti, dalle sorgenti profonde ai tesori artistici sconosciuti ai più. E ancora boschi secolari che nascondono tesori al loro interno, luoghi che mi sono ripromessa di visitare il prima possibile prima che spariscano. Scusate la digressione, ma l’incubo degli incendi per i sardi è sempre dietro l’angolo, e non solo per noi a quanto pare.
Ma torniamo al libro. Mi sento di suggerirne l’acquisto ai turisti che ogni anno si riversano nelle nostre coste. Questi itinerari alternativi potrebbero essere un bel diversivo alle continue giornate al mare. È un modo come un altro per poter conoscere una terra che si presenta ancora immacolata in diversi siti. Io sono sicura ve ne innamorerete.
Ma anche voi, cari miei conterranei, dovreste dare un’occhiata a queste pagine. Scommetto che molte delle cose che scoprirete diventeranno meta delle vostre escursioni estive. La scrittura chiara e fluida degli autori senza dubbio incentiva la lettura, le loro attente descrizioni solleticano l’immaginazione e la voglia di vedere di persona ciò che viene presentato.
Correte subito in libreria, cosa aspettate?
Non avete voglia anche voi di sentire la voce vera di quest’antica isola?
Sahira

Sono emozione e di essa mi nutro
trovando scialbo ciò che non colora,
Sono emozione che con la penna divora
il bianco candido di un libro vissuto…
