L'ultimo libro del veggente
Libri,  Thriller

Recensione: L’ultimo libro del veggente di Martin Rua. Newton Compton editore

L’ultimo libro del veggente Book Cover L’ultimo libro del veggente
Prophetiae Saga
Martin Rua
Thriller e suspense
Newton Compton Editori
3 maggio 2018
Kindle e cartaceo
276

Francia, 1555. In fuga da nemici senza scrupoli che lo braccano per il tesoro che trasporta, Zanni Giustinian va fino a Lione in cerca dell’amico Nostradamus, ormai rispettato per la sua fama di indovino. Giustinian chiede il suo aiuto per mettere al sicuro sei gemme antiche dal valore inestimabile. Secondo le leggende, infatti, fanno parte di una serie completa di sette, le Clavicole di Salomone, che, una volta riunite, sarebbero in grado di aprire le porte del tempo e dello spazio.
Roma, oggi. Accompagnato dal misterioso Luc Ravel, l’antiquario Lorenzo Aragona sta raggiungendo per cena il suo amico Adriano de Rossi, che poco tempo prima gli ha dato una dritta preziosa per concludere un ottimo affare. Lorenzo infatti è riuscito ad aggiudicarsi una gemma ricoperta di strani simboli che potrebbe essere rivenduta a un buon prezzo. Al suo arrivo, però, Adriano è morto.
Parigi, oggi. La Francia è in ginocchio a causa di una serie di attacchi hacker che sembrano condotti grazie a una tecnologia ancora a livello embrionale: il computer quantistico. Il capitano Khadija Moreau e l’unità speciale Horus indagano, in cerca di una risposta a un’inquietante domanda: chi sta cercando di dominare le leggi ancora oscure della fisica?
Il mondo è sull’orlo di una crisi globale, solo chi riuscirà a prevedere il futuro potrà salvare l’umanità.

 

Vorrebbe vedere altro, ma il dolore è troppo grande e lui non è preparato. Va oltre ciò che ha sperimentato fino a quel momento.
Il tunnel del tempo si espande di colpo e lui resta a fluttuare nel cosmo, andando alla deriva come un vascello senza nocchiero.
È dolce perdersi in quel mare.”

Questo libro mi ha ricordato, e in non pochi passaggi, il ben più famoso “Inferno” di Dan Brown.
I rimandi ai diversi romanzi di Brown sono ovunque: dal pluricitato “Priorato” arrivando a dare il nome di uno dei personaggi de “Il Codice Da Vinci” a una delle figure di questo libro. Queste analogie comunque non rendono il libro una copia di quanto già letto nei romanzi a cui si ispira.
La trama è varia, vivace, intrigante e non ha nulla da invidiare a quanto scritto da Brown anche se mancano grossi colpi di scena.
L’iniziale concatenazione di eventi negativi e i continui flash su diversi luoghi e personaggi, che mi hanno costretta ad un lavoro mentale importante, rendono l’inizio del romanzo alquanto pesante ma nel contempo mantengono viva l’attenzione del lettore che si trova catapultato tra un non meglio precisato “ai giorni nostri” in diversi luoghi d’Europa fino ad un corposo salto temporale nel 1555 al cospetto dell’illustre mago dei maghi, il celeberrimo Nostradamus.

Nonostante una trama senza agnizioni, la lettura di questo libro è stata “adrenalinica”. I ripetuti flashback, che inizialmente sembrano una forzatura, danno invece un senso a tutto il resto e arricchiscono il racconto di particolari molto interessanti.
Gli argomenti di fisica quantistica, che ad un profano come me potevano sembrare criptici, sono stati spiegati in modo chiaro e semplice senza mai mettere in discussione la comprensione degli avvenimenti.

Ho appreso, solo leggendo i ringraziamenti dell’autore al termine del romanzo, che questo è il tomo conclusivo di un trilogia dedicata al nostro protagonista, Luc Ravel, alias Gabriel Nostradamus, che insieme ad alcuni personaggi che compaiono in tutti i libri si trova a dover combattere diverse battaglie con l’aiuto di esoterismo ed alchimia: un’accoppiata vincente, molto affascinante e coinvolgente.

“Mi dispiace, avresti dovuto implorarmi prima. La lama di un Hashishiyyin non può mai essere sfoderata per nulla. Deve sempre nutrirsi di sangue”

 

Martin Rua

Martin Rua è nato a Napoli dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi in Storia delle religioni. I suoi studi si sono concentrati su massoneria e alchimia. Con la Newton Compton ha pubblicato con grande successo la Parthenope Trilogy, l’ebook La fratellanza del Graal, la guida insolita Napoli esoterica e misteriosa. È anche uno degli autori della raccolta di racconti Sette delitti sotto la neve. L’ultimo libro del veggente continua la Prophetiae Saga, che ha già visto pubblicati: La profezia del libro perduto e L’enigma del libro dei morti.

 

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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